Il progetto

Da un punto di vista architettonico, dall’esame dei progetti del San Gallo, emerge l’intento dell’architetto di ricreare la domus aristocratica romana.
Impostato su un lotto rettangolare, l’ingresso del Palazzo è costituito da un androne voltato a botte che immette nel cortile preceduto da un portico.
Sul lato destro di questo si apre la scala attraverso la quale si accede alle sale nobili e di rappresentanza le cui finestre danno sulla facciata principale.
Se ci si sposta all’esterno, di fronte alla facciata, si nota come questa preluda a quella di Palazzo Farnese, che verrà costruito qualche anno dopo proprio dal San Gallo.
La facciata si configura come una nitida parete scandita in orizzontale dalle linee dei marciapiedi da tre file di finestre, di cui quelle al piano terra “inginocchiate”, e si conclude in alto con un imponente cornicione.
Osservando il portale d’ingresso con le sue paraste doriche e l’arco, si nota come questa soluzione rappresenti l’unico episodio di utilizzo dell’ordine classico del prospetto.

Del progetto originario del Sangallo per Palazzo Baldassini rimangono due disegni ed alcuni schizzi conservati alla Galleria degli Uffizi di Firenze.