Le notizie

Al via la II edizione di incontri tra storia e attualità dell’Istituto

Il secondo ciclo di incontri  di storia e attualità dell’Istituto Luigi Sturzo intendono affrontare, secondo lo schema del dialogo fra l’autore e discussant, alcuni dei temi più importanti nella storia del paese.

Dalle difficoltà e dalla crisi della Chiesa odierna, posta di fronte a nuove sfide, ad una ricostruzione della nascita e dello sviluppo dei mass media in Italia sia come fenomeno sociale che storico. Fino alle vicende del comunismo italiano, sia nelle sue peculiarità nazionali che come espressione di una ineludibile dimensione internazionale.

Temi e problematiche che si intrecciano, lasciandoci non solo una descrizione storica del paese, ma conducendoci alla comprensione dei suoi possibili sviluppi e di alcuni aspetti della sua contemporaneità.

 

11 giugno ore 18

La Chiesa brucia. Crisi e futuro del cristianesimo di Andrea Riccardi

Discussant: prof. Nicola Antonetti e prof. Agostino Giovagnoli

Oggi per la Chiesa la situazione è molto difficile. Si tratta di una delle tante crisi che il cristianesimo ha vissuto o di un definitivo declino? È un interrogativo che inquieta anche chi guarda al cristianesimo dall’esterno. Ma crisi non vuol dire necessariamente fine. Può essere un’opportunità per aprirsi al futuro, sapendo che il grande rischio è accontentarsi di sopravvivere, rimpiangendo un passato migliore. La soluzione è vivere nella crisi. La Chiesa oggi è chiamata a una condizione di lotta, questa volta non contro nemici esterni ma contro l’indifferenza e il discredito.

Da un grande storico della Chiesa e del mondo religioso, protagonista della vita pubblica italiana, l’impressionante radiografia della crisi del mondo cristiano e l’analisi del dibattito e delle diverse idee su come uscirne.

 

21 giugno ore 18

Specchi infiniti. Storia dei media in Italia dal dopoguerra ad oggi di Andrea Sangiovanni

Discussant: prof.ssa Enrica Asquer

Viviamo talmente immersi nel flusso dei media da considerarlo come un ambiente «naturale», dimenticandoci spesso del suo carattere storico e culturale. I mass media sono invece prodotti culturali complessi nei quali la dimensione tecnologica e narrativa, la sfera sociale e politica, gli aspetti economici e istituzionali si integrano e si sostengono a vicenda: vanno affrontati, dunque, come un sistema articolato, tenendo insieme le varie dimensioni. Il volume racconta lo sviluppo del sistema dei media all’indomani della seconda guerra mondiale, analizzando l’evoluzione e la loro interazione con lo sviluppo sociale, economico e politico del paese, oltre che il modo in cui questi due processi hanno contribuito a formare il suo immaginario. Dai rotocalchi ai fumetti, dai giornali ai libri, dalla radio alla televisione, dal cinema all’industria musicale, dai computer alle reti digitali, si ripercorre la rinascita del paese dopo il trauma della guerra, con un sistema mediale raddoppiato, analizzando come le «rivoluzioni» del neorealismo e della televisione convivono con alcuni elementi di continuità degli anni del fascismo. Si attraversa poi il profondo cambiamento degli anni sessanta, in bilico fra la dimensione industriale di massa e l’emergere di modelli di controcultura, una contrapposizione che sembra ricomporsi – seppure non senza conflitti – nel decennio successivo. E si arriva a un nuovo mutamento di fondo negli anni ottanta e novanta, quando all’apparente dominio della televisione si accompagna l’emergere dei «nuovi media», prodromi di un profondo cambiamento linguistico e culturale che in Italia esploderà solo con il nuovo millennio, ma le cui radici affondano nelle pratiche, nei processi e nei linguaggi che hanno caratterizzato il sistema dei media nella seconda metà del Novecento.

 

30 giugno ore 18

I comunisti italiani e gli altri di  Silvio Pons

Discussant: prof. Antonio Varsori

 

A cent’anni dalla scissione di Livorno del gennaio 1921, questo libro rilegge protagonisti e momenti principali della storia del comunismo italiano in un’ottica internazionale, fino alla sua conclusione dopo la caduta del Muro di Berlino nel novembre 1989.