È mio espresso desiderio che cotesto Istituto tenga i miei manoscritti, un certo numero di copie delle mie pubblicazioni, le collezioni di articoli e di materiale di commento, illustrazione, precisazione di date e circostanze e simili, in stanze separate e con un accurato inventario ed elenchi analitici e classificatori in modo da essere ciascun fascicolo e documento facilmente reperibile
Istituto Luigi Sturzo, Archivio Storico, Fondo Luigi Sturzo, b. 800

L’istituto

La Storia

 

L’Istituto Luigi Sturzo è un ente morale senza scopo di lucro nato nel 1951 con decreto n. 1408 del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, per volere di un gruppo di amici di Luigi Sturzo che intesero assicurare al suo pensiero e alle sue opere un’adeguata collocazione che potesse contribuire a favorire e incentivare gli studi in campo umanistico, con particolare riguardo alla storia e alla sociologia.

Le tappe salienti della storia dell’Istituto si possono riassumere come segue.

Il 17 giugno 1951 un gruppo di amici di Luigi Sturzo, dando seguito alla sua volontà di dar vita a un istituto culturale, approva uno schema di statuto per la costituzione di una fondazione intitolata a suo nome. L’Istituto Luigi Sturzo fu costituito ente morale il 25 novembre 1951 con decreto n. 1408 dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Secondo gli intendimenti del fondatore, l’Istituto doveva operare nei diversi campi del sapere, dalla sociologia alla ricerca storica al diritto e all’economia, per contribuire alla formazione delle nuove classi dirigenti nell’immediato dopoguerra sulla scia del vivace dibattito – fra i Partiti e nel Parlamento – sui problemi della ricostruzione e dello sviluppo dell’Italia.

Lo Statuto originario prevede che l’Istituto “raccolga, pubblichi e diffonda gli scritti di Luigi Sturzo e di altri studiosi di qualunque nazionalità attinenti agli studi suddetti; istituisca ed incrementi una biblioteca che possa agevolare la diffusione degli studi stessi ed essere di ausilio a tutti gli studiosi che abbiano per essi interesse; promuova cicli di conferenze; conferisca premi che costituiscano segno di riconoscimento per l’opera compiuta dagli studiosi in questo campo e promuova qualunque altra iniziativa che possa agevolare il raggiungimento degli scopi dell’Istituto”.

Si possono identificare tre fasi nell’evoluzione dell’Istituto:

1951-1978 L’Istituto inaugura nel 1956 la sede di Palazzo Baldassini; avvia la pubblicazione dell’Opera Omnia di Luigi Sturzo; fonda la rivista Sociologia; inaugura il primo anno accademico del corso di sociologia storicista (1958); organizza a Roma il Congresso Internazionale di Sociologia (1967); istituisce borse di studio e cicli di formazione per classi dirigenti.

1978-1990 L’istituto promuove una Scuola storica italo-polacca, con borse di studio annuali per giovani studiosi polacchi; realizza iniziative di formazione per gli enti locali dell’Italia meridionale in collaborazione con il FORMEZ; ridefinisce, con alcuni grandi convegni, l’orientamento degli studi sul popolarismo in Italia e in Europa.

Dal 1990 L’istituto collabora al processo di informatizzazione del patrimonio culturale italiano, potenziando i servizi di biblioteca e archivio e promovendo la costituzione di una rete che collega i patrimoni archivistici e bibliotecari delle più grandi fondazioni italiane; avvia ricerche che si traducono in convegni, seminari e pubblicazioni sui momenti significativi della storia politica e istituzionale italiana. L’Archivio Storico, grazie all’incremento di lasciti e acquisizioni, diventa uno dei più preziosi archivi privati italiani di interesse pubblico. L’attività di alta formazione in collaborazione con altre istituzioni nazionali e internazionali si consolida anche mediante l’adesione a progetti comunitari.

Dopo la morte di Luigi Sturzo, avvenuta a Roma l’8 agosto 1959, si sono succeduti nella carica di presidente dell’Istituto:

  • Salvatore Aldisio (1959 – 1964)
  • Giuseppe Spataro (1964 – 1979)
  • Gabriele De Rosa (1979 – 2007)
  • Franco Nobili (2007 – 2008)
  • Roberto Mazzotta (2009 – 2014)
  • Nicola Antonetti (2014 – in carica)

 

Cosa facciamo

 

Oggi, l’Istituto dispone di un vasto patrimonio documentario relativo al cattolicesimo politico conservato presso l’Archivio (112 Fondi personali e di partito, 1.300 manifesti, 200.000 fotografie, 1.450 documenti audio e 650 pellicole) e presso la Biblioteca (140.000 volumi e 600 periodici).

L’Istituto negli ultimi anni si è impegnato in un  processo di rinnovamento profondo svolgendo molteplici iniziative di promozione, elaborazione e produzione culturale, con l’intento di porsi in sintonia con le radicali  trasformazioni che caratterizzano  le maggiori democrazie occidentali mantenendo nello stesso tempo la propria identità storica e culturale.

Un intenso programma di attività culturali che si avvale della collaborazione di istituzioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali, permette la più ampia diffusione delle attività scientifiche realizzate, favorendo la divulgazione innovativa del patrimonio materiale e immateriale, l’ampliamento dei pubblici di riferimento e l’accesso virtuale alla conoscenza. In particolare:

  • Attività di ricerca nel campo delle scienze storiche, sociologiche, politiche, giuridiche ed economiche attraverso conferenze, convegni, seminari e dibattiti;
  • Attività di formazione e di didattica (formale ed informale, in presenza a distanza) attraverso corsi, borse di studio, workshop, seminari, rivolti a studenti, neo laureati, operatori culturali, funzionari pubblici e privati;
  • Attività di catalogazione e digitalizzazione del materiale archivistico e bibliotecario;
  • Attività editoriale, attraverso pubblicazioni monografiche e periodici;
  • Attività espositive,  attraverso mostre e rassegne filmiche;
  • Attività e servizi innovativi, attraverso itinerari tematici, narrazioni digitali, visite guidate, laboratori didattici, seminari multidisciplinari, realizzazione di App e E-book, che contribuiscono a rafforzare l’offerta degli enti culturali in un’ottica di valorizzazione e fruizione dei patrimoni sempre più ampia ed integrata.