Patrimonio bibliografico

La Biblioteca dell’Istituto Luigi Sturzo  nasce insieme all’Istituto stesso  nel 1951 dando seguito alla volontà di Luigi Sturzo di creare un ente culturale che contribuisse alla formazione delle nuove classi dirigenti nei diversi campi dalla sociologia alla ricerca al diritto e all’economia. Il nucleo iniziale del materiale  bibliografico era soprattutto monografie ed opuscoli raccolti dallo stesso Sturzo e dai suoi più stretti collaboratori incaricati di catalogare e raccogliere tutto ciò che fosse attinente alle materie a lui più care.  Il lavoro di ricerca svolto da allora fino ad oggi ha fatto sì che si costituisse un patrimonio librario unico, raro, di difficile reperibilità e di insostituibile importanza, sia per la storia della nascita e dello sviluppo delle scienze sociali nel nostro Paese, sia per la storia del pensiero politico cattolico dal secolo scorso ad oggi. Un ulteriore incremento si è avuto grazie all’acquisizione di 30 donazione che hanno arricchito notevolmente il patrimonio librario. Meritano di essere ricordati il Fondo Lelli con opere di sociologia, storia dei partiti politici e classici in lingua originale, il fondo Maroi dedicato a opere giuridiche, e i fondi degli storici Vittorio Emanuela Giuntella, Gabriele De Rosa e Pietro Scoppola che nel loro complesso documentano la storia del cattolicesimo democratico dalla fine dell’Ottocento ad oggi. La Biblioteca possiede ad oggi un patrimonio di oltre 140.000 volumi monografici e cura l’aggiornamento di 60 periodici, per un totale tra accesi e spenti di 600, attinenti alle discipline sociologiche, storiche, antropologiche e politiche di produzione italiana ed internazionale

 

Fondi A e B: n 11.407 vol. monografici catalogati in SBN.

Costituiscono il nucleo storico della biblioteca. Comprendono anche la parte di volumi di Luigi Sturzo stesso, purtroppo negli anni cinquanta inglobata con il resto del posseduto librario. I classici conservati in queste sezioni sono di rara importanza perché per la maggior parte sono prime edizioni in lingua originale e seguono le seguente suddivisione tematica (ambito europeo  nei sec. XIX e XX )

 

Fondi  generali

D  n. 1.780      vol. monografici catalogati in SBN

E  n. 2.300      vol. monografici catalogati in SBN

ENC n. 184     vol. monografici catalogati in SBN

F  n. 10.050    vol. monografici catalogati in SBN

G  n. 4.800     vol. monografici catalogati in SBN

 

Riviste

RIV.         450  periodici catalogati in SBN

RIV/S      140 periodici catalogati in SBN                

Miscellanee Sturzo                10.000 fascicoli, estratti e monografie

Miscellanee Maroi                 8.000   fascicoli, estratti e monografie

 

 

Fondi bibliografici

Il patrimonio bibliografico è stato ampliato e arricchito grazie  alla donazione di  30  fondi storici, di seguito indicati in ordine alfabetico. Sono generalmente biblioteche donate da privati o enti composte da monografie, collezioni di periodici e letteratura grigia.

Fondo Gabriele De Rosa • 1917-2009

E’ stato uno storico e politico italiano.

Nel 1958 vinse il concorso per la prima docenza di storia contemporanea in Italia. La medesima disciplina ha insegnato nelle università di Padova, di Salerno (di cui è stato rettore) e di Roma.

Nella sua attività di storico si è concentrato sul movimento cattolico in Italia e sulla Democrazia cristiana. È riconosciuto come uno dei più importanti autori italiani su entrambe le materie. È stato eletto senatore della Repubblica Italiana nella X e nella XI Legislatura, rivestendo nel 1993 il ruolo di capogruppo della Democrazia Cristiana.

Nella XII e nella XIII Legislatura è stato eletto deputato, prima per la DC poi per il PPI. Dal 1979 alla morte (2009) è stato presidente dell'Istituto Luigi Sturzo di Roma. Costituito da oltre 20.000 volumi, oltre 50 testate e circa 600 estratti inerenti la storia del pensiero cattolico, la storia politica e della religiosità italiana del novecento italiano. La biblioteca del Prof. De Rosa e la sua opera offrono nel loro insieme uno spaccato della storia contemporanea e soprattutto del pensiero cattolico del novecento italiano di insostituibile importanza. Il materiale monografico è completato dagli spogli delle opere collettanee, delle tesi selezionate dal Professore stesso e da tutti gli estratti suoi e a lui donati dagli studiosi.

Il fondo è costituito da 13.192 notizie bibliografiche e 275 tesi e 1.556 estratti catalogati in SBN.

Fondo de Rosa
Fondo Fascismo

Comprende volumi pubblicati nel periodo fascista e riguardanti la storia e le opere del Ventennio provenienti dalla Biblioteca di Guido Buffarini Guidi (4 gennaio 1895 – 10 luglio 1945) che è stato un politico italiano.

E’ costituito da n. 549 vol. monografici catalogati in SBN

fondo SBN
Fondo Pio Fedele • 1911-2004

Docente di Storia del diritto canonico all’Università di Roma ‘La Sapienza’.

Prima di trasferirsi a Roma per insegnarvi, Pio Fedele era stato professore a Perugia per 37 anni, dal 1937 al 1974. Era nato civilista, con Roberto de Ruggero e Filippo Vassalli, e si era poi dedicato agli studi ecclesiastici e canonistici. Nel 1941, all’età di 30 anni, aveva pubblicato il Discorso generale sull’ordinamento canonico, in cui aveva messo criticamente a fuoco i nodi della giuridicità dell’ordinamento della Chiesa, tutta deviata, a suo giudizio, dallo scopo della salus animarum.

E’ costituito da oltre 5.000 volumi riguardanti discipline giuridiche e la storia della Chiesa moderna italiana (tale materiale, prima di essere collocato, è stato trattato tramite fumigazione da parte di una ditta specializzata per scongiurare l’eventuale presenza di insetti o microrganismi parassiti della carta). Non è catalogato.

Fondo Vittorio Emanuele e Maria Cristina Giuntella • 1913–1996

E’ stato uno storico, docente e militare italiano. Dopo l'8 settembre 1943, tenente degli Alpini, fu uno degli ufficiali italiani che rifiutarono di servire i nazifascisti e fu internato in lager della Polonia e della Germania.

Storico, bibliotecario del Senato della Repubblica, docente di storia dell'età dell'illuminismo all'Università di Roma, ha dedicato i suoi studi alla Repubblica Romana. Costantemente impegnato per i diritti umani, è stato tra i più autorevoli rappresentanti dell'Opera Nomadi.

Era padre del giornalista del TG1 Paolo Giuntella. Il fondo include anche i volumi appartenuti alla figlia, Maria Cristina Giuntella, anch’essa storica del novecento e prematuramente scomparsa.

E’ costituito da n. vol. 5.439 monografici catalogati in SBN

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Fondo Marcello Lelli • 1944-1989

Docente universitario in Sociologia, fu tra i fondatori del Dipartimento di Economia, Istituzioni e Società dell’Università degli Studi di Sassari.

E’ costituito da n. vol. 4.108 monografici catalogati in SBN.

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Fondo Fulvio Maroi • 1891-1954

Giurista italiano fratello di Lanfranco. Già magistrato, passò all'insegnamento universitario nel 1929; fu professore di diritto civile nelle università di Parma, Torino e Roma. Collaborò alla riforma del codice civile. Studioso di larga cultura, coltivò pure e insegnò per incarico la papirologia giuridica. Oltre a corsi e monografie di diritto civile e agrario, diritto romano, epigrafia e papirologia giuridica, annotò, in collaborazione con P. Bonfante, Il diritto delle Pandette di B. Windscheid (trad. it., 3 voll., 1930); diresse il Dizionario pratico di diritto privato e rielaborò le Istituzioni di diritto privato di R. De Ruggiero (1940). I suoi Scritti giuridici (minori) sono stati pubblicati, raccolti in 2 voll., nel 1956.

Comprende circa 5.000 volumi e periodici e 2.000 opuscoli di argomento giuridico (diritto privato, diritto agrario, diritto pubblico, procedura civile, diritto romano), nonché opere di notevole pregio, dalla manualistica alla critica, alcune delle quali - cinquecentine e seicentine - introvabili e di rilevante interesse bibliografico. Il catalogo è disponibile in forma di schedario cartaceo.

Fondo Gianfranco Merli • 1924-1998

Scrittore, storico, deputato in due legislature (la quinta e la sesta), presidente del comitato parlamentare di studio sul problema delle acque, è noto per aver legato il suo nome alla prima legge antinquinamento, la 319, discussa ed approvata nel 1976 e tuttora in vigore. Merli è stato uno dei più stretti collaboratori e capo ufficio stampa del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Promotore delle prime iniziative sulla salvaguardia dell’ambiente, quando si presentò l’emergenza alghe e venne costituita l’Autorità dell’Adriatico, Merli ne divenne segretario, dando indicazioni importanti sulle infrastrutture e sui progetti da realizzare per la tutela delle coste e del mare. Dopo essersi ritirato dalla vita politica, esercitò un’intensa attività di ricerche storiche, fondò e diresse, tra l’altro, i Quaderni di storia e cultura sociale, pubblicando numerosi studi di storia parlamentare. Negli ultimi mesi di vita promosse un comitato nazionale per il recupero dei beni culturali sommersi, con progetti di collaborazione in tutta l’area del Mediterraneo. Fondò inoltre l’associazione ambientalista Movimento Azzurro.

E’ costituito da n. vol. 4.744 monografici catalogati in SBN.

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Fondo Filippo Micheli

Fu un medico romano, appassionato di libro antico.

E’ costituito da n. vol. 852 monografici catalogati in SBN

fondo SBN