Il Sottosegretariato per lo Spettacolo della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e il cinema
italiano durante la I legislatura (1947-1953)

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Revisione cinematografica
Articoli del quotidiano "Il Popolo" (1947-1949)

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REVISIONE CINEMATOGRAFICA

Catalogo delle informazioni ricavate dai documenti ministeriali prodotti dall’Ufficio di revisione cinematografica relativi alle pellicole cinematografiche italiane e straniere condizionate o respinte dalle commissioni di revisione.
Per le ricerche è stato utilizzata la bancadati “Revisione cinematografica, 1944 – 2000”, realizzata dalla Cineteca di Bologna, con la collaborazione dell’A.N.I.C.A., nell'ambito del progetto Italia Taglia. Progetto di ricerca sulla censura cinematografica in Italia.







1. "Montecitorio". 2993 del 28/01/1947

Appunto del Presidente della I Divisione (firma Scicluna) per il Sottosegretario di Stato: "La I Commissione ha revisionato il giorno 11 maggio c.a. il film "Montecitorio" presentato dalla Società Fortuna. Si tratta di un documentario realizzato nel 1947 e, quindi, senza più premi, che con un diverso speaker è stato ora adattato per la propaganda elettorale del Partito Liberale. La Commissione ha espresso parere favorevole per la proiezione in pubblico." (11.5.1953)

 

2993 del 28/01/1947

Montecitorio

Regia: Giuseppe Driussi

Italia

1947 gen. 28

Domanda di revisione del 14/08/1947

2. "Il cavallino bianco". 2400 del 10/06/1947

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che la proiezione sia valida in lingua tedesca limitatamente nelle province di Bolzano e Trento.

 

2400 del 10/06/1947

Il cavallino bianco

Regia: Carl Lamac

Austria

1947 giu. 10

3. "Narciso nero". 2524 del 20/06/1947

Revisionato la pellicola il 20.6.47 non si ritiene opportuno il doppiaggio del film, in quanto presenta sfavorevolmente alcune monache, le quali, contrariamente a quanto asserito nella presente domanda, sono di religione cattolica.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario di Stato relativo al nulla osta n. 2524, il Capo dell'Ufficio Centrale della Cinematografia (firma Calvino) scrive:"(...) La Società Eagle Lion Films ha sottoposto alla revisione cinematografica il presente film in edizione originale al fine di ottenere l'autorizzazione del doppiaggio in lingua italiana. Il film, realizzato con ottimi mezzi artistici e tecnici, narra, come risulta dalla sopra descritta trama, una torbida storia, di cui sono protagoniste cinque suore missionarie cattoliche, le quali dimostrano non soltanto di non essere all'altezza della loro spirituale missione ma di lasciarsi anche vincere, in diversi gradi, dai più malsani istinti della materia e di abbandonare vilmente la missione stessa cui erano state comandate. Diserzione quindi, oltre che peccato. Si ritiene pertanto che la presentazione del film di cui trattasi, possa in ogni modo offendere la Chiesa Cattolica e turbare i militanti in essa. Né vale la premessa che la Casa di distribuzione vorrebbe inserire dopo i titoli di testa del film, con la quale è falsamente dichiarato che "l'Ordine delle Serve di Maria al quale appartengono le protagoniste, è una organizzazione missionaria cristiana, acattolica e che ogni analogia con qualsiasi altro ordine cattolico si deve intendere come del tutto casuale", che è anzitutto patente nel film, l'atteggiamento polemico protestante contro le istituzioni conventuali cattoliche ed è inoltre visivamente chiaro che le protagoniste della vicenda appartengono ad un ordine religioso cattolico. Per quanto sopra espresso, dato che dette suore sono presentate in modo sfavorevole e dato che il trattamento dell'opera sembra tale da non consentire neppure con eventuali tagli, una trasformazione della materia narrativa e descrittiva in essa esposta; non si ritiene opportuno che sia effettuato il richiesto doppiaggio del film in lingua italiana." (23.6.1947)

 

Lettera del Consulente Ecclesiastico (firma Mons. Ferdinando Prosperini) del Centro Cattolico Cinematografico: "Si è presa visione del fotografico e del dialogato appositamente approntati per l'edizione italiana del film "The Black Narcissus". Poiché si riscontra sia nell'uno che nell'altro, tenendo conto della delicatezza dell'argomento trattato, la cura evidente di adattare la visione ed il parlato alle peculiari esigenze del pubblico italiano, si conferma che la edizione italiana del film stesso sulla base del fotografico visionato e dei dialoghi convenuti come da copia in atti, può essere autorizzata." (16.7.1947)

 

Nell'appunto per il Sottosegretario di Stato relativo al nulla osta n. 2524, il Capo dell'Ufficio Centrale della Cinematografia (firma Calvino) scrive:"La Società Eagle Lion, in data 19 giugno 1947, presentò domanda a questo Ufficio al fine di essere autorizzata al doppiaggio in lingua italiana del film "BLACK NARCISSUS" (...). Revisionato il film, l'apposita Commissione di censura (...) riscontrò in esso elementi offensivi nei riguardi della Chiesa Cattolica, in quanto alcune suore, protagoniste della vicenda, erano presentate in modo sfavorevole. Pertanto non si ritenne opportuno concedere l'autorizzazione richiesta. Poichè la Società sopra citata ha, ora, presentati nuovi dialoghi in lingua italiana, debitamente corretti e purgati, così da non risultare più offensivi per la Chiesa Cattolica e per il senso religioso, con i quali dovrebbe essere effettuato il doppiaggio del film in questione, e poiché anche lo stesso Centro Cattolico Cinematografico afferma (...) che "la edizione italiana dell'opera cinematografica "Black Narcissus" sulla base del fotografico visionato e dei nuovi dialoghi convenuti, risponde alle peculiari esigenze del pubblico italiano", si ritiene di poter concedere la richiesta autorizzazione, purché il film, una volta approntato e prima della sua programmazione in pubblico, sia ancora revisionato dalla Commissione di Censura." (29.7.1947)

 

Altro Nulla Osta n° 3278 del 03/11/1947

Senza condizioni.

 

Altro Nulla Osta n° 16373 del 09/06/1954

Senza condizioni.

 

2524 del 20/06/1947

Narciso nero

Regia: Michael Powell

Gran Bretagna

1947 giu. 20

 4. "L'incrociatore Dresda". 2527 del 25/06/1947 - Negato

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "Il film, da capo a fondo, è una tendenziosa esaltazione della marina tedesca e dello spirito di rivincita che ha permesso e favorito l'affermazione del nazismo presso il popolo tedesco. Ciò è facilmente comprensibile quando si pensi che il film appartiene a quella produzione tedesca di propaganda che aveva lo scopo di galvanizzare il popolo tedesco sotto l'insegna della croce uncinata. E' evidente come un film del genere non può essere riammesso in circolazione sia per il tipico carattere anti-inglese, sia perchè costituisce un incentivo alla rivincita del popolo tedesco."(26.06.1947)

 

2527 del 25/06/1947

L'incrociatore Dresda

Regia: Arnold Frank

Germania

1947 giu. 25

Domanda di revisione del 13/04/1946

5. "Il primo dei pochi". 2569 del 26/06/1947

Relativamente al nulla osta n. 2569, nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario scrive: "E' un film decoroso, nel quale si notano buoni elementi artistici e tecnici. Nulla vi è da eccepire per quanto riguarda la morale e la politica e pertanto se ne può autorizzare la programmazione in pubblico, a condizione che sia eliminata nel quarto rullo la scena in cui appare lo staiter in divisa fascista." (28.06.1947)

 

Il nulla osta n° 2569 non risulta essere stato rilasciato.

 

Altro Nulla Osta del 3003 del 29/08/1947

Relativamente al nulla osta n. 3003, nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "Il soggetto è ispirato ad alta nobiltà di intenti, si arricchisce delle ottime interpretazioni di Leslie Howard, che del film è anche regista. Buoni gli altri interpreti, i quali degnamente concorrono alla produzione di un film che certamente incontrerà - attraverso le vie del sentimento - il gusto di un pubblico sano e sensibile. Trattasi di un film di evidente propaganda. Ma l'azione, è condotta in maniera da togliere ogni retorica alla patetica vicenda." (25.09.1947)

 

2569 del 26/06/1947

Il primo dei pochi

Regia: Leslie Howard

Gran Bretagna

1947 giu. 26

Domanda di revisione del 25/06/1947

6. "La città rubata". 2481 del 28/06/1947

Lettera del Ministero, datata 27.7.1962, indirizzata al sig. Giuseppe Alfonso: "E' stato segnalato che il film "La città rubata", munito del nulla osta di proiezione in pubblico n. 2481 del 28.6.1947, viene distribuito dalla S.V. col titolo non autorizzato "Conquistatori del Kansas". Si invita la S.V. a voler provvedere al ritiro immediato dalla circolazione del film col titolo non autorizzato, informando che in caso contrario si dovrà provvedere nei suoi confronti, a termini di legge e ciò indipendentemente dai provvedimenti già adottati o da adottarsi a carico dei noleggiatori e dei gestori le sale cinematografiche nelle quali il film è stato o verrà proiettato col titolo non autorizzato. Si resta in attesa, entro dieci giorni dal ricevimento della presente, di assicurazione e di chiarimenti in merito."

 

Lettera del Ministero, datata 22.8.1962,firmata Antoniozzi, indirizzata alla S.I.A.E.: "(...) Accertato che distributore attuale del film è il sig. Alfonso Di Giuseppe, si è provveduto a diffidarlo dal far ulteriormente circolare detto film col titolo non autorizzato. Il Di Giuseppe, con lettera del 3 corr., ha assicurato di aver provveduto a richiedere a tutti i noleggiatori di zona, la restituzione di tutto il materiale filmistico inerente il film in questione ed inoltre di aver diffidato gli stessi a non effettuare più nessun noleggio e ciò con effetto immediato."

 

2481 del 28/6/1947

La città rubata

Regia: George Archainbaud

Usa

1947 giu. 28

Domanda di revisione del 12/06/1947

 

 

7. "Lotte nell'ombra". 2855 del 22/07/1947

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che sia tagliata la scena in cui si vedono in trasparenza le due donne nude.

 

2855 del 22/07/1947

Lotte nell'ombra

Regia: Domenico Gambino

Italia

1947 lug. 5

Domanda di revisione del 05/07/1947

8. "Albergo del nord". 2698 del 09/07/1947 - Divieto ai minori di anni 16

Vietato ai minori di anni 16.

 

2698 del 09/07/1947

Albergo del nord

Regia: Marcel Carnè

Francia

1947 lug. 9

Domanda di revisione del 13/06/1947

9. "Marta". 2423 del 10/7/1947

In data 21.6.1946, la Sangraf presenta domanda di revisione (n. 1040) assicurando che "dal titolo di testa del film e del materiale pubblicitario saranno tolti i nomi degliinterpreti e della casa produttrice". Il film passa poi al n. 2423.

 

2423 del 10/7/1947

Marta

Regia:Karl Anton

Germania

1947 lug. 10

Domanda di revisione del 31/05/1947

10. "Treno crociato". 2784 del 10/07/1947

Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo al nulla osta n. 136 (PWB), il funzionario Calvino scrive:"Il film può essere riammesso a circolare con i tagli seguenti: a) Eliminare le sequenze iniziali nelle quali appaiono i soldati russi in difesa del fortino. Ciò è opportuno al fine di rendere imprecisato e generico il fronte di battaglia;b) eliminare, nel dialogo, l'accenno alla città di Dniepropetrosk; c) eliminare l'attacco aereo contro il treno crociato e la conseguente morte della crocerossina; d) eliminare, da ultimo, il rito fascista di "Presente" in occasione della morte della crocerossina stessa. Il film può finire benissimo con il quadro in cui appaiono la madre e la fidanzata del tenente che salutano il treno." (30.08.1945)

 

Telegramma inviato il 16.12.1945 dal Prefetto di Pesaro De Goyzueta al Sottosegretariato per lo spettacolo: "Prego telegrafarmi se può autorizzarsi proiezione film Treno Crociato della Scalera Films che autorità p.s. Cagli ha vietato suscitando proteste sezione democrazia cristiana et che dovrebbe proiettarsi domani Fermignano dove è stato ritirato per evitare complicazioni essendo anche mancante del permesso di cotesto sottosegretariato punto"

 

Telegramma inviato dal Sottosegretario Arpesani il 18.12.1945 al Prefetto di Pesaro: "Autorizzasi programmazione pellicola Treno Crociatometraggio 1928 dato taglio sequenze con soldati russi et attacco aereo treno et scena rito fascista presente."

 

Il nulla osta n°2784 non risulta essere stato concesso.

 

2784 del 10/07/1947

Treno crociato

Regia: Carlo Campogalliani

Italia

1947 lug. 10

Domanda di revisione del 10/07/1947

11. "Tosca". 2785 del 11/07/1947

Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo all'edizione del 1945, il funzionario Calvino scrive: "La pellicola segue lo sviluppo melodrammatico dell'opera, spesse volte a scapito d'una più sincera immediatezza cinematografica. Il film può essere riammesso a circolare, a condizione che vengano soppressi, nelle didascalie di presentazione, i nomi del regista tedesco Carlo Koch e del collaborazionista Alessandro De Stefani, autore della edizione italiana." (28.5.1945)

 

2785 del 11/07/1947

Tosca

Regia: Carlo Koch

Italia

1947 lug. 11

Domanda di revisione del 10/07/1947

12. "I fuorilegge dell'oriente". 2740 del 15/07/1947

Altro Nulla Osta n. 30095 del 29/03/1938

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che sia tolta l'ultima parte della scena dell'uccisione di Wong.

Non si capisce se il taglio è rimasto. I metri sono uguali (1683)

 

2740 del 15/07/1947

I fuorilegge dell'oriente

Regia: Ernest B. Schodesack

Usa

1947 lug. 15

Domanda di revisione del 27/06/1947

 13. "Dear murderer (Tormento)". 2829 del 07/08/1947 - Negato

Nell'appunto per il Sottosegretario, redatto in occasione della revisione per il doppiaggio, il funzionario scrive: "Come risulta dalla sopra descritta trama, con il film in esame, si è voluta rappresentare la truce e disumana storia di due orrendi delitti compiuti in piena coscienza e con la più attiva partecipazione della volontà da parte degli assassini. Il motivo criminale è il solo dominante la mostruosa vicenda, sì da diventare ossessivo. L'azioneè svolta da delinquenti ed adulteri, che sono sempre presenti nella loro immobilità psichica invasata da demoniaca perversione. Né il far dire ad uno dei protagonisti che "nessun delitto" rimane impunito può essere "la morale" da trarsi dalla fosca storia e di conseguenza la sua giustificazione. Tale "morale" è respinta dallo spettatore inorridito dalla materiale, cinica esecuzione dei due delitti e particolarmente da quella del primo, compiuto con efferata crudeltà e seguito dalla orrenda messa in scena perché la vittima appaia un suicida e non un assassinato. Per tale crudeltà, per la completa amoralità con cui i protagonisti sono presentati, per l'assoluta mancanza di giustificazione a tali orrori e per il fatto che la cruda descrizione particolareggiata dei due assassini può essere di scuola e di incentivo al delitto, non si ritiene di autorizzare il film al doppiaggio in lingua italiana ed alla sua susseguente programmazione. L'opera si vale di una regia morbidamente raffinata ma perspicace e chiara. La recitazione è sicura, precisa, comunicativa ed emotiva. La sceneggiatura è di un equilibrio quasi perfetto e la fotografia limpida, curata è ricca di effetti preziosi. Non si può fare a meno di deplorare che tante qualità artistiche e così ammirevoli mezzi tecnici siano serviti per realizzare un'opera decisamente malsana e moralmente deteriore."

 

Lettera della Eagle-Lion Films, datata 13.10.1947, indirizzata alla Presidenza del Consiglio, Direzione Generale Servizio Cinematografia: "Ci pregiamo notificarVi che in data odierna abbiamo rimesso alla Vs. cabina di proiezione il film "Dear Murderer" (Tormento) onde ottener l'autorizzazione preventiva all'edizione in italiano. Il film già presentato alla Commissione per la Censura preventiva non ha ottenuto il "nulla osta" poiché è stato ritenuto che nel film "è esposta con eccessiva realistica crudezza, la truce storia di un duplice assassinio, che potrebbe essere di scuola e di incentivo al delitto". Pur ritenendo eccessiva la Vs. motivazione, ci siamo preoccupati di togliere dal film quelle scene che a ns. avviso possono averdeterminato il parere sfavorevole della Commissione. I tagli effettuati per un totale di ben 280 metri nei rulli 2° - 3° e 10° riguardano esattamente la scena dell'esecuzione materiale del primo assassinio (da pag. 8 a pag. 14 del copione in italiano) ed il dialogo fra il sig. Lee e sua moglie (pag. 53 e 54 del copione). Con i suddetti tagli riteniamo sia eliminata la fisionomia particolare dei due delitti esposti originariamente con prolissità di dettagli e non solo, ma è anche tagliato il lungo dialogo fra la vittima e l'assassino in cui quest'ultimo dà spiegazione di tutti gli accorgimenti che userà per far apparire il suo delitto un comune suicidio passionale. Siamo certi che converrete con noi che il film, così come ora si presenta, non presenta alcuna particolare caratteristica di crudezza o cinismo rispetto ai numerosi films gialli in circolazione."

 

Revisionato nuovamente il film il 17.10.1947 si conferma il giudizio precedentemente espresso.

 

Domanda di revisione in appello della Eagle-Lion Films s.p.a., datata 05.11.1947, indirizzata all'Ufficio Centrale per la Cinematografia: "La sottoscritta Eagle - Lion Films S.p.A. (...), rivolge domanda affinché venga visionato il film "Dear Murderer" (Tormento) dalla Commissione d'Appello, poiché la Commissione di 1a istanza per la Censura preventiva ha espresso parere negativo all'edizione italiana del film stesso. La pellicola viene ora presentata con cospicui tagli effettuati nelle scene della preparazione del delitto e sul dialogo finale (i relativi dettagli sono già a conoscenza di codesta On. le Presidenza) per cui la Eagle-Lion si augura che la Commissione d'Appello vorrà prendere in benevola considerazione il rilascio del nulla osta, in quanto con i tagli fatti non ricorrono più nel film quelle situazioni che hanno determinato il parere sfavorevole della Commissione di 1a istanza."

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "La società Cinematografica EAGLE-LION ha presentato domanda di appello per il film in versione originale "Dear Murderer" vietato dalla Commissione di prima istanza con la motivazione che appare dall'unita relazione. Si resta in attesa di conoscere la data in cui V.E. desidera convocare la Commissione di appello." (14.11.1947)

In calce scritto a mano: "Calvino: ci metteremo d'accordo sulla data: dovrà assistere anche De Tomasi per fare da interprete. L'On. Andreotti desidera dedicare un pomeriggio (forse quello di lunedì prossimo) alla revisione di almeno due film". (firma illeggibile)

 

Non si ritiene che il film possa essere autorizzato al doppiaggio in lingua italiana ed alla sua susseguente programmazione, in quanto si riscontra che in esso è esposta, con eccessiva realistica crudezza, la truce storia di un duplice assassinio, che potrebbe essere di scuola e di incentivo al delitto.

 

2829 del 07/08/1947

Dear murderer (Tormento)

Regia: Arthur Crabtree

Gran Bretagna

1947 lug. 16

Domanda di revisione del 16/07/1947

 

14. "I tredici della settima". 2873 del 22/07/1947

La Commissione revisionato il film, esprime parere contrario per la concessione del nulla osta di programmazione, in quanto esso, rievocando un episodio della guerra italo-greca, potrebbe essere di incrinamento agli attuali ottimi rapporti tra l'Italia e la Grecia.

 

Lettera dell'Ufficio Centrale Cinematografia, (firma il funzionario Calvino), datata 23.07.1947, indirizzata all'Ente Nazionale Industriale Cinematografiche, Ufficio edizioni: "Si comunica che, a richiesta di codesto Ente, il 22.07 u.s., il film in oggetto è stato revisionato dalla Commissione di censura di questo Ufficio Centrale la quale ha espresso parere negativo per la proiezione del film stesso nelle pubbliche sale. Il motivo del diniego è lo stesso che a suo tempo indusse il P.W.B. a vietare la circolazione della pellicola in questione: costituire essa una esaltazione della campagna militare condotta dall'Italia in Albania nel corso dell'ultima guerra mondiale."

 

Nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri(Direzione Generale dello Spettacolo -Divisione Produzione Cinematografica), appunto per il Sottosegretario di Stato: "Nel 1944 il P.W.B. vietò la proiezione del film "I trecento della settima", prodotto nel 1943 dalla "Nettunia film", in quanto esso costituiva una esaltazione della campagna militare condotta dall'Italia in Albania nel corso dell'ultima guerra mondiale.Nel 1947 l'E.N.I.C., che aveva il noleggio del film, chiese che fosse revisionata la pellicola allo scopo di ottenere il nuovo visto di censura. Poiché in quell'epocanon erano state ancora ricostituite le Commissioni in censura la pellicola fu revisionata da alcuni funzionari del Servizio Cinematografia, che espressero parere negativo per la concessione del visto richiesto. La Società produttrice ha presentato un'altra domanda di revisione, asserendo di aver provveduto ad una nuova edizione, da cui non risulta alcun preciso riferimento ad eserciti ex nemici. Si fa presenteall'E.V. che il film in questione, che tra l'altro non è privo di buoni requisiti artistici, nel mentre costituisce una esaltazione del valore del Corpo degli Alpini non ha nulla di offensivo verso l'esercito nemico, mai nominato ma che per l'ambientazione ed altri motivi non può essere che quello greco. Resta però da decidere se in via di massima sia consigliabile rimettere in circolazione un film che ricorda un episodio della vita politica italiana ormai superato e se, dati gli attuali ottimi rapporti tra l'Italia e la Grecia, tale riesumazione sia da considerare politicamente opportuna. La Società produttrice ha provveduto ad inserire nella pellicola una non breve didascalia in cui sostanzialmente viene detto che il film vuole essere una esaltazione del soldato italiano che combattè valorosamente malgrado la deficienza di mezzi e l'impreparazione dei comandi e pur partecipando ad una guerra non sentita. Tale preambolo non appare di buon gusto e nel caso che si dovesse addivenire ad una decisione di permettere la circolazione del film, sarebbe opportuno provvedere alla sua eliminazione. Prima di sottoporre la pellicola all'esame della competente Commissione di censura si desidera conoscere l'opinione dell'E.V. in merito." (10.06.1950)

 

Lettera della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale dello Spettacolo, (firma de Tomasi), datata 03.07.1950, indirizzata alla Compagnia Italiana Superfilm "Nettunia":"Il relazione alla domanda di revisione presentata da codesta Società per il film "I trecento della settima", si comunica che la Commissione di Revisione Cinematografica, esaminato il film, ha espresso parere contrario alla sua programmazione in pubblico ai sensi dell'art. 3 lett. b, del regolamento annesso al R.D. 24.09.1923 n. 3287."

 

Nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale per lo Spettacolo, appunto per il Sottosegretario di Stato:"La Compagnia Italiana Superfilm "Nettunia", proprietaria del film"I trecento della settima", già approvato nel 1943, e sottoposto con esito negativo a nuova revisione il 24.06.1950, ha chiesto che il film venga revisionato dalla Commissione di 2° grado. Si resta in attesa di conoscere il giorno e l'ora che l'E.V. vorrà fissare per la revisione del film."(14.08.1950)

 

Altro Nulla Osta n° 5563 del 05/02/1955

Revisionato il film si esprime parere favorevole alla proiezione in pubblico.

 

2873 del 22/07/1947

I tredici della settima

Regia: Mario Baffico

Italia

1947 lug. 22

Domanda di revisione del 22/07/1947

15. "Fanfulla da lodi". 2906 del 29/07/1947

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che sia eliminato dalla testata e dalla pubblicità il nome di Osvaldo Valenti.

 

2906 del 29/07/1947

Fanfulla da lodi

Regia: Carlo Duse

Italia

1947 lug. 29

Domanda di revisione del 25/07/1947

17. "Oro Nero". 2457 del 30/07/1947

Nulla osta rilasciato con le condizioni che vengano tolte le battute: "tra poco attacca la solfa del sol dell'avvenire"; "prendo ordini dalla camera del lavoro"; la parola "dopolavoro" ripetuta due volte nel corso della seconda parte.

 

2457 del 30/7/1947

Oro Nero

Regia: Enrico Guazzoni

Italia

1947 lug. 30

Domanda di revisione del 04/06/1947

16. "Il ribelle del Caucaso". 2521 del 30/07/1947

Revisionato il film il 7.7.1947 si approva a condizione che sia tolta la scena della sentinella russa che fugge.

 

Telegramma del 22.8.1947 indirizzato a tutti i Prefetti, firmato Sottosegretario Andreotti: "Pregasi far sospendere programmazione film "Diavolo Bianco" marca U.F.A. perché richiamato censura"

 

Visto con nuovo titolo rilasciato il 7.10.1947.

 

2521 del 30/07/1947

Il ribelle del Caucaso

Regia: Ivan Mosjoukine

Germania

1947 lug. 30

Domanda di revisione del 26/05/1947

18. "Un' ora di felicità". 2570 del 30/07/1947

Revisionato il film il 26.06.1947si approva a condizione che venga tolta la scena della bandiera nazista vicino alla bandiera italiana nel ristorante della stazione, ultimo rullo.

 

2570 del 30/07/1947

Un' ora di felicità

Regia: Herbert Maisch

Germania

1947 lug. 30

Domanda di revisione del 07/06/1947

19. "Il nostro prossimo". 2860 del 01/08/1947

Il primo verbale, che riportiamo di seguito,relativo al nulla osta n. 2860, risulta annullato. Infatti si tratta del verbale di revisione del film "Oro nero", nulla osta n. 2457, revisionato anch'esso il 30.7.1947 ed erroneamente riportato sulla domanda di revisione del film "Il nostro prossimo".

"Revisionata la pellicola il 30.07.1947 si approva a condizione che vengano tolte le seguenti battute: "fra poco attacca la solfa del sol del avvenire","prevedo ordine dalla Camera del lavoro"; inoltre che venga tolta la parola "dopo lavoro" ripetuta due volte nel corso del secondo tempo. "

Segue: "Revisionata la pellicola il 30.7.47. Si approva"

 

2860 del 01/08/1947

Il nostro prossimo

Regia: G. Gherardi

Italia      

1947 ago. 1

Domanda di revisione del 05/07/1947

21. "La vergine ribelle". 2934 del 05/08/1947

Relativamente al visto n°55 del 07.08.1945, nell'appunto per il sottosegretario, il funzionario scrive: "Film mediocre che porta con se tutti difetti della manierata produzione cinematografica ungherese. Il soggetto, sforzato ed inconcludente, non ha nessun pregio di realizzazione; e come se ciò non bastasse la pellicola si rivela assai logorata, tagliata e mal ricomposta; lo stato del sonoro è molto pietoso. Il film è stato bloccato dal P.W.B. perchè di nazionalità ungherese." (07.06.1945)

 

Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata 12.07.1945, indirizzata alla Soc. Titanus: "Questo Sottosegretariato, esaminato il film, "Vergine Ribelle", di cui venne vietata la circolazione dal P.W.B., consente che venga rimesso in circolazione."

 

2934 del 05/08/1947

La vergine ribelle

Regia: Geza Radwany

Ungheria

1947 ago. 5

20. "La donna che ho sognato". 2946 del 05/08/1947

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che venga eliminato dalla testata e dalla pubblicità ogni indicazione relativa alla casa di produzione, del regista e degli interpreti.

 

Altro Nulla Osta 2946 del 11/08/1947

Si autorizza la proiezione della presente pellicola in edizione originale limitatamente alla Provincia di Bolzano (Alto Adige)

 

2946 del 05/08/1947

La donna che ho sognato

Regia: Georg Jacoby

Germania

1947 ago. 5

Domanda di revisione del 02/08/1947

22. "Fuochi di San Giovanni". 2945 del 06/08/1947

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che sia eliminata dalla testata e dalla pubblicità il nome della casa di produzione, del regista e degli interpreti.

 

2945 del 06/08/1947

Fuochi di San Giovanni

Regia: Arthur Maria Rabenhalt

Germania

1947 ago. 6

Domanda di revisione del 31/07/1947

23. "Mia moglie si diverte". 3014 del 21/08/1947

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che venga eliminato dalla testata e dalla pubblicità il nome di Osvaldo Valenti e la parte in cui figura l'attore stesso.

 

3014 del 21/08/1947

Mia moglie si diverte

Regia: Paul Verthoeven

Italia

1947 ago. 21

Domanda di revisione del 12/08/1947

24. "Steiner, la sua patria, la sua arte". 3026 del 21/08/1947

Si rilascia nulla osta a condizione che venga eliminata la parte della sequenza in cui appare un ritratto di Mussolini sul vetro della finestra.

 

Lettera del Prof. Ermanno Steiner, datata il 22.08.1947, indirizzata all'Ufficio Centrale della Cinematografia a Roma:"Il sottoscritto, presa visione del giudizio espresso dalla commissione di censura sul documento "Steiner - la sua patria - la sua arte", dichiara di aver effettuato il taglio voluto sull'unica copia in suo possesso impegnandosi a fare effettuare il taglio stesso anche sul negativo; allega i metri 4 della pellicola tagliata."

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Scicluna scrive: "Il lavoro realizzato con pregevoli intendimenti artistici e servito da buoni mezzi tecnici, risulta interessante ed istruttivo. Nulla vi è da eccepire per quanto riguarda la morale e la politica e pertanto la pellicola può essere autorizzata a circolare" (25.08.1947)

 

3026 del 21/08/1947

Steiner, la sua patria, la sua arte

Regia: Ermanno Steiner

Italia

1947 ago. 21

Domanda di revisione del 20/08/1947

 

27. "Solo per te". 3006 del 23/08/1947

Lettera dell'Ufficio Spettacolo, datata 1.8.1945,indirizzata alla Soc. Generalcine:"Questo Sottosegretariato, esaminato il film "Solo per te", di cui venne vietata la circolazione dal P.W.B., consente che venga rimesso in circolazione a condizione che venga eliminato il nome del regista dalla testata."

 

3006 del 23/08/1947

Solo per te

Regia: Carmine Gallone

Italia

1947 ago. 23

Domanda di revisione del 09/08/1947

26. "Non ti scordar di me". 3007 del 23/08/1947

Relativamente al nulla osta n. 90 (P.W.B.), nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "E' dei soliti film commerciali, in cui le qualità artistiche di Gigli vengono sfruttate senza tener conto delle qualità negative, dal punto di vista cinematografico, del noto tenore. Per cui è inevitabile che un tono di ridicolo si comunichi agli spettatori, destando il riso anche nei momenti più seri. Il film è stato bloccato sia perchè prodotto in collaborazione italo-tedesca; sia pure per la presenza del regista Genina. Si crede che sopprimendo dalla pubblicità e dalla testata il nome del regista il film possa essere riammesso in circolazione." (30.06.1945)

 

Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata il 21.07.1945, indirizzata alla S.A.I. Roma Film: "Questo Sottosegretariato, esaminato il film "Non ti scordar di me" di cui venne vietata la circolazione dal P.W.B., consente che venga riammesso in circolazione, a condizione che dalla testata del film venga soppresso il nome del regista."

 

3007 del 23/08/1947

Non ti scordar di me

Regia: Augusto Genina

Italia

1947 ago. 23

Domanda di revisione del 09/08/1947

28. "Vertigine". 3012 del 23/08/1947

Relativamente al nulla osta n. 14, nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "Il film, che non manca specie nel finale di una certa forza emotiva, può essere ammesso a circolare con la soppressione dei nomi degli interpreti tedeschi." (02.05.1945)

 

Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata 24.5.1945, indirizzata alla Soc. Generalicine: "Questo Sottosegretariato, esaminato il film "Vertigine" del quale era stata vietata la circolazione dal P.W.B. consente che venga rimesso in circolazione purché vengano eliminati i nomi degli interpreti tedeschi."

 

3012 del 23/08/1947

Vertigine

Regia: Guido Brignone

Italia

1947 ago. 23

Domanda di revisione del 14/08/1947

 

25. "I pagliacci". 3013 del 23/08/1947

Relativamente al nulla osta n. 3 (P.W.B.) nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario scrive: "Poiché nulla osta dal lato politico e morale, si esprime il parere di revocare il divieto di circolazione, a condizione che dalla testata del film siano tolti i nomi degli interpreti tedeschi." (09.04.1945)

 

Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata 28.5.1945, indirizzata alla Soc. I.C.I.: "Questo Sottosegretariato, esaminato il film "I Pagliacci" del quale era stata vietata la circolazione dal P.W.B. consente che venga rimesso in circolazione purché dalla testata siano tolti i nomi degli interpreti tedeschi."

 

3013 del 23/08/1947

I pagliacci

Regia: Giuseppe Fatigati

Italia

1947 ago. 23

Domanda di revisione del 12/08/1947

29. "Ave Maria". 3010 del 28/08/1947

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che venga eliminato il quadro in cui le due signore, durante la festa del fidanzamento, invitano Gigli a tornare nuovamente fra gli "ammiratori" di Berlino.

 

Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata il 29.05.1945, indirizzata alla Soc. Roma Film: "Questo Sottosegretariato, esaminato il film "Ave Maria" del quale era stata vietata la circolazione dal P.W.B. consente che venga rimesso in circolazione a condizione che venga eliminato il quadro in cui le due signore, durante la festa del fidanzamento, invitano Gigli a tornare nuovamente tra gli "ammiratori" di Berlino."

 

Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata il 21.07.1945, indirizzata alla S.A.I. Roma Film: "Questo Sottosegretariato, esaminato il film "Non ti scordar di me" di cui venne vietata la circolazione dal P.W.B., consente che venga riammesso in circolazione, a condizione che dalla testata del film venga soppresso il nome del regista."

 

3010 del 28/08/1947

Ave Maria

Regia: Ferruccio Biancini

Italia

1947 ago. 28

Domanda di revisione del 09/08/1947

30. "L'apocalisse". 3029 del 28/08/1947

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario scrive: "Ad un soggetto pesante e privo di ogni originalità, si unisce una fotografia opaca ed imperfetta, una regia scialba e trasandata, nonché una recitazione incolore. Tecnicamente superato, il film non presenta alcuna qualità degna di rilievo. Poichè il film non presenta elementi censurabili per quanto riguarda la politica e la morale, se ne può autorizzare la programmazione in pubblico. La Commissione ha ordinato il taglio di varie scene riguardanti alcuni morfinomani. La Casa produttrice ha provveduto al taglio." (26.08.1947)

 

3029 del 28/08/1947         

L'apocalisse

Regia: Giuseppe Maria Scotese

Italia

1947 ago. 28

Domanda di revisione del 20/08/1947

31. "La corte dei miracoli". 2797 del 02/09/1947 - Divieto ai minori di anni 16

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "L'opera è realizzata con discreti mezzi tecnici ma è povera di autentici elementi artistici ché la regia denota scarsa comprensione della complessa figura del protagonista, dell'epoca e dell'ambiente in cui egli visse; il racconto è ricavato dagli episodi più truci ed esteriori della esistenza del poeta e di essa trascura gli aspetti psicologici e lirici; la recitazione risulta spesso falsa e di una teatralità da "Grand Guignol". Il film non presenta elementi censurabili dal punto di vista politico e morale. Esso pertanto può essere autorizzato a circolare ma a condizione che ne sia vietata la visione ai minori di sedici anni, in quanto contiene alcune scene di un verismo sensuale non eccessivo ma decisamente ardito." (25.7.1947)

 

2797 del 02/09/1947

La corte dei miracoli

Regia: Andrè Zwobada

Francia

1947 set. 2

Domanda di revisione del 10/04/1947

32. "Perfidia gitana". 2804 del 02/09/1947

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "E' un film di mediocrissima fattura, con il quale è esposto un torbido, erotico racconto, in cui sono agitate fosche e violente passioni. Le intenzioni artistiche degli autori del soggetto risultano nel film frustrate dalla impropria regia e dalla esteriore e manierata recitazione. Pesante e tediosa la sceneggiatura e poco esperta la fotografia. Il film non presenta elementi censurabili per quanto riguarda la politica. Esso può essere autorizzato a circolare a condizione che sia completamente eliminata la scena in cui la gitana Zinzara appare seminuda." (16.7.1947)

 

2804 del 02/09/1947

Perfidia gitana

Regia: J. De Marguenat

Francia

1947 set. 2

Domanda di revisione del 12/07/1947

33. "Salomè". 3118 del 08/09/1947

Lettera della Questura di Firenze, datata 11.06.1952, indirizzata al Ministero dell'Interno, Direzione Generale della P.S. ; al Sottosegretariato alla Presidenza del Consiglio, e p.c. alla Questura di Brindisi:

"Con riferimento alla nota del Segretariato per la moralità della Giunta Diocesana dell'A.C.I. di Ostuni n°108 di prot. del 31 maggio scorsodiretta a questo Ufficio e, per conoscenza a codesto On. Ministero ed a codesto On. Segretariato alla Presidenza del Consiglio, circa l'affissione in Ostuni di un manifesto pubblicitario del film "Salomè", contrario alla morale, si comunica che tale manifesto fu autorizzato da questo ufficio l'8 febbraio 1949. Successivamente, però, con circolare telegrafica diretta alle Questure della Repubblica n°80159 del 20 detto, tale autorizzazione fu revocata.

La Questura di Brindisi cui la presente è diretta per conoscenza, è pregata, perciò di accertare l'esistenza di eventuali infrazioni alle disposizioni in materia di affissioni e manifesti pubblicitari e di procedere a norma di legge."

 

3118 del 08/09/1947

Salomè

Regia: Charles Lamont

Usa

1947 set. 8

Domanda di revisione del 08/09/1947

34. "Il canto del deserto". 2954 del 15/09/1947

Si approva il presente nulla osta a condizione che dal dialogo venga eliminata la seguente battuta del protagonista: "So che son sudici e ignoranti, ma il solo beneficio culturale che hannoricevuto dalla nostra civiltà è un calcio in faccia e cento anni di eccidi e schiavitù", perchè potrebbe essere intesa come condanna della politica coloniale francese.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "Il film riesce interessante ed è realizzato con una certa cura dal punto di vista tecnico. Dal parlato è stata eliminata una frase offensiva per la Francia. " (05.09.1947)

 

Lettera della Warner Bros. Continental Films datata il 15.09.1947, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Servizio dello Spettacolo: "A seguito del rilievo relativo al ns. film "Il canto del deserto" assicuriamo di aver modificato la battuta segnalataci, secondo il testo che segue:

TESTO PRECEDENTE: "Paul - già una volta ha chiamato selvaggi i Riffani e io la corressi. So che son sudici e ignoranti, ma il solo beneficio che hanno ricevuto dalla nostra civiltà è un calcio in faccia e cento anni di eccidi e schiavitù".

TESTO MODIFICATO: "Già una volta ha chiamato selvaggi i Riffani e io la corressi. Non si devono giudicare così. Forse essi sono più disgraziati che colpevoli, ma non disprezzabili, come potrebbe apparire a prima vista."

 

2954 del 15/09/1947

Il canto del deserto

Regia: Robert Florey

Usa

1947 set. 15

Domanda di revisione del 30/07/1947

35. "La Settimana Incom n° 80". 3171 del 29/09/1947

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che siano eliminate le scene finali dell'episodio del passaggio di Briga e Tenda alla Francia, in cui parte della popolazione manifesta a favore della Francia.

 

3171 del 29/09/1947

La Settimana Incom n° 80

Italia

1947 set. 29

Domanda di revisione del 25/09/1947

36. "Ridi pagliaccio". 2905 del 02/10/1947

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "E' un vecchio film italiano già revisionato ed approvato nel 1941. Si tratta di una vicenda sentimentale senza alcun riferimento di carattere politico o sociale. Decorosa dal punto di vista tecnico ed artistico e può pertanto rinnovarsi l'autorizzazione a circolare. Si ritiene opportuno, allo scopo di evitare qualche interferenza da parte del pubblico, che venga soppressa la breve scena raffigurante l'arrivo di un treno la cui locomotiva è fregiata dal fascio littorio." (2.10.1947)

 

2905 del 02/10/1947

Ridi pagliaccio

Regia: Camillo Mastrocinque

Italia

1947 ott. 2

Domanda di revisione del 25/07/1947

 38. "Enemy of women". 3225 revisione del 14/10/1947 - Negato

 

Visionato il film il 14.10.1947. Non si ritiene di autorizzare la visione di questa pellicola, la quale pur avendo un carattere polemico antinazista, è un resoconto biografico di Goebbels.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "Il film benché di intonazione antinazista, si fonda su di una trama che potrebbe dar luogo a vivaci polemiche e tali comunque da perturbare l'ordine pubblico. Per tali motivi la Commissione di revisione non ha ritenuto opportuno autorizzare la programmazione del film nelle sale di pubblico spettacolo." (16.10.1947)

 

3225 del 14/10/1947

Enemy of women

Regia Alfred Zeisler

Gran Bretagna

1947 ott. 14

 39. "Persecuzione (La lente rovesciata)". 3242 revisione del 17/10/1947- Negato

 

Appunto per il Sottosegretario, redatto dal Capo dell'Ufficio Centrale della Cinematografia:"La S.A. Eagle Lion ha chiesto che il film: "Persecuzione" (La lente rovesciata) sia sottoposto all'esame da parte della Commissione di Appello. Tale film, che si svolge sulla trama delle vicende di un chirurgo assassino, non è stato ammesso alla programmazione per la crudezza dei dettagli del delitto e per la morbosa ed antisociale esaltazione del sentimento di autogiustizia. Si prega V.S. On. di fissare la data per l'appello. "

 

Modifiche al visto corrente del 25/10/1947

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che sia eliminata integralmente la scena della colluttazione tra il protagonista ela cognata della vittima limitandola alle inquadrature iniziali con taglio al 7° rullo di complessivi metri 22,50.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario scrive: "Dal punto di vista artistico il film si può considerare sufficientemente riuscito. Ottima l'interpretazione di James Mason nella parte del chirurgo Michael Joyce. La Commissione non ha ritenuto però di ammetterlo alla programmazione per la crudezza dei dettagli del delitto e per la morbosa e antisociale esaltazione del sentimento di autogiustizia." (27.10.1947)

 

Appunto per il Sottosegretario, redatto dal Capo dell'Ufficio Centrale per la Cinematografia e datato 28.10.1947: "La 2a Commissione ha revisionato il giorno 25 ottobre u.s. il film dal titolo "Persecuzione" della Eagle Lion. La trama si rileva dall'acclusa relazione. La Commissione non ha ritenuto di ammettere il film alla programmazione per la crudezza dei dettagli del delitto e per la morbosa ed antisociale esaltazione del sentimento di autogiustizia. In seguito a tale giudizio l'Eagle Lion ha prodotto appello ed ha rivolto vivissime premure per una rapida decisione in quanto il film dovrebbe essere programmato domani 29 a Milano. Il Signor Smith, che come è noto, è il rappresentante dell'organizzazione Rank in Italia, è venuto ripetutamente nel mio Ufficio esprimendo il suo rammarico. Egli erroneamenteattribuisce ildivieto ad una presa di posizione contro la Cinematografia britannica. Questa mattina dal Ministero degli Esteri mi è stato telefonato che l'Ambasciata inglese ha rivolto anch'essa vive premure a favore del film il quale sarebbe già stato programmato con successo in Inghilterra e negli Stati Uniti. Nella eventualità che l'E.V. sia disposta a visionare il film questa sera, ho avvertito gli altri membri della Commissione d'Appello di tenersi a disposizione. Ho visionato il film e ritengo personalmente che il film stesso, con un breve taglio, possa essere ammesso alla programmazione." (28.10.1947)

 

3242 revisione del 17/10/1947

Persecuzione (La lente rovesciata)

Regia: Lawrence Huntington

Gran Bretagna

1947 ott. 17

40. "Tombolo paradiso nero". 3104 del 24/10/1947

Tagliare dal 4° rullo le scene di Fabrizi in pineta, del negro che suona la chitarra, dell'altro negro che tiene sulle ginocchia una donna e di Fabrizi e Spadaro in primo piano che incedono nella pineta

 

Revisionato il film il 1° febbraio 1950, di metri 2419, si esprime parere favorevole alla esportazione della pellicola, commutando il cambio del titolo da "Tombolo paradiso nero" in "Verso la vita" esclusivamente per l'estero. (Con Nulla Osta n° 7215)

 

3104 del 24/10/1947

Tombolo paradiso nero

Italia

1947 ott. 24

 41. "Chi dorme non piglia pesci". 3270 del 29/10/1947- Negato

 

Revisionata la pellicola il giorno 29 ottobre 1947, la Commissione esprime parere contrario al rilascio del visto di censura, dato che il film presenta il popolo italiano come ancora fascista nella sua grande maggioranza, offendendone così la reputazione anche nei confronti dell'Estero, e considerato che la programmazione del film stesso possa per questo motivo determinare risentimenti tali da turbare l'ordine pubblico. Il sottoscritto ritiene che il film possa essere approvato a condizione che dal discorso del giovane comunista venga eliminata la battuta polemica quale, per esempio: "Un'ondata fascista e reazionaria si è abbattuta sull'Italia". F. to Caso

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "La Commissione di censura ha visionato il cortometraggio dal titolo "Chi dorme non piglia pesce", cortometraggio di propaganda comunista, già visto dall' E.V.. Al riguardo i giudizi dei tre membri della Commissione non sono stati concordi. Mentre, infatti, il dr. Della Valle, presidente della commissione, e il giudice Passanisi hanno espresso parere contrarioal rilascio del visto di censura poiché, a loro giudizio, il film "presenta il popolo italiano come ancora fascista nella sua grande maggioranza, offendendone così la reputazione" e per tale motivo il film stesso "potrebbe determinare risentimenti tali da turbare l'ordine pubblico", il dr. Caso dell'Interno ha ritenuTo che il film possa essere approvato a condizione che dal discorso del giovane comunista "vengano eliminate le battute polemiche quali: una ondata fascista e reazionaria si è abbattuta sull'Italia." In sostanza il cortometraggio è stato, a maggioranza, respinto. Prego l'E.V. di volermi autorizzare a comunicare tale giudizio negativo alla Società produttrice la quale fa pressioni per il nulla osta, in quanto il film sarebbe destinato ad essere proiettato in occasione della prossima celebrazione delle rivoluzione russa (7 novembre)." (01.11.1947)

 

Appunto per il Sottosegretario redatto dal funzionario Calvino: "La Società "Libertas Film" ha presentato in data odierna la domanda di appello per il documentario "Chi dorme non piglia pesci". Si resta in attesa delle determinazione della E.V. al riguardo." (15.11.1947)

 

3270 del 29/10/1947

Chi dorme non piglia pesci

Regia: Aldo Vergano

Italia

1947 ott. 29

Domanda di revisione del 28/10/1947

 

 42. "Solitudine". 3668 revisione del 30/10/1947- Negato

 

Questo film già bloccato dal P.W.B., in seguito a richiesta della società interessata, fu già visionato il 11.05.1945, con esito negativo, perchè è un'esaltazione dell' impresa etiopica ed aspramentepolemico contro la nazioneinglese.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "E' sufficiente l'esposizione della trama per delineare le caratteristiche del film che è stato salutato, al suo apparire, come l'opera cinematografica celebrante l'autarchia, nel quadro della conquista d'Etiopia. In realtà, come accadeva alle opere di propaganda fascista, l'aspetto politico è stato innestato abbastanza malamente su di una comune vicenda coniugale. La pellicola si distingue per smargiassate nei confronti dell'Inghilterra ("Ce ne freghiamo dell'Inghilterra" ecc.), per visioni di truppe infiorate e cantanti in partenza per l'Africa, per saluti romani fra le maestranze, dove circola, unica vox clamans in deserto, il "Popolo d'Italia" col discorso di Mussolini. Ciò sembra più che sufficiente per sconsigliare la revoca del divieto di circolazione di questo film, che, già abbondantemente programmato e recensito, risulta chiaramente compromesso con la politica fascista." (16.05.1945)

 

Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo (relativamente al nulla osta n°25)datata 29.05.1945, indirizzata alla Soc. Minerva Film:"Questo Sottosegretariato, esaminato il film "Solitudine" di cui venne vietata la circolazione dal P.W.B., conferma il divieto di circolazione."

 

3668 del 30/10/1947

Solitudine

Regia: Andrea Checchi

Italia

1947 ott. 30

44. "La Settimana Incom n° 93". 3308 del 07/11/1947

Lettera dell'INCOM, firmata dal Direttore Generale Sandro Pallavicini, datata 07.11.1947, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la Cinematografia: "La Commissione di primo grado per la revisione dei film ha, stamane, subordinato il nulla osta di proiezione della "Settimana INCOM" N. 93 al taglio dell'intiero brano: "cronaca nera: nella casa del mostro di Nerola". Questa Società non ritiene assolutamente che il brano suddetto possa rientrare tra le realizzazioni censurabili tanto più che trattasi di un avvenimento di dominio pubblico, ampiamente e perfino illustrato nelle prime pagine di quasi tutti i principali quotidiani, e che è stato contenuto, sia nella riproduzione scenica (rappresentazioni della località e dei familiari) quanto nel commento parlato ispirato alla giusta esecrazione del delitto, nei limiti dovuti. Pertanto, ci permettiamo richiedere il riesame della "Settimana Incom" n. 93 al completo di tutti gli avvenimenti da parte della Commissione di secondo grado con viva preghiera di voler far conoscere al più presto possibile la nuova decisione, che si nutre fiducia sia favorevole, e ciò in considerazione del carattere di "attualità" della "Settimana". Con la massima osservanza. "

La pellicola viene approvata integralmente.

 

3308 del 07/11/1947

La Settimana Incom n° 93

Italia

1947 nov. 7

Domanda di revisione del 01/11/1947

43. "Come persi la guerra". 3337 del 17/11/1947

Revisionata la pellicola il 15 novembre 1947 si approva alle seguenti condizioni: a) che venga eliminato dalla pellicola la parte in cui sulla scena appare un sacerdote che riceve per errore una telefonata; b) eliminare le battute in cui, un ufficiale tedesco definisce traditori e vigliacchi gli italiani.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione Scicluna scrive:" E' un film intessuto di numerose trovate comiche. Senza avere alcuna pretesa artistica, esso forse raggiunge lo scopo che si è prefisso, quello cioè di creare un'ora di divertente spettacolo. La Commissione ha ritenuto necessario di condizionare la programmazione del film al taglio di poche scene, che avrebbero potuto suscitare giusto risentimento nel pubblico." (17.11.1947)

 

Lettera della LUX Film, datata 24.11.1947, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la Cinematografia: "Film: Come presi la guerra - In conformità alle intese verbali, Vi assicuriamo di aver provveduto a tagliare sul negativo e quindi su tutte le copie positive del film in oggetto: a) la scena del prete;b) la battuta di Campanini "soldati italiani sempre traditori"."

 

Lettera della LUX Film, datata 17.01.1948, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la Cinematografia: "A seguito di quanto verbalmente comunicato, confermiamo che la copia in programmazione a Bari è uguale a quella presentata a codesto Ufficioe che in conformità a quanto indicato nel visto di censura n°3337 rilasciatoci il 25 novembre u.s., è stata eliminata la battuta in cui un ufficiale tedesco definisce traditore il "soldato italiano". Un equivoco a Bari può essere stato originato dal fatto che abbiamo lasciato nel film due o tre battute dell'ufficiale tedesco che dice "italiano traditore" dopo che Macario, ubriaco, grida "Viva l'America". Quanto sopra, come ricorderete era stato concordato con codesto Ufficio, come d'altronde risulta chiaramente dal visto di censura."

 

Appunto per il Sottosegretario di Stato redatto dal Capo dell'Ufficio Centrale per la Cinematografia (senza firma): "Il Prefetto di Bari ha sospeso in quella città la programmazione del film di produzione LUX "Come persi la guerra" per motivi di ordine pubblico. Da un telegramma inviato dall'Addetto Stampa presso la Prefettura di Bari si apprende, indipendentemente dal fatto, che alla copia inviata in quella città non erano stati effettuati i tagli ordinati a suo tempo dalla Commissione di censura, la proiezione del film dimostravasi localmente inopportuna. Al riguardo si fa presene che il nulla osta alla proiezione era stato concesso alle seguenti condizioni: a) eliminazione della battuta nella quale un ufficiale tedesco definisce traditori e vigliacchi gli italiani; b) eliminazione della scena in cui appare un sacerdote che riceve per errore una telefonata. La LUX Film afferma, invece, che la copia in programmazione a Bari è uguale a quella presentata a questo Ufficio e che in conformità a quanto prescritto nel visto di censura, è stata eliminata la battuta in cui un ufficiale tedesco definisce traditore il "soldato italiano". Un equivoco a Bari potrebbe essere stato ordinato dal fatto che sonostate lasciate nel film due o tre battute dell'ufficiale tedesco che dice "italiano traditore" dopo che Macario, ubriaco, grida "Viva l'America". La LUX Film ha rivolto premure finché sia revocato l'ordine di sospensione alla programmazione del film a Bari. Si propone di richiamare il film in censura per gli eventuali tagli delle battute suddette." (19.01.1948)

 

3337 del 17/11/1947

Come persi la guerra

Regia: Carlo Borghesio

Italia

1947 nov. 7

Domanda di revisione del 11/11/1947

45. "Lo sciopero dei milioni". 3306 del 13/11/1947

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione Della Valle scrive: "Film comico di scarsissimo livello artistico. Siamo però certi che il pubblico troverà di che divertirsi, anche perchè il protagonista, Nino Taranto, non lascia mai delusi i suoi spettatori. La Commissione ha espresso parere favorevole per la proiezione in pubblico, a condizione che dalla battuta "ci troviamo di fronte ad un biglietto da mille lire vero, cioè uno dei pochi uscito regolarmente dal Poligrafico dello Stato" siano eliminate o modificate le parole "uno dei pochi usciti regolarmente dal Poligrafico dello Stato". (08.11.1947)

 

3306 del 13/11/1947

Lo sciopero dei milioni

Regia: Raffello Matarazzo

Italia

1947 nov. 13

Domanda di revisione del 03/11/1947

46. "Io ho ucciso (The strange affair of uncle Harry)". 3348 del 20/11/1947

Si rilascia il presente nulla osta alla seguente condizione: il sottotitolo deve apparire nella pubblicità, nei manifesti nonché nei borderau.

 

3348 del 20/11/1947

Io ho ucciso (The strange affair of uncle Harry)

Regia: Robert Siodmak

Usa

1947 nov. 20

Domanda di revisione del 14/11/1947

47. "La Settimana Incom n° 96". 3390 del 21/11/1947

Si rilascia il presente nulla osta con l'esclusione dell'avvenimento relativo ai disordini in Italia.

 

3390 del 21/11/1947

La Settimana Incom n° 96

Italia

1947 nov. 21

Domanda di revisione del 20/11/1947

48. "Spasimo". 3393 del 22/11/1947 - Divieto ai minori di anni 16

Revisionata la pellicola il 21.11.1947 si approva a condizione che venga eliminata la scena in cui nel primo incontro tra il giovane studente e la donna di facili costumi viene spenta la lampada e che la visione del film sia vietata ai minori di anni 16.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 4a Commissione de Fidia scrive:"Con maestria viene svolta in questo film svedese la storia di un giovane studente, il quale è costretto a riconoscere per gli avvenimenti che sconvolgono la sua giovane esistenza, che la vita è fatta non soltanto di bene, ma anche di male. Il film per i suoi pregi artistici e tecnici è destinato ad essere seguito con interesse dal pubblico. Ai fini della censura si rileva però che in esso viene presentato un insegnante dal carattere assolutamente anormale a sfondo sadico e pertanto la Commissione ha ritenuto di autorizzarne la programmazione in pubblico a condizione che sia vietata la visione ai minori di sedici anni. Inoltre la Commissione ha ritenuto che sia eliminata la scena in cui nel primo incontro tra il giovane studente e la donna di facili costumi viene spenta la lampada." (22.11.1947)

 

3393 del 22/11/1947

Spasimo

Regia: AlfSjoberg

Svezia

1947 nov. 22

Domanda di revisione del 21/11/1947

49. "I due orfanelli". 3419 del 26/11/1947

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 4a Commissione de Fidia scrive:"Trattasi di uno scadentissimo film, che svolge una povera e ridicola trama priva di ogni interesse. La Commissione ha autorizzato la programmazione del film in pubblico a condizione che venga eliminata, per ragioni di moralità, la scena in cui appare in primo piano una donna nuda." (26.11.1947)

 

Lettera del Sottosegretario di Stato, firmata de Tomasi, datata 01.06.1953, indirizzata alla Società Minerva Film: "La Prefettura di Catania ha segnalato che la locale Agenzia di codesta Società ha messo in circolazione il film " I due orfanelli" accompagnando la pellicola con una copia del nulla osta di proiezione in pubblico, stilato su carta intestata all'Agenzia e firmata dal programmista. Al riguardo si richiama codesta Società alla scrupolosa osservanza delle vigenti disposizioni che fanno obbligo di accompagnare ciascuna copia di film con il nulla osta rilasciato da questa Presidenza e si fa presente che nel caso dovessero ancora verificarsi infrazioni del genere questa Presidenza provvederà a termini di legge."

 

Lettera del Sottosegretario di Stato, firmata de Tomasi, datata 01.06.1953, indirizzata alla Prefettura di Catania:"Si fa presente che, in seguito alla comunicazione contenuta nel foglio di codesta Prefettura n.Gab/St del 2 maggio u.s., questa Presidenza ha richiamato la Soc. Minerva Film alla scrupolosa osservanza delle vigenti disposizioni che fanno obbligo di accompagnare ciascuna copia di film con il nulla osta di proiezione in pubblico rilasciato da questa Presidenza e nel contempo la Società suddetta è stata avvertita che nel caso di ulteriori infrazioni sarà provveduto nei suoi confronti a termine di legge."

 

Lettera della Prefettura di Catania, firmato Strano, datata 02.05.1953, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: "Oggetto: Nulla osta film. Questo Ufficio ha riscontrato che l'Agenzia di Catania della "Minerva Film" ha messo in circolazione il film "I due Orfanelli" con nulla osta non originale, ma in copia, firmato dal programmista della predetta agenzia. Tanto si comunica per i provvedimenti di competenza, significando che il giorno 28 aprile u.s. la programmazione del film è stata sospesa e ripresa il giorno successivo, non appena questo ufficio ha avuto in visione il nulla osta regolare."

 

Nulla osta per il rinnovo dei visti a condizione che sia limitata la circolazione del film alle province dell'Italia centro-meridionale e che dalla testata e dalla pubblicità venga eliminato il nome dell'attrice Luisa Ferida.

 

3419 del 26/11/1947

I due orfanelli

Regia: Mario Mattoli

Italia

1947 nov. 26

Domanda di revisione del 22/11/1947

50. "Il vampiro dell'isola". 3387 del 28/11/1947

Nell'appunto relativo al nulla osta nr. 3387 per il Sottosegretario, il Presidente della 3a Commissione (firma de Tomasi) scrive: "Trattasi di un film mediocre con regia lenta e scialba. La commissione non riscontrando elementi censurabili autorizza il doppiaggio." (28.11.47)

 

Altro Nulla Osta n. 4086 del 28/04/1948

 

Nell'appunto per il Sottosegretario relativo al nulla osta nr. 4086, il Presidente della 3a Commissione (firma de Tomasi) scrive:"Trattasi di un film mediocre con regia lenta e scialba. La Commissione non riscontrando elementi censurabili esprime parere favorevole alla programmazione in pubblico, con esclusione ai minori di anni 16." (27.04.1948)

 

3387 del 28/11/1947

Il vampiro dell'isola

Regia: Boris Karloff

Usa

1947 nov. 28

Domanda di revisione del 20/11/1947

51. "Il vittoriale degli italiani". 3444 del 02/12/1947

Revisionata la pellicola il 01.12.1947 si approva a condizione che dalla testata venga eliminata la dicitura "approvato dalCentro Italianoper la Cinematografia", non essendo quest'ultimo riconosciuto giuridicamente.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 4a Commissione de Fidia scrive:"Il cortometraggio si vale di una intelligente regia ed è servito da una buona fotografia. L'esposizione condotta con intendimenti artistici di un certo pregio. Sobrio e chiaro il "parlato"; efficace il commento musicale. Il film non contiene alcun riferimento politico e si limita soltanto, come è sopra accennato, alla presentazione ed alla illustrazione del Vittoriale. Il documentario non presenta elementi censurabili e pertanto la Commissione ne ha autorizzato la programmazione in pubblico a condizione che dalla testata sia eliminata la dicitura "Approvato dal Centro Italiano per la Cinematografia", in quanto tale dicitura potrebbe far sorgere dubbi sulla natura giuridica del predetto Centro, che erroneamente potrebbe essere ritenuto un organo statale o quanto meno un ente riconosciuto dallo Stato, mentre invece trattasi di un organismo privato non riconosciuto giuridicamente." (02.12.1947)

 

3444 del 02/12/1947

Il vittoriale degli italiani

Regia: Giorgio Cristallini

Italia

1947 dic. 2

Domanda di revisione del 01/12/1947

52. "Solo chi cade può risorgere". 3438 del 03/12/1947

Appunto per il Sottosegretario di Stato redatto dal funzionario Calvino in data 7.1.1948: "In data 13 dicembre u.s. è stato concesso il nulla osta alla programmazione del film, marca "Columbia", dal titolo "Solo chi cade può risorgere". Il nulla osta fu concesso, a condizione che il nome del personaggio Martinelli fosse sostituito con altro nome straniero. Ciò per la considerazione che, fra tante persone con nome straniero, proprio quello del personaggio più turpe della vicenda porta un nome italiano. II comm. Penotti, Direttore Generale della "Columbia", ha rivolto ora vivissime ed insistenti premure per la revoca di tale condizione, in quanto il film, già doppiato, trovasi in distribuzione presso le varie agenzie per l'immediata programmazione. L'adempimento della condizione imposta riesce, pertanto, assi gravosa non soltanto per la spesa relativa al rifacimento della colonna sonora, quantoper il tempo necessario per eseguire tale lavoro. Tenuto conto delle ragioni che hanno indotto l'Ufficio a stabilire la condizione di cui trattasi, si sottopone la questione all'E.V. per le definitive determinazioni." (07.01.1948)

 

3438 del 03/12/1947

Solo chi cade può risorgere

Regia: John Cromwell

Usa

1947 dic. 3

Domanda di revisione del 28/11/1947

 

53. "Avanti c'è posto". 3884 revisione del 05/12/1947

In data 27.02.1948 l'Ente Nazionale Industrie Cinematografiche richiede la nuova revisione del film "Avanti c'è posto", per la concessione del nuovo nulla osta per la proiezione in pubblico.

Sullo stesso foglio in calce scritto a mano: "L'E.N.I.C. ha rinunciato all'esclusività del film e pertanto deve considerare nulla la presente domanda."(22.07.1948)

 

Altro Nulla Osta n° 5475 revisione del 22/03/1949

Roma, 14.06.1949. Revisionato il film, si esprime parere contrario alla proiezione in pubblico, in quando il film contiene numerose scene, che per essere state girate durante il periodo fascista maturano troppo palesi aspetti della vita dell'epoca (emblemi, divise, saluti ecc..) suscettibili di turbare l'ordine pubblico.

 

Modifiche al visto corrente del 01/03/1950

Revisionato il film in data 01.03.1950 nella edizione modificata, si esprime parere favorevole alla proiezione in pubblico. (firma de Pirro).

 

3884 revisione del 05/12/1947

Avanti c'è posto

Regia: Mario Bonnard

Italia

1947 dic. 5

54. "La tratta delle bianche". 3429 del 09/12/1947

Il nulla osta non risulta essere stato concesso.

 

Revisionato il film in data 09.12.1947 in edizione originale francese. Non si autorizza per la programmazione perchè contrario alla morale ed al buon costume.

 

27.01.1948. La Commissione d'appello revisionato il film in edizione originale esprime parere favorevole alla programmazione a condizione che siano eliminate tutte le scene in cui appaiono donne col seno scoperto e salva la revisionedell'edizione doppiata.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 4a Commissione de Fidia scrive: "In una atmosfera morbosa si svolge la trama di questo film, che ha come argomento principale la tratta delle bianche. Il soggetto in se stesso risulta dal punto di vista della morale e del buon costume pericoloso, in quanto vengono tratteggiati tipi di uomini nei quali predominano i più bassi e più luridi istinti. La Commissione, per i suddetti motivi e per il dialogo che in certi punti risulta un po' troppo spinto, non ha autorizzato il doppiaggio del film." (10.12.1947)

 

3429 del 27/11/1947

La tratta delle bianche

Regia: Robert Siodmak

Francia

1947 dic. 9

Domanda di revisione del 27/11/1947

55. "Rasputin". 3460 del 18/12/1947

Relativamente al nulla osta n°3460, nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 3a Commissione de Tomasi scrive: "Il film, diretto con grande abilità da Marcel l'Herbier ed interpretato con vivacità espressiva dal grande attore Henry Baur, ha un certo interesse spettacolare e sviluppa, con piena aderenza di toni e con adeguate caratterizzazioni, la vicenda biografica del celebre monaco nonché la tragica e fatale vicenda della famiglia imperiale russa. La Commissione ha espresso parere favorevole per la programmazione in pubblico, a condizione, però, che sia tagliata la scena del bagno e sia ridotta la scena del convento. Tali tagli sono già stati concordati con la Ditta noleggiatrice (Edi film)." (20.12.1947)

 

Altro Nulla Osta n° 4075 del 14/04/1948

Relativamente al nulla osta n°4075, nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 3a Commissione de Tomasi scrive: "Il film, diretto con grande abilità da Marcel L'Herbier ed interpretato con vivacità espressiva dal grande attore Henry Baur, ha un certo interesse spettacolare e sviluppa, con piena aderenza di toni e con adeguate caratterizzazioni, la vicenda biografica del celebre monaco nonché la tragica e fatale vicenda della famiglia imperiale russa.

La Commissione ha espresso parere favorevole per la programmazione in pubblico, a condizione, però, che sia tagliata la scena del bagno e sia ridotta la scena del convento. Tali tagli sono già stati concordati con la ditta noleggiatrice (Edi film)."(13.04.1948)

 

3460 del 18/12/1947

Rasputin

Regia: Marcel L'Herbier

Francia

1947 dic. 18

Domanda di revisione del 03/12/1947

56. "Lo sconosciuto di S. Marino". 3601 del 29/12/1947 - Divieto ai minori di anni 16

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione (firma de Tomasi) scrive:

"Film di scarso livello artistico, che riesce appena ad interessare per la interpretazione della Magnani. Atteso che il ruolo della prostituta è sviluppato con troppa evidenza, la Commissione ha espresso il parere di autorizzare la proiezione in pubblico del film, con esclusione dei minori degli anni sedici." (29.12.1947)

 

3601 del 29/12/1947

Lo sconosciuto di S. Marino

Regia: Vittorio Cottafavi

Italia

1947 dic. 29

Domanda di revisione del 24/12/1947

57. "Giuramento". 3081 del 15/01/1948

Revisionato il film il 03.09.1947, la Commissione ritiene necessario che il film sia revisionato dalla Commissione di Appello.

 

Appunto per il comm. Calvino, a firma di Scicluna: "Il 03.09. u.s. è stato revisionato il film "Il giuramento" di produzione russa, nel doppiato italiano e per il quale era stato già concesso per l'edizione originale il nulla osta di circolazione in data 01.02.1947. Il film assegnato alla 1° Commissione è stato revisionato una prima volta per mio incarico, ero costretto a stendere al tavolo d'ufficio per il disbrigo normale dell'intero lavoro, dal Dott. Della Valle e dal Dott. Tedesco del Ministero dell'Interno. Assente il rappresentante del Ministero della Giustizia. Poichè la Commissione così composta non ritiene di adottare alcuna decisione in merito, nello stesso giorno il film fu revisionato dalla 2a Commissione composta dal Dott. Della Valle, dal Dott. Caso del Ministero dell'Interno e dal giudice Passanisi per il Ministero della Giustizia. I su indicati non adottarono in merito alcuna risoluzione, ma sia il rappresentate del Ministero dell'Interno, sia quello della Giustizia, fecero presente di non ritenere opportuna la programmazione, perchè facilmente potrebbe essere turbato l'ordine pubblico per le manifestazioni contrastanti, cui darebbe luogo la proiezione del film, data la natura propagandistica del medesimo. Inoltre l'episodio del Ministro Bonnet, presentato in modo eccessivamente ridicolo, a giudizio dei componenti della su indicata Commissione, susciterebbe le rimostranze della rappresentanza diplomatica francese in Italia, dato che già a suo tempo, quando il film venne presentato in edizione originale alla Mostra di Venezia, vi furono delle proteste in merito. Dato che tu conosci il film, e sempre ammesso che i rappresentanti di un'altra Commissione siano disposti ad autorizzarne la programmazione (come forse sarebbe opportuno, ad evitare una sicura protesta dell'Ambasciata russa, con relative "campagne" di stampa), desidero conoscere se in tal caso è consigliabile imporre l'eliminazione della scena offensiva per la Francia. Attendo, comunque, tue urgenti istruzioni al riguardo." (06.09.1947)

 

Revisionato il film il 19.09.1947, si approva, a condizione che vengano completamente eliminate le sequenze in cui appare il MinistroBoisset, perchè offensive per la nazione francese.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario di Stato, il Capo dell'Ufficio Centrale per la Cinematografia (firma Calvino) scrive: "Il 19.09. u.s. viene revisionato il film dal titolo "Il giuramento", di produzione sovietica. Come risulta dalla trama, descritta nell'appunto, si tratta di un'opera di propaganda esaltatrice dell'eroismo delle madri russe e delle ideologie comuniste. Il film venne approvato a condizione che fossero eliminate le scene in cui appare il Ministro francese Bonnet perchè ritenute offensive per la Nazione Francese. La "Libertas Film", che è un'emanazione dell'Ambasciata Sovietica, non ritiene di poter accettare tale condizione, non risultando che sia stato fatto alcun passo, in via diplomatica, da parte francese. Atteso l'atteggiamento dell'Ambasciata russa e dato il particolare carattere politico del film, sottopongo all'E.V. l'opportunità che il film medesimo venga revisionato alla Commissione d'Appello." (07.11.1947)

 

Telespresso n. 15/40882/C del 31.12 u.s.del Ministero degli Affari Esteri, indirizzato al Sottosegretariato per la Stampa Spettacolo e Turismo, Ufficio Censura Cinematografica: "Oggetto: Protesta sovietica per la censura del film "Giuramento". L'Ambasciata dell'U.R.S.S. ha diretto a questo Ministero la Nota Verbale di cui si acclude copia per protestare contro la decisione presa dalla Commissione di Censura presso codesta Presidenza di vietare il noleggio e la proiezione in edizione italiana integrale del film "Giuramento" della "Libertas Film". Si prega di voler cortesemente fornire elementi per una risposta all'Ambasciata Sovietica." (31.12.1947)

 

Lettera del Sottosegretario di Stato (firma G. Andreotti) indirizzata al Ministero per gli Affari Esteri, D.G.A.P.: "Oggetto: Protesta sovietica per la censura del film "Giuramento". In relazione a quanto ha fatto presente l'Ambasciata dell'U.R.S.S. nella nota verbale rimessa col telespresso n. 15/40882/c del 31.12 u.s. per sollecitare la concessione del nulla osta per la programmazione in pubblico del film "Giuramento" della "Libertas Film", si fa rilevare che il nulla osta per la programmazione del film suddetto, in edizione originale, fu concesso fin del 28.10.1946. Successivamente, nel settembre 1947 venne presentata alla revisione l'edizione italiana del predetto film. Nel frattempo furono rivolte, in via breve, premure da parte del Delegato del Centro Nazionale della Cinematografia francese perchè fosse eliminata la scena in cui appare il Ministro francese Bonnet perchè ritenuta offensiva per la Nazione francese. Tale richiesta fu accolta dalla Commissione di revisione di prima istanza, ma non dalla Commissione d'Appello, la quale ritenne che dovesse concedersi il nulla osta senza alcuna limitazione ed, infatti, in data 15 corrente è stato concesso il nulla osta per la programmazione del film "Giuramento" senza alcuna modificazione o soppressione di parte." (21.01.1948)

 

3081 del 15/01/1948

Giuramento

Regia: Mikhail E. Ciaureli

Urss

1948 gen. 15

Domanda di revisione del 01/09/1947

 

58. "Una donna nel lago". 3645 del 16/01/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione della Valle scrive: "La Commissione non avendo riscontrato elementi censurabili dal punto di vista morale, ha espresso parere favorevole per la programmazione in pubblico, a condizione che la scena nella quale Mildred viene uccisa da Degarmont venga limitata nella visione e nel sonoro ad un solo colpo." (16.01.1948)

 

3645 del 16/01/1948

Una donna nel lago

Regia: Robert Montgomery

Usa

1948 gen. 16

Domanda di revisione del 17/12/1947

59. "L'ebreo errante". 3676 del 17/01/1948

Revisionato il film il 16 gennaio 1948 si esprime parere favorevole alla programmazione del film, a condizione che sia eliminata la scena che si svolge all'arrivo dei deportati al campo d'internamento, nella quale un guardiano del campo ingiunge ad un giovane deportato di dormire nella sua baracca, essendo evidente che trattasi di un invertito sessuale.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione Scicluna scrive: "Dal film si è ritenuto necessario sopprimere una scena, contraria al buon costume. Nel complesso trattasi di un lavoro pesante, di crudo realismo e di scarso valore artistico, inteso a rievocare le torture inflitte agli ebrei durante l'ultima guerra. Con l'eliminazione dell'accennato episodio, si esprime parere favorevole per la programmazione del film in pubblico." (17.01.1948)

 

3676 del 17/01/1948

L'ebreo errante

Regia: Goffredo Alessandrini

Italia

1948 gen. 17

Domanda di revisione del 16/01/1948

60. "Gioventù perduta". 3377 del 18/01/1948

Revisionata la pellicola il 21 novembre 1947 si approva a condizione che venga soppressa la battuta in cui si prevede la fine della Società borghese da parte del professore di Università, al termine della lezione di statistica. Inoltre il rappresentante del Ministero dell'Interno, ritenuto che la pubblicazione di dati statistici relativi al progredire della criminalità sia da considerarsi inopportuna, anche perchè tali, se non ufficiali, potrebbero anche non corrispondere alla realtà, non si associa all'approvazione del film nella presente edizione.

 

Nulla osta alla programmazione in pubblico a condizione che siano soppresse: 1) tutte le scene relative alla lezione di statistica; 2) la parte relativa al commento del funzionario di P.S. quando questi chiede di essere dispensato dalle indagini e precisamente dalla battuta nella quale si fa il raffronto tra la criminalità di tempi più remoti e quella dei tempi attuali; dalla battuta in cui si parla dei 9/10 dei casi ecc ... sino alla "dentiera della madre".

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione Scicluna scrive:"Si tratta di un buon film italiano, che si propone di riprodurre il dramma di quei giovani che, travolti dal crudo clima della guerra, sono stati incapaci di darsi un senso morale e di trovare uno scopo costruttivo alla vita. Il soggetto risulta artisticamente realizzato. Veramente notevole la regia e la interpretazione. La Commissione ha ritenuto di attenuare l'assunto realistico del lavoro, proponendo la eliminazione di qualche battuta. Con tali modifiche si ritiene che il film possa essere ammesso alla programmazione in pubblico." (22.11.1947)

 

Nel fascicolo è presente il seguente testo dattiloscritto: "Sopprimere tutte le scene riferentisi alla lezione di statistica. Sopprimere la parte relativa al commento del funzionario di P.S. quando questi chiede di essere dispensato dalle indagini e precisamente dalla battuta nella quale si fa il raffronto tra la criminalità di tempi più remoti e quella dei tempi attuali; dalla battuta in cui si parla dei 9/10 dei casi ecc .... sino alla "dentiera della madre".

 

Appunto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, firmato Calvino, datato 5.12.1947: "La Commissione di 2° grado, riesaminato d'ufficio il film - ai sensi dell'art. XIV del R.D. 24 settembre 1923, n° 3287- ritiene che esso costituisca - sia pure senza volontà degli autori - una vera e propria scuola di reati, tanto più pericolosa in quanto efficacemente si riannoda alla psicologia ed al costume dell'attuale traviato periodo post-bellico. E pertanto ritiene non potersi concedere il visto di programmazione ai sensi del comma D dell'art. III e il visto di espostazione ai sensi dell'art. IV del citato decreto."

Seguono tre firme, una delle quali di Calvino.

In calce: "Visto il parere della Commissione di 2° grado si concorda nel giudizio e non si concede il nulla osta alla programmazione ed alla esportazione." Firmato Andreotti.

 

Lettera della LUX Film, datata 29.01.1948, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la Cinematografia:"In conformità alla richiesta di codesto Ufficio diamo qui appresso il testo della frase che è stata sostituita nella nota scena del nostro film "Gioventù perduta" e ciò in luogo di: "... Non v'è chi non comprenda il tremendo monito di queste cifre. E' lo sfacelo di una società. Una società che ci ha generati, e di cui, forse, giungeremo a vedere la fine"; l'attore che impersona il professore d'Università dice: "Sono le basi della società che vengono così minate. Ed è tempo che le forze del bene -i singoli, la famiglia, lo Stato - si risveglino e lottino per la salvezza comune". "

 

3377 del 18/01/1948

Gioventù perduta

Regia: Pietro Germi

Italia

1948 gen. 18

Domanda di revisione del 19/11/1947

61. "Legittima difesa". 3679 del 21/01/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario relativo al nulla osta n. 3679, il Presidente della 2a Commissione (firma della Valle) scrive: "Trattasi di un film di notevolissimo livello artistico, già presentato alla Mostra di Venezia. La Commissione ha espresso parere favorevole alla proiezione in pubblico a condizione che nel gruppo di scene riguardanti la fotografia venga eliminata la scena di 1° piano, nella quale si vede la protagonista col fianco scoperto fin quasi al ginocchio, nonché la scena in cui il protagonista, Maurizio, tenta di suicidarsi nella prigione tagliandosi le vene del braccio con un frammento di vetro dell'orologio. (21.01.48)

 

Altro Nulla Osta n° 4115 del 27/04/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario relativo al nulla osta nr. 4115, il Presidente della 2a Commissione (firma della Valle) scrive:"Trattasi di un film di notevolissimo livello artistico, già presentato e premiato alla Mostra di Venezia. La Commissione, avendo riscontrato che i tagli suggeriti nella revisione dei film nella edizione originale francese e precisamente quelli della scena in cui si vede la protagonista con il fianco scoperto sin quasi al ginocchio e quella in cui il protagonista tenta di suicidarsi con un frammento di vetro d' orologio, sono stati effettuati, non avendo rilevato altri elementi censurabili, ha espresso parere favorevole per la programmazione in pubblico." (27.04.48)

 

3679 del 21/01/1948

Legittima difesa

Regia: Louis Jouvet

Francia

1948 gen. 21

Domanda di revisione del 17/01/1948

62. "Antonio Meucci ( Il mago di Clifton)". 3665 del 23/01/1948

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che sia eliminato dalla testata e dalla pubblicità il nome dell'attore Osvaldo Valenti.

 

3665 del 23/01/1948

Antonio Meucci (Il mago di Clifton)

Regia: Enrico Guazzoni

Italia

1948 gen. 23

Domanda di revisione del 15/01/1948

63. "La nave bianca". 3725 del 30/01/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo al N.O. n. 13 p.w.b., il funzionario Calvino scrive: "Il film si alimenta integralmente da quel tono di vita più o meno guerriera e falsamente retorica che fu il contrassegno del passato regime. L'esaltazione di tale regime è quindi implicita nella pellicola, sia nelle scene della battaglia navale sia nelle sequenze manierate e "patriottiche" della parte finale. Il film, pertanto, non può circolare nell'Italia di oggi." (02.05.1945)

 

Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata 29.05.1945, indirizzata alla Società Scalera Film: "Questo Sottosegretariato esaminato il film "La nave bianca" di cui venne vietata la circolazione dal P.W.B. conferma il divieto di circolazione."

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo al n.o.n. 13 p.w.b., il funzionario Calvino scrive: "Il film è alimentato da quel tono di vita più o meno guerriera e falsamente retorica che fu il contrassegno del passato regime. L'esaltazione di tale regime è quindi implicita, sia nelle scene della battaglia navale, sia nelle sequenze manierate e patriottiche della parte finale. Pertanto in vista dello specifico carattere del film ed in considerazione della particolare situazione politica, si ravvisa l'opportunità di confermare il divieto di circolazione, già comunicato in data 29 maggio 1945." (16.05.1946)

 

Si esprime parere favorevole al rinnovo del nulla osta di programmazione a condizione che sia eliminato il motto: "Chi si ferma è perduto" che appare su una torre della corazzata e che non appaiano i distintivi del disciolto P.N.F. sulle uniformi delle crocerossine. (29.01.1948)

 

Appunto per il Sottosegretario, redatto dal Capo dell'Ufficio Centrale per la Cinematografia (senza firma), in data 2.2.1948: "Detto film già vietato dal P.W.B. durante il periodo dell'occupazione alleata, fu sottoposto a revisione il 14 maggio 1946 come si rileva dall'accluso appunto. Considerato però che il film si alimenta da quel tono di vita più o meno guerriero che fu il contrassegno del passato regime e tenuto conto altresì della particolare situazione politica, si ritenne di confermare il divieto di circolazione. Alla richiesta della "Scalera" il film è stato, ora, nuovamente sottoposto a revisione. La Commissione considerato che le scene di guerra sono presentate con obiettività e che nel film non sussistono toni offensivi contro gli Alleati, ha espresso parere favorevole per il rinnovo dei nulla osta di circolazione, subordinandolo, però, alle seguenti condizioni: 1.eliminazione del motto "Chi si ferma è perduto" che appare su di una torre della corazzata; 2. cancellazione, a mezzo di mascherine od altro, dei distintivi del P.N.F. sulle uniformi delle crocerossine."

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo al N.O. n. 3725,il funzionario Calvino scrive: "Detto film già vietato dal P.W.B. durante il periodo dell'occupazione alleata, fu sottoposto a revisione il 14 maggio 1946, ma con risultato negativo come si rileva dall'accluso appunto. In seguito a premure della "Scalera", il film è stato ripreso in esame e la Commissione di revisione, considerato che le scene di guerra sono presentate con obiettività e che nel film non sussistono toni offensivi contro gli Alleati, ha espresso parere favorevole per il rinnovo dei nulla osta di circolazione, subordinandolo, però, alle seguenti condizioni: 1. Eliminazione della scena in cui appare latorre d'una corazzata col motto: "Chi si ferma è perduto" ; 2. Cancellazione, a mezzo di mascherine od altro, dei distintivi del P.N.F. sulle uniformi delle crocerossine."(05.03.1948)

Il punto 2 appare cancellato con dei tratti di penna ed accanto, tra parentesi, è scritto a mano "impossibile".

A margine il seguente appunto, sempre scritto a mano:

 "A me pare ridicolo il taglio proposto: o sia approva o no. Firmato Andreotti"

A margine : "D'accordo. F.to Arpesani"

 

Revisionato il 9 aprile. Nulla osta a condizione che si eliminino i distintivi presenti sulle uniformi.

 

3725 del 30/01/1948

La nave bianca

Regia: Roberto Rossellini

Italia

1948 gen. 30

Domanda di revisione del 27/01/1948

64. "Le visiteur". 3847 del 23/02/1948 - Divieto ai minori di anni 16

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 3a Commissione de Tomasi scrive: "Film di un certo valore artistico, realizzato con discreti mezzi tecnici. Dato che presenta nella narrazione aspetti piuttosto torbidi ed alcune scene di violenza, non adatti alla gioventù, la Commissione ha espresso parere favorevole alla programmazione del film in pubblico, a condizione che da essa siano esclusi i minori di anni 16." (23.02.1948)

 

3847 del 23/02/1948

Le visiteur

Regia: Jean Dreville

Francia

1948 feb. 23

Domanda di revisione del 17/02/1948

65. "Abbandonata". 3865 del 28/02/1948

Revisionato il film il 27.02.1948. Si esprime parere favorevole per ildoppiaggio a condizione che venga attenuata la scena del parto, eliminando in particolare, il grido; inoltre dovranno essere eliminate le scene di adescamento successive all'uscita di prigione della protagonista.

 

3865 del 28/02/1948

Abbandonata

Regia: Emilio Fernandez

Messico

1948 feb. 28

Domanda di revisione del 24/02/1948

66. "Condannatemi!". 3933 del 20/03/1948 - Divieto ai minori di anni 16

Relativamente al nulla osta n°3933, nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione (firma Scicluna) scrive: "Film tetro e pesante. Da notare solo la interpretazione di Michel Simon, che nella parte del Dott. Ancelin mostra le note qualità di attore. Anche la regia è manchevole. Per il susseguirsi di scene oppressive e per il soggetto stesso che anima il film, la Commissione ritiene di esprimere parere favorevole alla programmazione della pellicola, a condizione che essa venga esclusa per i minori di anni sedici."(13.03.1948)

 

Altro Nulla Osta n° 4801 del 12/11/1948

 

Relativamente al nulla osta n°4801, nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 3a Commissione (firma de Tomasi) scrive: "Film tetro e pesante. Da notare solo la interpretazione di Michel Simon, che nella parte del Dott. Ancelin mostra le note qualità di attore. Anche la regia è manchevole. Per il susseguirsi di scene oppressive e per il soggetto stesso che anima il film, la Commissione ritiene di esprimere parere favorevole alla programmazione della pellicola, a condizione che essa venga esclusa per i minori di anni sedici."(12.11.1948)

 

3933 del 20/03/1948

Condannatemi!

Regia: Henri Decoin

Francia

1948 mar. 20

Domanda di revisione del 01/03/1948

67. "I prigionieri dell'oceano". 3991 del 31/03/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione Scicluna scrive: "Buon film. Ottima la regia ed assai felice la scelta dei tipi, che sanno riprodurre con efficacia la travagliata esistenza dei naufraghi. La pellicola non contiene elementi censurabili dal punto di vista politico e morale; e pertanto la Commissione esprime parere favorevole alla programmazione a condizione che, con opportuni tagli, sia attenuata la scena relativa alla uccisione del capitano tedesco." (31.03.1948)

 

3991 del 31/03/1948

I prigionieri dell'oceano

Regia: Alfred Hitchock

Usa

1948 mar. 31

Domanda di revisione del 22/03/1948

68. "Maschera di sangue". 4016 del 02/04/1948 - Divieto ai minori di anni 16

Relativamente al n.o. n. 4016, nell'appunto per il Sottosegretario, il presidente della 1a Commissione (firma Scicluna) scrive:"(...) Solito film francese di ambiente equivoco e malsano. Buona l'interpretazione di Jean Gabin nella parte di Lussack. Discreta la regia. La pellicola non contiene elementi censurabili dal punto di vista politico. Non altrettanto è a dire per la morale: pertanto la commissione ha espresso parere favorevole alla programmazione in edizione originale, con esclusione dei minori degli anni sedici." (2.4.48)

 

Altro Nulla Osta n° 4137 del 27/04/1948

Relativamente al n.o. n. 4137, nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della II^ Commissione (firma della Valle) scrive: "(...) E' un film discretamente realizzato dal punto di vista tecnico ma di basso livello artistico. A causa della crudezza veristica di alcune scene, ambientate nel mondo della malavita parigina, la Commissione aveva espresso, nel revisionare il film nella sua edizione originale francese, parere favorevole per la programmazione in pubblico, a condizione che fosse vietato ai minori di anni 16. Poichè tali scene, nella edizione doppiata in italiano, risultano attenuate, la Commissione, non avendo riscontrato altri elementi censurabili, ha espresso parere favorevole per la programmazione in pubblico, senza la predetta condizione." (27.4.1948)

 

4016 del 02/04/1948

Maschera di sangue

Regia: Raymond Lary

Francia

1948 apr. 2

Domanda di revisione del 30/03/1948

69. "L'affascinante straniero". 3770 del 13/04/1948 - Divieto ai minori di anni 16

Relativamente al nulla osta n°3770 nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione Scicluna scrive: "Il film in esame è, dal punto di vista tecnico ed artistico, realizzato con intelligenza e decoro. La Commissione, non avendo riscontrato elementi censurabili, ha espresso parere favorevole per la programmazione in pubblico, a condizione che sia vietato ai minori di 16 anni, in quanto nello svolgimento del racconto si notano scene di un verismo eccessivamente crudo." (12.04.1948)

 

3770 del 13/04/1948

L'affascinante straniero

Regia: Richard Whorf

Usa

1948 apr. 13

Domanda di revisione del 30/01/1948

70. "Lo strangolatore". 3921 del 14/04/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione (firma della Valle) scrive: "E' un racconto cinematografico a fosche tinte, tratto da un romanzo ottocentesco di pessimo gusto, realizzato in modo meno che mediocre. La Commissione ha espresso parere favorevole per la sua programmazione in pubblico a condizione che le varie scene di assassinio siano ridotte al minimo indispensabile." (14.04.1948)

 

3921 del 14/04/1948

Lo strangolatore

Regia: Gorge King

Gran Bretagna

1948 apr. 14

Domanda di revisione del 05/03/1948

71. "Germania anno zero". 4155 del 15/04/1948 - Divieto ai minori di anni 16

Roma, 13 aprile 1948. Revisionato il film, si esprime parere contrario alla programmazione in quanto la trama di esso è imperniata su un delitto impressionante (parricidio) e ad un suicidio commessi da un adolescente influenzato ed assaltato dall'amicizia di un nazista pervertito e quindi rientrante nella ipotesi prevista dall'art. 3 comma a) e d) del Regolamento per la vigilanza governativa delle pellicole cinematografiche approvate con R.D. 24 settembre 1923, n. 3287.

 

La Commissione d'appello, revisionato il film, esprime, a maggioranza, parere favorevole alla programmazione a condizione che la Società distributrice, nel presentare il film, faccia precedere, in tutti gli spettacoli, la seguente dichiarazione: " Quando le ideologie si discostano dalle leggi eterne della morale e della pietà cristiana, che sono alla base della vita degli uomini, finiscono per diventare criminale follia. Persino la purezza dell'infanzia ne viene contaminata e trascinata da un orrendo delitto ad un altro non meno grave, nel quale non la ingenuità propria dell'innocenza, crede di trovare una liberazione dalla colpa".

A condizione altresì che la visione sia vietata ai minori di anni 16.

 

Altro Nulla Osta n° 62689 del 30/06/1973

 

4155 del 15/04/1948

Germania anno zero

Regia: Roberto Rossellini

Italia

1948 apr. 15

Domanda di revisione del 14/04/1948

72. "Incontro a Bataan". 4158 del 05/05/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione (firma Scicluna) scrive: "E' un buon film di propaganda di guerra, realizzato in America già da qualche anno. Il film è reso interessante, oltre che per il soggetto pieno di movimento, anche per l'interpretazione di Clark Gable, nonché di quella della bella Turner. La pellicola non contiene elementi censurabili né dal punto di vista politico né per la morale, e pertantola Commissione ha espresso parere favorevole alla programmazione, a condizione che sia soppressa la frase di Jonny a Chrystal, verso la metà dell'8° rullo, che dice: " ... di quelle che si vedono, no" (05.05.1948).

 

4158 del 05/05/1948

Incontro a Bataan

Regia: Wesley Ruggles

Usa

1948 mag. 5

Domanda di revisione del 03/05/1948

73. "Senza pietà". 4160 revisione del 05/05/1948

Revisionato il film il 14 maggio 1948, a maggioranza la Commissione esprime parere contrario alla sua programmazione per motivi di moralità. Il Presidente, invece, in considerazione dell'eccezionale valore artistico del film che supera e nobilita la materia trattata, ha espresso parere favorevole a condizione che il film venga vietato ai minori di sedici anni.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione (firma Scicluna) scrive: "Il film presenta notevolissimi pregi dal punto di vista tecnico ed artistico. Sotto il profilo della morale i membri della Commissione si sono trovati discordi: il Presidente, pur riconoscendone l'aspetto moralmente discutibile, si è espresso favorevolmente alla programmazione del film, in considerazione del suo eccezionale valore artistico, che supera e nobilita la materia trattata; con divieto tuttavia ai minori degli anni sedici. Di parere contrario sono stati invece i rappresentati della Giustizia e dell'Interno. Non è stata pertanto data l'autorizzazione alla programmazione in pubblico." (15.05.1948).

 

Appunto del Direttore Generale per il Sottosegretario, datato 18.05.1948: "Il film "Senza pietà" della Lux Film non è stato approvato dalla Commissione di prima istanza per motivi di moralità. Poichè V.E. ha già visionato il film si prega di far conoscere il proprio avviso, per poterne informare la Commissione di appello."

In calce scritto a mano: "Prego (nome illeggibile) e (nome illeggibile) a vedere il film che io ho già veduto. Prima parliamone"

"Avvertimi lo voglio vedere anch'io. de Pirro"

 

Modifiche al visto corrente del 19/05/1948

La Commissione di 2° grado non rilevando che possano sussistere motivi che ostino alla proiezione del film esprime parere favorevole.

 

4160 del 05/05/1948

Senza pietà

Regia: Alberto Lattuada

Italia

1948 mag. 5

 

74. "Nel turbine della metropoli". 4220 revisione del 20/05/1948

Si rilascia il presente nulla osta a condizione che sia eliminata dalla testata e dalla pubblicità ogni indicazione relativa alla casa di produzione, del regista e degli interpreti.

 

Il film ha 2Nulla Osta precedenti (n° 8373 del 21/12/1944 e n° 1107 03/09/1948) in cui non sono state poste condizioni.

 

4220 del 20/05/1948

Nel turbine della metropoli

Regia: Wolfgang Liebeneiner

Germania

1948 mag. 20

75. "Il cantante sconosciuto". 4131 del 31/05/1948

Lettera della Herald Pictures, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la Cinematografia, datata 21.07.1948: "Ns. film: "Il cantante sconosciuto" approvato integralmente al n°4131 di Protocollo in data 31 maggio 1948. In seguito alla revisione straordinaria del film sopra indicato è stato disposto che dal film sopra indicato e per tutte le copie esistenti in circolazione presso le ns. Agenzie venga eliminata la scena: "In cui appare la donna nuda che esce dal bagno".Si informa altresì che sono state subito impartite disposizioni a tutte le nostre agenzie che provvedano a eliminare dalle copie la scena di cui sopra."

 

Appunto per il Sottosegretario, datato 25.07.1948, firmato dal Direttore Generale de Pirro: "A seguito della segnalazione contenuta nell'accluso appunto è stata disposta una nuova visione del film: "Il cantante sconosciuto" produzione "Gray Film" (francese), distributrice "Ates Onda Film" ed è stato disposto il taglio, sia nella "presentazione" sia nel film, della breve scena in cui una donna nuda si alza da una vasca da bagno, esibendo la parte posteriore del corpo."

 

4131 del 31/05/1948

Il cantante sconosciuto

Regia: Andre Cayatte

Francia

1948 mag. 31

Domanda di revisione del 22/04/1948

76. "La seconda Sig.ra Carroll". 4230 del 03/06/1948 - Divieto ai minori di anni 16

Si esprime parere favorevole alla programmazione in pubblico con esclusione dei minori di anni 16

 

4230 del 03/06/1948

La seconda Sig.ra Carroll

Regia: Peter Godfrey

Usa

1948 giu. 3

Domanda di revisione del 26/05/1948

77. "Fiordalisi d'oro". 4181 del 21/06/1948

Revisionato il film in data 19.06.1948 si esprime parere favorevole per la programmazione al pubblico, a condizione che siano attenuate le scene relative alle violenze religiose.

 

Altro Nulla Osta n° 29086 del 23/11/1935

 

4181 del 21/06/1948

Fiordalisi d'oro

Regia: Giovacchino Forzano

Italia

1948 giu. 21

Domanda di revisione del 07/05/1948

78. "Cuori nella tormenta". 3885 del 05/07/1948

Revisionato il film si esprime parere favorevole per la programmazione in pubblico a condizione che siano eliminate le scene in cui si vedono alcuni militidell'exmilizia fascista confinaria.

Dovranno inoltre essere eliminati i distintivi fascisti che si vedono all'occhiello della giacca di alcuni personaggi.

 

3885 del 05/07/1948

Cuori nella tormenta

Regia: Carlo Campogalliani

Italia

1948 lug. 5

Domanda di revisione del 04/12/1947

79. "Ragazze perdute". 4366 revisione del 09/07/1948

Relativamente al nulla osta n° 4366, nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 4a Commissione (firma Raffaele Pupa) scrive: "La storia di una giovane minorenne viene illustrata in modo originale e non priva di elementi commoventi in questo film, ove la realizzazione tecnica ed artistica risulta buona. La Commissione non ha espresso parere favorevole in quanto il film riproduce una serie ininterrotta di scene violente, di aggressioni, rapine ed omicidi." (16.07.1948)

 

Appunto della Direzione Generale per lo Spettacoloper l'On. le Andreotti: "La Commissione di primo grado, nella seduta del 14 luglio 1948, ha espresso parere contrario alla proiezione del film della Eagle Lion: "Good time girl" (Ragazza di piacere), in quanto riproduce una serie ininterrotta di scene violente, di aggressioni, rapine ed omicidi. La Eagle Lion, ha ora chiesto che il film venga sottoposto alla Commissione d'Appello. Si prega l'E.V. di voler fissare la data e l'ora di proiezione per poter in tempo utile disporre il trasporto del film dalla dogana, dove trovasi tuttora giacente."

 

Lettera della Eagle - Lion Films S.p.A., datata 10.08.1948, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la Cinematografia: "La sottoscritta Eagle - Lion Films S.p.A., (..), rivolge la domanda affinché venga visionato il film "Good time girl" (Ragazze per piacere) dalla Commissione d'Appello, poichè la Commissione di prima istanza per la Censura preventiva ha espresso parere sfavorevole all'edizione italiana ed alla programmazione del film stesso. Si permette notificare che, a suo avviso, il giudizio della Commissione di prima istanza ha calcato su elementi del film di secondaria importanza, non mettendo invece in rilievo il concetto generale della vicenda che è a sfondo morale. Infatti la conclusione del giudizio è la seguente: "La Commissione non ha espresso parere favorevole "in quanto il film riproduce una serie ininterrotta di scene violenti, di aggressioni, rapine ed omicidi". Innanzi tutto va rilevato che nel complesso sono ben poche le scene che rivestono tale carattere ed esse non sono molto marcate ed in certi punti si svolgono fuori campo. Il regista, pur riproducendo con serietà e bravura, le numerose avventure della protagonista, non ha perduto di vista il concetto informativo del film e cioè la dimostrazione che i giovani devono accantonare i loro sogni, i loro desideri di evasione, perchè l'ingenuità e l'inesperienza possono portare vero l'irreparabile. La vera protagonista di questa vicenda, riconosciuta già dalla Commissione "non priva di elementi commoventi", è la Presidenza del Tribunale per minorenni, che con il racconto delle avventure di Gwen, convince una ragazza a ritornare a casa da i suoi genitori. In conclusione la scrivente ritiene che per il film in questione non si possa negare il nulla osta alla programmazione basandosi su quanto disposto dal quarto comma dell'art. 3 del Regolamento annesso alla Legge 24.09.1923, perchè in esso non si riscontrano "scene truci, ripugnanti, e di crudeltà" che siano esposte con maggiori dettagli e veridicità di altre del genere in numerosissimi films in circolazione, nè la vicenda risulta "di scuola ed incentivo al delitto" poichè la giustizia colpisce inesorabilmente i colpevoli, compresa Gwen, la ragazza, che viene condannata a 15 anni di reclusione. Fiduciosa che il presente ricorso venga favorevolmente accolto, ringrazia sentitamente ed ossequia."

 

Lettera della Soc. Eagle - Lion Films, datata 03.02.1949, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale dello Spettacolo:"Allegata alla presente Vi rimettiamo lettera della ns. agenzia di Ancona nella quale ci viene richiesto il visto di Censura del film in oggetto, e poiché non ne siamo ancora in possesso Vi preghiamo di voler cortesemente inviare un telegramma alla Prefettura di Macerata autorizzando la programmazione in prima visione. Ilfilm già approvato in edizione originale è stato sottoposto a revisione il 01.02.1949. Come già dettoVi nella ns. del 24.01.1949, siamo stati costretti a rinunciare ad alcune programmazioni già fissate per la fine del mese scorso appunto perchè il film non era stato ancora visionato in censura, Certi che accoglierete favorevolmente la ns. richiesta evitandoci di perdere anche la programmazione di cui sopra, Vi ringraziamo sentitamente."

 

Lettera della Direzione Generale per lo Spettacolo, datata 28.09.1948, indirizzata alla Direzione della Dogana di Roma: "Si prega codesta Direzione di voler disporre che il film "Ragazza di piacere" (Good time girl), venga visionato nella sala di proiezione dell'ENIC (Via Mercadante, 36) oggi alle ore 21.30. La pellicola deve essere sottoposta alla censura dell'apposita Commissione."

 

Altro Nulla Osta n° 4630 del 04/02/1949

Relativamente al nulla osta n°4630, nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione (firma Scicluna) scrive: "Nonostante l'ambiente fosco che riproduce, nel quale si muovono personaggi dediti al vizio e alla violenza, il film riesce avvincente e movimentato. Notevole anche dal punto di vista tecnico ed artistico." (03.02.1949)

Nel testo appaiono cancellate le seguenti frasi: "In considerazione tuttavia della atmosfera che caratterizza la pellicola, la Commissione ha espresso il parere di vietare la programmazione ai minori degli anni 16."

 

4366 del 09/07/1948

Ragazze perdute

Regia: David Mac Donald

Usa

1948 lug. 9

80. "Passato che torna". 4102 del 15/07/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione (firma della Valle) scrive: "Si tratta di un vecchio film tedesco, realizzato assai mediocremente. La Commissione, non avendo riscontrato elementi censurabili, ha espresso parere favorevole per la proiezione in pubblico, in lingua originale tedesca, nella zona di Bolzano (Alto Adige), a condizione che dal film siano eliminate le scene in cui si vedono le croci uncinate del Reich (precisamente: quella sull'aereo che parte dall'aeroporto, quella sul frontone della stazione e quella della bandiera)." (15.05.1948)

 

4102 del 15/07/1948

Passato che torna

Regia: Fritz Kirchoff

Germania

1948 lug. 15

Domanda di revisione del 06/04/1948

 

81. "L'eroe della strada". 4331 del 22/07/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione (firma Scicluna) scrive: "E' un film realizzato a scopi commerciali, di nessunvalore artistico, piuttosto sciatto e costruito con molte deficienze tecniche. La Commissione, pur non riscontrando gli estremi per negare il visto alla programmazione del film in esame, dati il fine e l'intonazione umoristici del soggetto, raccomanda tuttavia che il produttore prima di programmare il film, attenuti tutte quelle parti che potrebbero dar luogo ad errate interpretazioni, lesive del prestigio delle pubbliche istituzioni." (01.07.1948)

 

Appunto per il Direttore Generale, datato 02.07.1948, firmato dal Presidente della 1a Commissione Scicluna: "Nella seduta in data 1 luglio della 1a Commissione di revisione cinematografica, il rappresentante del Ministero dell'Interno ha rilevato che - relativamente al film "L'Eroe della strada" sottoposto a revisione nella seduta stessa - sono stati affissi al pubblico manifesti per preannunciare la programmazione della pellicola, prima ancora che il film avesse conseguito l'autorizzazione alla programmazione. Ciò in aperto contrasto con l'art. 150 del Regolamento per l'esecuzione del T.U. 18 giugno 1931 n°773 delle leggi di P.S. il quale, al 1° comma, espressamente prescrive che: "L'autorità locale di P.S. può rifiutare il rilascio della licenza di cui all'art. 113 della legge, per l'affissione di manifesti relativi a spettacoli o trattenimenti pubblici, fino a quando non si sia conseguita quella per la relativa rappresentazione.

____

"Art. 113. - Salvo quanto è disposto per la stampa periodica e per la materia ecclesiastica, è vietato, senza licenza dell'Autorità locale di P.S. , distribuire o metter in circolazione in luogo pubblico o aperto al pubblico scritti o disegni" "

 

4331 del 22/07/1948

L'eroe della strada

Regia: Carlo Borghesio

Italia

1948 lug. 22

Domanda di revisione del 23/06/1948

82. "Intrighi d'oriente". 4457 del 11/08/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione (firma Raffaele Pupa) scrive: "E' un film di scarsissimo valore artistico, realizzato con poco efficienti mezzi tecnici. La Commissione ha espresso parere favorevole per la programmazione in pubblico del film a condizione che sia eliminata da esso la battuta: "avete dimenticato la sorte di vostro padre, dopo il suo ritorno in Russia? posso mandarvi a raggiungerlo.. voi e la baronessa vostra madre". (11.08.1948)

 

4457 del 11/08/1948

Intrighi d'oriente

Regia: Andrew Marton

Usa

1948 ago. 11

Domanda di revisione del 05/08/1948

 

84. "Un grande amore di Giorgio IV". 4433 del 25/08/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione (firma de Tomasi) scrive: "E' un film assai mal realizzato e sotto certi aspetti anche indecoroso, sia dal punto di vista artistico che da quello tecnico. La Commissione ha espresso parere favorevole alla programmazione del film in esame a condizione che sia totalmente eliminata la scena in cui si vede in una prigione, un cortigiano inglese indurre un sacerdote cattolico a celebrare il matrimonio del principe di Galles. Tale condizione è dovuta al fatto che in detta scena, il sacerdote cattolico è presentato in modo assai sfavorevole ed offensivo, in generale, per i cattolici." (24.08.1948)

 

4433 del 25/08/1948

Un grande amore di Giorgio IV

Regia: Montgomery Tully

Gran Bretagna

1948 ago. 25

Domanda di revisione del 31/07/1948

83. "La terra è vostra". 4509 del 25/08/1948

Trama: Documentario, con il quale è mostrata la vita dei lavoratori rurali della Regione Emiliana, attraverso un confronto tra i sistemi lavorativi di una volta e quelli attuali.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della Commissione (firma de Tomasi) scrive: "Il film, con una inesatta rappresentazione di fatti, tende ad esaltare, a scopi propagandistici, l'occupazione arbitraria delle terreed i vantaggi delle proprietà collettive. La Commissione pertanto ha espresso parere contrario alla programmazione del presente cortometraggio in quanto ha ritenuto che esso possa turbare l'ordine pubblico." (26.08.1948)

 

Modifiche al visto corrente del 11/09/1948

Appunto scritto a mano: "Il film è stato revisionato da S.E. il Sottosegretario ed autorizzato, Comunicato dal Direttore Generale il giorno 11.09.1948. Consegnato un visto al Dr. Rossi di Bologna"

 

4509 del 25/08/1948

La terra è vostra

Regia: Glauco Pellegrini

Italia

1948 ago. 25

Domanda di revisione del 25/08/1948

85. "Posto di frontiera". 4446 del 30/08/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 4a Commissione (firma de Tomasi) scrive: "E' un pessimo film, di bassa produzione. La Commissione ha espresso parere favorevole alla programmazione in pubblico a condizione che dalla battuta del dialogo, "dal comandante della frontiera italiana, una macchina ha forzato il passaggio a tutta velocità" sia eliminato l'aggettivo "italiana". (30.08.1948

 

4446 del 30/08/1948

Posto di frontiera

Regia: Eric Von Stroheim

Usa

1948 ago. 30

Domanda di revisione del 04/08/1948

86. "Ho salvato l'america". 4545 del 07/09/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 4a Commissione (firma de Tomasi) scrive: "Si tratta di un film comico, che si vale della interpretazione dell'attore Bob Hope e che ha qualche qualità tecnica di un certo interesse. La Commissione, non avendo riscontrato elementi censurabili, ha espresso parere favorevole alla programmazione in pubblico, purché sia eliminata la frase: "vuoi bruciare il paglione?"." (07.09.1948)

 

4545 del 07/09/1948

Ho salvato l'america

Regia: David Butler

Usa

1948 set. 7

Domanda di revisione del 02/09/1948

87. "Vita rubata". 4581 del 17/09/1948

Si esprime parere favorevole a condizione che siano tolte le scene in cui Maria spoglia la sorella Maddalena, ed in cui gli agenti malmenano Fernando, l'amante, per costringerlo a confessare il delitto.

 

4581 del 17/09/1948

Vita rubata

Regia: Roberto Galvadon

Messico

1948 set. 17

Domanda di revisione del 13/09/1948

88. "Non ci credo". 4677 revisione del 11/10/1948

Trama: Trattasi di un documentario che illustra vari aspetti della superstizione popolare.

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione (firma della Valle) scrive: "(...) Un documentario concepito con intendimenti artistici, la realizzazione risulta mediocre, mancando un nesso organico tra le varie sequenze ed un montaggio appropriato. Ottima la ripresa fotografica. La Commissione ha espresso parere contrario alla proiezione in pubblico per il modo eccessivo veristico con cui vengono presentatitaluni aspetti della superstizione." (senza data)

 

Lettera della Società Artisit Associati, datata 26.10.1948, indirizzata alla Direzione Generale dello Spettacolo, Ufficio Centrale per la Cinematografia: "In esito al responso della Commissione di censura, si prega di voler sottoporre al giudizio della Commissione di Appello il cortometraggio di ns. produzione dal titolo "Superstizione."

 

Appunto del Direttore Generale dello Spettacolo, Divisione RevisioneEsercizio, per l'On. Sottosegretario di Stato:"La Commissione di Revisione Cinematografica di primo grado, nella seduta del 22 ottobre u.s., ha espresso parere contrario alla proiezione in pubblico del documentario della Soc. Artisti Associati "Superstizione" per il modo eccessivamente veristico con cui vengono presentati alcuni aspetti della superstizione. La Società suddetta ha ora chiesto che il film venga sottoposto all'esame della Commissione d'Appello. Si prega l'E.V. di voler comunicare il giorno e l'ora in cui crederà opportuno visionare la pellicola."

 

Revisionato il film il giorno 11 novembre 1948. Si approva. firma Andreotti

 

Altro Nulla Osta n° 7610 del 09/05/1950

Revisionato il film il giorno 09.05.1950, si esprime parere favorevole per la proiezione in pubblico, a condizione che sia eliminata la scena nella quale si vede un bambino orinare in un bicchiere ed una vecchia che ne beve il contenuto.

 

Lettera della Società Artisit Associati, datata 11.05.1950, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale per lo Spettacolo, Ufficio censura: "Oggetto: "Superstizione" Con la presente ci pregiamo comunicarVi che la nostra Società, avendo distrutto il negativo del documentario segnato in oggetto, dichiara di non avere necessità del visto di censura a suo tempo richiesto, e conseguentemente rinuncia alla programmazione del documentario in parola."

 

4677 del 11/10/1948

Non ci credo

Titolo alternativo: Superstizione

Regia: Michelangelo Antonioni

Italia

1948 ott. 11

89. "Scarpe grosse". 4685 del 18/10/1948

Si esprime parere favorevole a condizione che, nella scena dell'interrogatorio venga tolta nella frase "Reali Carabinieri" la parola "reali".

 

4685 del 18/10/1948

Scarpe grosse

Regia: Dino Falconi

Italia

1948 ott. 18

Domanda di revisione del 13/10/1948

90. "In nome della vita". 4768 del 02/11/1948

Revisionato il film si esprime parere favorevole alla programmazione, a condizione che si sopprima la battuta affermante che non è stato Marconi l'inventore della Radio.(30.10.1948)

 

4768 del 02/11/1948

In nome della vita

Russia

1948 nov. 2

Domanda di revisione del 30/10/1948

91. "Togliatti e' ritornato". 4796 del 05/11/1948

Trama: Questo documentario illustra le fasi salienti del corteo che ha avuto luogo il 26 settembre 1948 in occasione del ritorno dell'On. le Togliatti alla vita politica e della Festa dell'Unità, e della manifestazione svoltasi il pomeriggio dello stesso giorno al Foro Italico di Roma, nel corso della quale l'On. le Togliatti ha pronunciato un discorso politico.Il documentario si divide appunto in due parti: il corteo, con le rappresentanze delle Federazioni comuniste di tutta Italia, e la manifestazione al Foro Italico con il discorso (direttamente ripreso per incisione fotografica) di Togliatti.

 

Revisionato il film, si esprime parere contrario alla programmazione in pubblico perchè gran parte del commento e talune didascalie, nonché alcune scene estranee alla cronaca cinematografica della manifestazione, possono determinare perturbamenti all'ordine pubblico eccitando all'odio di classe.

 

Lettera della Direzione del P.C.I. (firma Giancarlo Pajetta) indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Direzione Generale Spettacolo: "Apprendiamo (...) che la competente Commissione di Revisione Cinematografica ha negato la concessione del visto di censura alla nostra produzione "Togliatti è ritornato" perché "suscettibile di provocare disordini fra gli spettatori". Poiché non ravvisiamo nel documentario in questione gli estremi rilevati dalla Commissione, Vi chiediamo di voler sollecitamente sottoporlo alla Commissione d'Appello." (8.11.1948)

 

Lettera della Direzione Generale Spettacolo (firma de Pirro) indirizzata alla Direzione del Partito Comunista:"La Commissione Cinematografica di Appello revisionato il documentario TOGLIATTI E' RITORNATO ha espresso il seguente giudizio: "Si autorizza la programmazione di questo film a condizione che siano eliminate le didascalie nonché le scene del documentario e quelle estranee alla cronaca della manifestazione le quali per il loro contenuto e significato, costituiscono offesa al decoro ed al prestigio delle istituzioni e delle pubbliche autorità ovvero incitano all'odio di classe e sono comunque atte a provocare turbamenti dell'ordine pubblico. a) vanno soppresse dalle didascalie i seguenti passi: 1) insidiato oggi apertamente da una politica governativa di discordia e di odio; 2) tutto un popolo che ha deciso di dimenticare l'altro stato, quello dei Questori e della Celere e di vivere tutte queste giornate entro il suo stato, quello della sua libertà; 3) vi si annidano i sociali traditori e democristiani, giornali e agenti vari dell'imperialismo straniero; 4) gli accenni ai pretesi martiri di persecuzione poliziesca in Sicilia; b) vanno soppresse le seguenti scene di repertorio estranee al documentario ed intercalate nel discorso dell'On. Togliatti: 1) camionette della Celere che disperdono la folla; 2) le figure del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'Interno; 3) lancio delle bombe lacrimogene; 4) la testata di tutti i quotidiani riportanti i titoli - Guerra - il patto atlantico è concluso - piombo per i comunisti - la bomba atomica su Mosca - l'Italia non può restare neutrale - guerra -; 5) scene di guerra. c) va soppressa la scena del documentario raffigurante l'allegoria della Giustizia che tiene in gabbia l'Italia e la costituzione."(23.11.1948)

Frase manoscritta (firma Bardelli): "la lettera consegnata al Dr. Bollero" (23.11.1948)

 

Altro Nulla Osta per 16mm n° 4796 del 12/01/1949

Nulla osta per copie in 16 mm. richiesto il 3.5.1949 e rilasciato il 3.5.1949 a condizione che: a) vengano soppressi i seguenti passi delle didascalie: 1 - tutto un popolo che ha deciso di dimenticare l'altro stato, quello dei Questori e della Celere e di vivere tutte queste giornate entro il suo stato, quello della sua libertà; 2 - vi si annidano i sociali traditori e democristiani, giornali e agenti vari dell'imperialismo straniero; 3 - gli accenni ai pretesi martiri di persecuzione poliziesca in Sicilia; b) vanno soppresse le seguenti scene di repertorio estranee al documentario ed intercalate nel discorso dell'On. Togliatti: 1 - camionette della Celere che disperdono la folla; 2 - le figure del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'Interno; 3 - la testata di tutti i quotidiani riportanti i titoli - Guerra - Il patto atlantico è concluso - Piombo per i comunisti - La bomba atomica su Mosca - L'Italia non può restare neutrale - Guerra.

 

4796 del 05/11/1948

Togliatti e' ritornato

Regia: Carlo Lizzani

Italia

1948 nov. 5

Domanda di revisione del

92. "La cavallina innamorata". 4781 del 09/11/1948

Revisionato il film si esprime parere favorevole alla programmazione a condizione che venga totalmente soppressa la sequenza nella quale compare il Commissario di polizia. (05.11.1948)

 

Lettera della Società Minerva Film, datata 26.11.1948, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la Cinematografia: "Presa visione delle disposizioni impartite dalla Spett. le Commissione di Censura per il documentario di ns. produzione : "La Cavallina innamorata", per il quale la concessione del visto è stata subordinata al taglio della sequenza ove appare il Commissario di Pubblica Sicurezza, nel dichiararVi che abbiamo già provveduto alla soppressione della scena, Vi alleghiamo la copia positiva della parte tagliata."

 

4781 del 09/11/1948

La cavallina innamorata

Regia: Pietro Francisci

Italia

1948 nov. 9

Domanda di revisione del 02/11/1948

 

93. "Il grido della terra". 4832 del 12/11/1948

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 4a Commissione (firma Raffaele Pupa) scrive: "E' la dolorosa storia degli ebrei, che al grido della loro terra si avviano da tutte le località per trovare finalmente un focolare ed una famiglia. Il film è stato realizzato in modo degno sia dal punto di vista tecnico che artistico. La Commissione non ha espresso parere favorevole per la programmazione al pubblico, in quanto il film, per il suo contenuto, può turbare i rapporti di amicizia con uno stato estero."(15.11.1948)

 

Domanda di appello effettuata il 23.11.48.

 

Appunto per il Sottosegretario di Stato, datato 03.12.1948, firmato dal Direttore Generale dello Spettacolo: "Come è noto alla E.V., la Commissione di I grado per la revisione cinematografica, ha espresso parere contrario alla programmazione in pubblico del film "Il Grido della terra" e gli interessati hanno tempestivamente proposto regolare domanda di appello. La Commissione di II grado nella seduta del 25 ottobre u.s., non ha deciso in attesa di ulteriori informazioni. Si rimette pertanto la traduzione italiana dell'unita lettera della "Salvatori Film - s.r.l. " che contiene elementi utili agli effetti delle determinazioni da adottare nei riguardi del film predetto. Si rimette altresì copia dell'originale della lettera surriferita."

In calce scritto a mano: "Come V.E. ricorderà la decisione fu sospesa per consentire che V.E. interroghi qualcuno degli Esteri. Fu anche previsto di tagliare molta parte dei due processi i cui dialoghi ha preciso e specifico valore e vigore polemico e tendenzioso."

A margine, scritto a mano: "nella seduta del 25 la Commissione non ha deciso, rinviando di qualche giorno, per assumere informazioni."

 

Modifiche al visto corrente del 04/01/1949

 

- Si rilascia il presente nulla osta a condizione che siano soppresse le scene contenenti le seguenti battute di dialogo (pag. 23e 28 del testo dei dialoghi italiani):

1. David - Imperialismo petrolio.

Presidente - Ci siamo assunti il compito di proteggere gli ebrei dagli arabi e viceversa ....

David - Già ... saranno gli arabi a sparare .... ma come sempre con i fucili vostri ...

Presidente - E l'abbiamo accettato perchè era nostro dovere e non per ricavare onori ebenefici.Ora il compito di questa Corte è soltanto quello di decidere fra il diritto e l'illegalità.

David - Il nostro diritto non sta scritto sui vostri libri ... noi combattiamo per una causa e voiinvece per salvare il vostro prestigio.

Presidente - Il terrorismo non può essere tollerato, nè tanto meno incoraggiato. Su questo punto le autorità britanniche non intendono in alcun modo, dare prove di debolezza.

David - Per questo avete distrutto le nostre case e sradicato i nostri raccolti, distrutto tutto ciò che abbiamo costruito.

Presidente - Voi non avete costruito, voi avete soltanto distrutto.

David - Il fuoco distrusse la Giudea, dal fuoco sorgerà la nuova Giudea.

2. Ariè -"George Brikmore è stato condannato per la sua attività criminale contro gli ebrei. Egli è risultato colpevole:1) di essere entrato illegalmente nel territorio ebraico; 2) di appartenere all'Organizzazione Criminale di terroristi inglesi conosciuta come corpo di occupazione, responsabile di torture, uccisioni, deportazioni ed oppressioni del popolo ebraico; 3) detenzione abusiva di armi di fuoco".

 

4832 del 12/11/1948

Il grido della terra

Regia:Duilio Coletti

Italia

1948 nov. 12

Domanda di revisione del 12/11/1948

94. "L'Alcazar". 4656 del 15/11/1948

Altro Nulla Osta n° 8772 del 01/10/1950

- Lettera di Renato Bassoli indirizzata all'Avv. Nicola de Pirro: "(...) Ho terminato in questi giorni l'edizione aggiornata del film ALCAZAR che Genina ha sottoposto ad una accurata revisione. Il film, rappresenta ora, la obiettiva riproduzione della vicenda storica senza alcun riferimento né al regime della Spagna, né agli interventi esterni. Una premessa al film spiega inoltre come in tutti i tempi, dalle Termopili ad oggi i popoli hanno avuto rispetto ed ammirazione per gli atti di coraggio ed abnegazione compiuti da combattenti senza alcuna distinzione di ideologie politiche. Prima della presentazione in Censura per la richiesta del visto di proiezione in Italia, mi permetto chiederLe se Lei ritiene opportuna una mia richiesta in questo senso e sono pronto a sottoporLe la copia del film aggiornata. (…)" (5.10.1950)

Frase manoscritta firmata da de Pirro: "De Tomasi: che la presenti in Censura. Ci sono due gradi di giudizio!"

 

Appunto per il Sottosegretario di Stato relativo al nulla osta N. 8772 firmato dal Presidente della 4a Commissione: "Trattasi di una riedizione del vecchio film L'ASSEDIO DELL'ALCAZAR (…). Al film sono stati eliminati oltre 300 metri di pellicola relativi agli episodi della partecipazione italiana ed alle manifestazioni esteriori in uso nel passato. La Commissione tuttavia non ha ritenuto esprimere parere favorevole alla programmazione in quanto il film, strettamente legato alla storia del passato regime è suscettibile di turbare l'ordine pubblico." (19.10.1950)

 

Appunto per il Sottosegretario di Stato firmato dal Direttore Generale (firma de Pirro): "Il film L'ASSEDIO DI ALCAZAR già approvato nel 1940 è stato ripresentato in revisione per ottenere i nuovi nulla osta. Poiché la Commissione di I° grado ne ha vietato la programmazione, la soc. Bossoli produttrice del film, ha chiesto che la pellicola venga sottoposta all'esame della Commissione di Appello. Si resta in attesa di conoscere il giorno e l'ora che V.E. vorrà fissare per la revisione del film." (23.10.1950)

Frase manoscritta firmata da Andreotti: "V°"

Frase manoscritta senza firma: "Quanto ha incassato finora?"

 

Lettera della S.I.A.E. (firma Piero Spinosa) indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Direzione Generale Spettacolo: "In evasione a quanto richiesto da codesta Onorevole Presidenza (…) si comunicano gli incassi realizzati dal film italiano L'ASSEDIO DELL'ALCAZAR (…) nel periodo previsto dalla Legge per il godimento dei contributi governativi e cioè dal 25 agosto 1940 - giorno della sua prima proiezione in pubblico - al 24 agosto 1944.

Anno 1940 - incasso lordo (incasso netto più diritti erariali) £. 7.420.350,67

Anno 1941 - incasso lordo (incasso netto più diritti erariali) £. 5.927.133,11

Anno 1942 - incasso lordo (incasso netto più diritti erariali) £. 2.120.533,15

Anno 1943 - incasso lordo (incasso netto più diritti erariali) £.570.337,05

Anno 1944 - incasso lordo (incasso netto più diritti erariali) £.416.975,28

Totale      £. 16.455.329,26

(21.11.1950)

 

Lettera del Ministro della Difesa indirizzata all'Avv. Nicola de Pirro: "Egregio Dottore, il sig. Renato BASSOLI mi ha inviato l'unita lettera con la quale viene richiesta l'approvazione per poter rimettere in distribuzione il Film "Alcazar". Il sig. Bossoli si rivolge a me perché, dice, che il permesso di programmazione del film non fu concesso in seguito a segnalazione del mio Segretario Particolare. Segnalazione molto opportuna, poiché non è lecito che vengano rimessi in circolazione vecchi films che servirono alla propaganda di un regime e che ancora oggi sarebbero elemento di confusione e di rancore, dando luogo inoltre ad eventuali disordinate manifestazioni. Nella lettera si afferma anche che ultimamente il film è stato epurato e corretto e che quindi da esso sono scomparsi i motivi apologetici pubblicitari; ma poiché non ho elementi di giudizio, né tanto meno è mia competenza esaminare tale materia, gliela rimetto perché la Sua Direzione Generale, nella propria esclusiva competenza e sotto la sua responsabilità, prenda le decisioni che riterrà più opportune. Distinti saluti." (ottobre. 1951)

 

Altro Nulla Osta n° 11245 del 08/01/1952, maggiore metraggio

Lettera di Renato Bossoli indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Direzione Generale Spettacolo: "Avendo noleggiato il mio film ALCAZAR per l'Eritrea alla Soc. GENOFILMS di Asmara, ed essendo strato negato alla stessa il permesso di temporanea esportazione per quel territorio, mi onoro rivolgermi a codesta Direzione Generale dello Spettacolo onde ottenere l'autorizzazione alla domanda. (…)"

(28.6.1952)

 

Documento della Direzione Generale Spettacolo firmato da Brusasca, Gerlini e Leoni: "La Commissione di revisione cinematografica di II grado (…) effettuata la revisione del film L'ASSEDIO DELL'ALCAZAR (…) esprime parere favorevole per la proiezione in pubblico del film stesso." (12.12.1955)

 

4656 del 15/11/1948

L'Alcazar

Regia: Augusto Genina

Italia

1948 nov. 15

Domanda di revisione del 06/10/1948

95. "Olimpiadi di Londra 1948". 4475 del 17/11/1948

Lettera della Eagle-Lion Films, datata 02.12.1948, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: "(.....)Con molta probabilità ci perverrà da Londra una nuova edizione del film comprendente un maggior numero di gare vinte da atleti italiani con eliminazione di altri episodi di minor importanza per il pubblico italiano. Desideriamo pertanto sapere se in questo caso possiamo sottoporre nuovamente il film al giudizio della Commissione di prima istanza."

 

Lettera della Direzione Generale per lo Spettacolo, Divisione Revisione Esercizio Formato Ridotto (firma de Pirro), datata 17.12.1948, indirizzata alla Soc. Eagle Lion Films: "Con riferimento alla lettera di codesta Società in data 2 c.m. , si comunica che la competente Commissione di revisione cinematografica nella seduta del 17 novembre scorso, espresso parere contrario alla proiezione in pubblico del film "Olimpiadi di Londra - 1948" con la seguente motivazione: "Nell'edizione presentata manca un'adeguata documentazione della partecipazione italiana alle Olimpiadi e delle sue notevoli affermazioni e pertanto si temono reazioni del pubblico e delle masse sportive che possano turbare l'ordine pubblico." Per quanto riguarda, poi, la proposta avanzata da codesta Società di ripresentare il film dovutamente modificato si comunica che in linea di massima nulla osta da parte di questa Presidenza."

 

Lettera della Eagle-Lion Films, datata 22.12.1948, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale per lo Spettacolo: "La nuova edizione del film "Olimpiadi di Londra 1948" è stata da noi preparata con la massima cura in base ai rilievi verbali dei funzionari di codesta On. le Presidenza ed in base ai consigli avuti da tecnici dello sport. Siamo pertanto certi di aver eliminato gli elementi negativi che a suo tempo determinarono il parere sfavorevole della Commissione di Censura. Il film risulta ora sostanzialmente diverso nel contenuto a causa della soppressione di una serie di scene per metri 427,50 e l'inserzione di altre per metri 100, come da sottoelencata specifica. Tagli effettuati: Rullo 1-A : Sfilata delle Nazioni concorrenti. Poichè la rappresentanza italiana non era visibile abbiamo eliminato queste scene lasciando l'inizio della sfilata in cui si vede la rappresentativa greca ela fine con la squadra della Nazione ospite, la Svizzera (mt. 79); Rullo 1-B: 1) Gare di fondo - sci. Eliminata la scena in cui lo speaker annunciava che la squadra italiana si era classificata al 31° posto. (mt. 26); 2) Sci con tracciato obbligato - donne. Taglio di alcuni passaggi di concorrente straniere. (mt. 26); 3) Guidoslitta a uno. Eliminazione del passaggio di alcuni concorrenti stranieri. (mt. 29); Rullo 2-A: 1) Disco sul ghiaccio. Taglio delle scene in cui lo speaker riportava la classifica: "Italia ultima classificata". (mt. 4); 2)Pattinaggio. Taglio delle scene in cui lo speaker annunciava i risultati:"Carlo Fassi al 15° posto" (mt. 5); 3)Pattinaggio femminile. Taglio delle scene in cui lo speakerannunciava i risultati: "Barcellona al 24°posto" (mt. 21,50); Rullo 2-B: Sci - gare di salto. Eliminate le scene in cui il commentatore annunciava la classifica: "Bruno da Col al 18° posto"; Rullo 3-A: Taglio di tutta la sfilata a Wembley delle squadre partecipanti. (mt. 145); Rullo 5-A: 1) Tabellone risultati finali 400 m maschili; 2) Tabellone risultati finali della corsa 200m femminili (mt. 55,50); 3) Tabellone risultati finali staffetta femminile; Rullo 6-A: Ciclismo. Taglio del giro d'onore della rappresentativa francese nella gara d'inseguimento a quattro. (mt. 10); Rullo 7-B: Decatlon. Eliminato completamente (mt. 14,50). Episodi inseriti: Rullo 4-A: Lancio del disco. Vittoria di Consolini (mt. 18) (La ripresa di queste scene non è stata fatta in technicolor pertanto abbiamo inserito della pellicola lavender); Rullo 6-A: Ciclismo. Vittoria di Ghella e giro d'onore. (mt. 60); Rullo 5-B: Ciclismo - 2000metri per tandem. Vittoria degli italiani sulla rappresentativa inglese. (mt. 19); Rullo 8-AB: Cartello riportante la classifica generale delle Olimpiadi con commento. (mt. 10)

 

Altro Nulla Osta n° 5019 del 24/12/1948

Senza condizioni.

 

4475 del 17/11/1948

Olimpiadi di Londra 1948

Regia: Castleton Knight

Gran Bretagna

1948 nov. 17

Domanda di revisione del 12/08/1948

96. "Conquistatore d'anime". 4803 del 18/11/1948

Si esprime parere favorevole alla programmazione, a condizione che nell'ultimo rullo si elimini la frase "peril suo re e per colui che la guida"

 

4803 del 18/11/1948

Conquistatore d'anime

Italia

1948 nov. 18

Domanda di revisione del 02/11/1948

97. "Duello al sole". 4386 del 30/11/1948 - Divieto ai minori di anni 16

Divieto ai minori di 16 anni.

 

4386 del 30/11/1948

Duello al sole

Regia: King Vidor

Usa

1948 nov. 30

98. "Accidenti alla guerra". 4954 del 15/12/1948 - Divieto ai minori di anni 16

In sede di censura preventiva, nell'appunto per il Direttore Generale, il Capo della Divisione (firma Scicluna) scrive: "Il lavoro, scritto da umoristi quali Metz, Marchesi, Monicelli, ad uso e consumo di Nino Taranto ha un tono ed una andatura del tutto farseschi e parodistici. Il lavoro ha tutto il sapore e l'umore di una lunga "rivista" cinematografica e come tale non può mancare di spunti piccanti. Lo stesso motivo centrale dell'istituto di "eugenica", con i tipi di razza pura che debbono fare da stalloni, ecc. è risolto alla maniera di una rivista teatrale. Se ne deduce, però, che ciò che può valere per un palcoscenico di varietà, potrebbe invece, in quanto calato nella veste rigida dello schermo, assumere aspetti e toni non perfettamente ortodossi dalpunto di vista della decenza. Ad es. il copione, a pag. 82 così si esprime: "In un punto del giardino, un gruppo di bellissime ragazze seminude stanno distese sull'erba in provocanti atteggiamenti". Come sarà reso tutto ciò sullo schermo? E come sarà resa l'atmosfera del campo di eugenica, la febbre d'amore delle purissime ariane ecc?! Il tutto dovrà essere avvolto e ammorbidito da quell'atmosfera satirica e farsesca che si spande intorno alla figura del protagonista, che è appunto Nino Taranto. Si dovrà cioè stemperare nel comico e nella parodia tutte le insidie del soggetto. Ma ciò potrà essere giudicato soltanto a film realizzato. Intanto si ritiene che il nulla osta di massima possa essere concesso."

In calce scritto a mano: "A me pare che di massima è meglio non dir niente prima in un caso come questo. Raccomandare la decenza e rinviare alla censura per rappresentazione. De Pirro"

 

Il rappresentante del Ministero dell'Interno esprime ampie riserve sulla prima parte del film. Il rappresentante del Ministero della Giustiziae il Presidente esprimono invece parere favorevole, a condizione che il film sia vietato ai minori degli anni 16. Quindi, la Commissione ha espresso, a maggioranza, parere favorevole, con la limitazione predetta.

 

Appunto per il Sottosegretario di Stato, datato 09.04.1949, firmato dal Direttore Generale per lo Spettacolo de Pirro: "In relazione alla lettera che il sig. Mario Platania di Catania ha indirizzato all'E.V., protestando contro l'immoralità del film "Accidenti alla guerra", ammesso alla proiezione in pubblico, si fa presente che detto film, revisionato in data 14.12.1948, venne regolarmente autorizzato alla programmazione dalla Commissione di Revisione con l'esplicita condizione che la visione sia vietata ai minori degli anni sedici. Infatti, pure ammettendo che la trama poteva offrire talune scabrosità morali, non è stata riscontrata alcuna scena che potesse giustificare dei tagli di pellicola e, tanto meno, un rigetto completo del film. Si tratta, infatti, di un lavoro esclusivamente comico, in cui ogni asperità morale risulta stemperata ed ammorbidita dall'atmosfera satirica e farsesca che si crea attorno alla figura del protagonista principale, Nino Taranto. Se mai, il lavoro appare ampiamente criticabile dal lato artistico e tecnico, risultando la regia molto scadente ed essendo le trovate comiche quasi tutte sfocate e prive di gusto originale. Per questa insufficienza artistica, il film non è stato ammesso dal Comitato Tecnico ad usufruire dell'ulteriore contributo del 6%.

Pertanto non sembra giustificabile la richiesta del sig. Platania tendente ad ottenere che il film sia ritirato immediatamente dalla circolazione per essere riesaminato dalla Commissione di Appello."

 

Lettera della S.I.A.E., datata 13.02.1962, indirizzata al Ministero del Turismo e dello Spettacolo , Direzione Generale dello Spettacolo: "Oggetto: Lungometraggio "Fifone" Per gli eventuali provvedimenti di competenza di codesto On. le Ministro si comunica che dai documenti erariali in possesso di questa Società risultano, per il film indicato in oggetto - produzione Vulcania, le seguenti programmazioni:

-SiracusaCin. Giudecca dal 22 al24.07.1961

-Cumia (Messina) Cin. Odeon 24.12.1961

-CataniaCin. Roma06-07.07.1961

Da informazioni assunte tale film si identificherebbe con la pellicola "Accidenti alla guerra", prodotta dalla Vulcania, per la quale non risulterebbe concessa l'autorizzazione a variare il titolo."

 

Lettera della Prefettura di Messina, datata 08.06.1962, indirizzata al Ministero del Turismo e dello Spettacolo, Direzione Generale dello Spettacolo e p.c.al Ministero dell'Interno a alla SIAE: "Con riferimento alla lettura di codesto On. le Ministero n. 3135/4954 rev. del 23.03.1962, comunicasi che a seguito della programmazione nel cinema "Odeon" di Cumia Superiore (Messina) del film "Accidenti alla guerra" col titolo non autorizzato "Fifone" sono stati denunziati all'Autorità Giudiziaria, ai sensi dell'art. 136 del regolamento T.U. della legge di P.S. il Sig. Epasto Santo, gestore del locale e il distributore del film, Sig. Crocellà Salvatore di Carmelo, titolare della Casa noleggiatrice "Reclam Film" con sede in Catania Via G. de Felice n. 62".

 

4954 del 15/12/1948

Accidenti alla guerra

Regia: Giorgio C. Simonelli

Italia

1948 dic. 15

Domanda di revisione del 11/12/1948

 

99. "Fox Movietone n°82". 5036 del 31/12/1948

Revisionato il film si esprime parere favorevole alla programmazione a condizione che venga soppressatutta la ripresa relativa alla dimostrazione di ex combattimento a Roma, davanti palazzo Viminale.

 

5036 del 31/12/1948

Fox Movietone n°82

Usa

1948 dic. 31

Domanda di revisione del 29/12/1948

100. "Gli anni più belli". 5088 del 14/01/1949

Revisionato il film in data 12.01.1949 si esprime parere favorevole per la programmazione al pubblico a condizione che dal finale venga soppressa la parte illustrante l'acquisto del veleno ed il suicidio di Silvia.

 

Relativamente al nulla osta n. 5088, nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 4a Commissione (senza firma) scrive: "(...) Trattasi di un film che svolge una commovente trama sentimentale. La realizzazione artistica e tecnica risulta buona. LaCommissione ha espresso parere favorevole alla programmazione a condizione che venga eliminato il finale del suicidio, sostituendolo con l'altro." (13.01.1949)

 

Altro Nulla Osta n° 5904 del 09/06/1949

Senza condizioni.

 

5088 del 14/01/1949

Gli anni più belli

Regia: Henri Decoin

Francia

1949 gen. 14

Domanda di revisione del 07/01/1949

101. "Il lutto si addice ad Elettra". 5164 del 27/01/1949 - Divieto ai minori di anni 16

Altro Nulla Osta n°5906 del 10/08/1949

Relativamente al nulla osta n. 5906, nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione (firma della Valle) scrive: "(...) La Commissione ha espresso parere favorevole per la proiezione in pubblico con la esclusione per i minori di anni 16, trattandosi di un film altamente drammatico, il quale incide sulla concezione della saldezza e della unità familiare e potrebbe essere dannoso alla visione degli adolescenti." (01.08.1949)

 

5164 del 27/01/1949

Il lutto si addice ad Elettra

Regia: Dudley Nichols

Usa

1949 gen. 27

Domanda di revisione del 24/01/1949

102. "Vento d'africa". 5150 del 29/01/1949

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione (senza firma) scrive: "Come era stato previsto in sede di esame della sceneggiatura, il film non brilla per originalità e buon gusto. La trama è scarsa, le situazioni sono stiracchiate, il dialogo è saturo di retorica. Un film mediocre, insomma, che però non manca di requisiti commerciali. La Commissione ha espresso parere favorevole per la proiezione in pubblico, subordinatamente al taglio di alcune scene, nelle quali si vedono donne di colore fare il bagno del tutto nude. I tagli sono già stati apportati." (27.01.1949)

 

5150 del 29/01/1949

Vento d'africa

Regia: Giovanni Grasso

Italia

1949 gen. 29

Domanda di revisione del 19/01/1949

103. "Sergente immortale". 5135 del 10/02/1949

Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione (firma della Valle) scrive: "E' un mediocrissimo film, il cui racconto bellico non desta che scarsissimo interesse. La Commissione ha espresso parere favorevole alla proiezione in pubblico del film a condizione che siano da esso eliminate tutte le scene dell'episodio bellico svolgentesi attorno ad una autoblinda, culminante nella uccisione con baionetta di un soldato italiano, da parte di un militare "alleato".

 

5135 del 10/02/1949

Sergente immortale

Regia: John M. Stahl

Usa

1949 feb. 10

Domanda di revisione del 12/01/1949

104. "Samoa". 5047 del 17/02/1949

Lettera della Prefettura di Ragusa, datata 21.01.1952, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale per lo Spettacolo: "Il gestore del locale Cinema "Marino" ha oggi qui esibito il nulla osta n°5047 rilasciato da codesta On. Presidenza il 17.02.1949 per la proiezione del film "Samoa". In calce al nulla osta si legge la seguente postilla: "A condizione che le battute del dialogo dette da Fiorello Zanarelli (cuoco e suonatore di fisarmonica) siano recitate in lingua italiana, anzichè in dialetto e che da dette battute siano eliminate quelle che precisano la originale (origine) italiana del personaggio" Sulla postilla si notano dei tratti di penna trasversali, come di cancellatura, unitamente ad una firma illeggibile, ma senza alcun bollo d'Ufficio, senza data e senza annotazione alcuna relativa all'annullamento. Poichè non si rilevano, nel complesso, elementi che diano il pacifico convincimento che la cancellatura sia autentica, si gradirebbe averne al riguardo una esplicita notizia."

 

5047 del 17/02/1949

Samoa

Regia: Harold Young

Usa

1949 feb. 17

Domanda di revisione del 30/12/1948

105. "Dramma al luna park (Giudicatemi)". 5250 del 01/03/1949

Si esprime parere favorevole a condizione che sia soppressa la scena del quarto rullo, nella quale si vede la donna di facili costumi spogliarsi in presenza del protagonista e sdraiarsi a letto, con atteggiamento invitante.

 

5250 del 01/03/1949

Dramma al luna park (Giudicatemi)

Regia: Giorgio Cristallini

Italia

1949 mar. 1

Domanda di revisione del 10/02/1949

106. "Alfa tau". 3724 del 02/03/1949

Relativamente al nulla osta n°11 P.W.B., nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario scrive: "Si ritieneinopportuna la revoca del divieto di circolazione" (04.05.1945)

 

Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata il 29.05.1945, indirizzata alla Società Scalera Film: "Questo Sottosegretariato, esaminato il film "Alfa Tau" di cui venne vietata la circolazione dal P.W.B. conferma il divieto di circolazione."

 

Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo al nulla osta n. 11 P.W.B., il funzionario Calvino scrive:" In vista dello specifico carattere del film ed in considerazione della particolare situazione politica, si ritiene opportuno confermare il divieto di circolazione, già comunicato in data 29 maggio 1945." (16.05.1946)

 

Appunto per il Sottosegretario, redatto dal funzionario Calvino in data5.7.1947: "La "Scalera Film" ha richiesto il nulla osta di esportazione per i film "La nave bianca" realizzato dal regista Roberto Rossellini nel 1941e "Alfa Tau" realizzato dal regista De Robertis nel 1942, film dei quali è attualmente vietata la circolazione in Italia. "La nave bianca" presenta alcuni episodi di cui sono protagonisti i feriti di una battaglia navale, ricoverati sulla nave ospedale "Arno". Il film "Alfa Tau" descrive la vita dei sommergibilisti di una base navale ed il combattimento vittorioso di un nostro sommergibile contro un sommergibile alleato. Entrambe le pellicole, realizzate da registi di valore, presentano, sul piano tecnico-artistico, notevoli pregi. Le parti descrittive, relative alle azioni di guerra, hanno un tono assai moderato e non assumono mai accenti di aperta e dichiarata polemica contro gli Alleati. Per le sue esposte considerazioni, si ritiene di poter concedere, ai film suddetti, il nulla osta di esportazione, lasciando agli organi di censura dei singoli Stati, nei quali tali film dovranno essere proiettati, ogni ulteriore decisione circa l'opportunità o meno di ammettere, anche a seguito di eventuali tagli, i film stessi alla programmazione."

 

Si esprime parere favorevole a condizione che vengano eliminate le scene ove appaiono distintivi e fasci littori e sia quelle ove si effettuano saluti fascisti. Eliminare anche dal parlato il grido "Viva il Re" e attenuarele scene ove sulla bandiera è troppo visibile lo stemma sabaudo.

 

Lettera della Scalera Film, datata 23.02.1949, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale per la Cinematografia: "Questa Casa cinematografica, presa conoscenza di quanto stabilito da codesta Spett. le Direzione Generale per la presentazione al pubblico del film: "Alfa Tau" dà assicurazione che nelle nuove copie del film, che saranno messe in circolazione è stato provveduto a: 1. Eliminare scene ove appaiono distintivi e fasci littori, 2. Eliminare le scene dove si effettuano saluti fascisti, 3. Eliminare il grido di "Viva il Re" 4. Eliminare le scene dove appare la bandiera italiana con lo stemma sabaudo."

 

3724 del 02/03/1949

Alfa tau

Regia: Francesco De Robertis

Italia

1949 mar. 2

Domanda di revisione del 27/01/1948

107. "Fabiola". 5282 del 02/03/1949

Revisionato il film il 19.02.1949, si esprime parere favorevole alla proiezione in pubblico a condizione di sopprimere i fotogrammi in cui si vedono nel bagno sullo sfondo, tre donne inatteggiamento equivoco; idem per i fotogrammi in cui si vedono nella scena del circo, in primo piano, due donne abbracciate; nonchè i fotogrammi relativi al taglio delle mani e quelli della martire cristiana issata sulla croce, con i seni nudi.

 

(...) Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 3a Commissione (firma illeggibile) scrive: "Questo film rappresenta il maggiore sforzo compiuto fino ad ora dalla nostra industria cinematografica. Il risultato artistico è notevolissimo, anche se qualche tortuosità nel racconto, propria del regista Blasetti, c'impone qualche riserva. La Commissione, non avendo riscontrato elementi censurabili, ma espresso parere favorevole per la proiezione in pubblico a condizione di sopprimere i fotogrammi in cui si vedono nel bagno sullo sfondo, tre donne in atteggiamento equivoco; idem per i fotogrammiin cui si vedono nella scena del circo, in primo piano, due donne abbracciate; nonchè i fotogrammi relativi al taglio delle mani e quelli della martire cristiana issata sulla croce, con i seni nudi." (23.02.1949)

 

Lettera della Film Universalia S.A., datata 02.03.1949, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale per lo Spettacolo: "In relazione alle modifiche ed ai tagli indicati da codesta Direzione Generale al fine di concedere il visto di censura delnostro film "Fabiola" ci pregiamo assicurare che provvederemo a togliere: 1. Il fotogramma che riporta la scena del moncherino nell'Arena. 2. Il fotogramma che riporta la scena di due donne del pubblico del Circo nell'atto di carezzarsi fra di loro. 3. Nei limiti delle possibilità tecniche, il fotogramma nella scena del Calidario che riporta due donne in costume succinto nell'atto di allacciarsi fra di loro. Per quanto concerne invece il primo piano della martire in procinto di essere data al fuoco, ci permettiamo di far presente che questa scena rievoca un fatto storico di una Santa che essendo stata offesa dall'atto brutale di un carnefice che le aveva denudato il seno, ha coperto il medesimo con la chioma dei propri capelli. Inoltre questa scena ha un commento sonoro legato togliendosi il quale la musica avrebbe tecnicamente uno sbalzo assurdo. Confidiamo che codesta On. Presidenza vorrà accogliere quanto abbiamo esposto e ringranziandorassegniamo i sensi del nostro ossequio."

 

5282 del 02/03/1949

Fabiola

Regia: Alessandro Blasetti

Italia

1949 mar. 2

Domanda di revisione del 16/02/1949

 108. "La lunga lotta". 5340 del 02/03/1949- Negato

 

Trama: Il documentario illustra la lotta dei contadini per le loro rivendicazioni salariali.

 

Testo del telegramma (firma Sottosegretario Andreotti) inviato al Prefetto di Reggio Emilia: "Comunicasi che documentario "La lunga lotta" può essere presentato ove nulla osti da parte codesta prefettura in visione privata e dietro inviti personali non a mezzo stampa o affissi murali". (La dicitura "non a mezzo stampa o affissi murali" è aggiunta con calligrafia di de Pirro) (19.10.1949)

 

Il 2 gennaio 1950 viene redatto il verbale della Commissione di appello o 2a Commissione. Il testo, manoscritto, è di Leoni, la data è scritta da Andreotti.Il 7 gennaio 1950 (firma de Pirro per il Sottosegretario di Stato) viene inviata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Servizi Spettacolo, Informazioni e Proprietà IntellettualeDivisione Revisione Esercizio e Formato Ridotto alla Confederterra la lettera con l'esito del riesame: "La Commissione di 2° Grado per la revisione delle pellicole cinematografiche; Revisionato il film cortometraggio "LA LUNGA LOTTA" per il quale la Commissione di 1° grado ha espresso parere contrario alla proiezione in pubblico, in quanto il detto film risulta fazioso, incidente all'odio fra gli italiani e pertanto pericoloso per l'ordine pubblico; Ritenuto che, a seguito della effettuata revisione, detto giudizio appare fondato e pienamente meritevole di conferma; Esprime parere contrario alla proiezione in pubblico del film "LA LUNGA LOTTA" per i motivi sopra specificati, in relazione al disposto dell'art. 3 lettera 47 del regolamento annesso al R.D. 24 settembre 1923, n. 3287." (07.01.1950)

 

5340 del 02/03/1949

La lunga lotta

Regia: Carlo Lizzani

Italia

1949 mar. 2

Domanda di revisione del 16/02/1949

109. "Bionda incendiaria". 5007 del 03/03/1949

Revisionato il film si approva a condizione che vengano eliminati i riferimenti alla italianità di due fratelli banditi e precisamente il cognome dei medesimi e la parola italiana "arrivederci", pronunciata da uno di essi. (27.12.1948)

 

Relativamente al nulla osta n. 5007, nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione (firma Pupa) scrive: "(...) Nonostante il cattivo technicolor, il film è discreto per la vivacità della trama e la disinvolta bravura degli interpreti. La Commissione - constatato che i banditi hanno nomi italiani - ha espresso parere favorevole alla programmazione, a condizione che dalla pellicola venga eliminato ogni riferimento alla italianità dei gangesters.". (28.12.1948)

 

Altro Nulla Osta n° 9090 del 122/12/1950

Non presenta né tagli né condizioni. Assente il metraggio.

 

5007 del 03/03/1949

Bionda incendiaria

Regia: George Marshall

Usa

1949 mar. 3

110. "Cesare e Lucrezia Borgia". 5363 revisione del 03/03/1949

Nell'appunto per il Sottosegretario, alla Revisione Cinematografica Preventiva per il doppiaggio, il Capo dei Servizi della Cinematografia (firma illeggibile) scrive: "L'opera così come è stata presentata a questi Uffici, ai fini della revisione preventiva, non sembra contenere, come invece avrebbe potuto, data la materia di cui tratta, elementi sconcertanti per eccessiva crudezza realistica o per raffigurazioni irriverenti nei riguardi della Chiesa e del Papa Alessandro VI Borgia. Sarebbe stato certamente assai più opportuno eliminare dal film la figura dei detto Papa ma, essendo essa (sebbene tutto il mondo di corruzione e di atrocità, agitato nella vicenda, graviti intorno al suo seggio) rappresentata in un'ombra discreta ed in un'atmosfera vaga e velata, non si ritiene che possa dar luogo ad impressioni disgustose od offensive per l'alta missione spirituale del papato. Del resto anche gli scrittori ecclesiastici non sono molto benevoli nel giudicare Alessandro VI Borgia. Infatti essi generalmente respingono la tesi secondo la quale egli avrebbe avuto i cinque figli, nati da Vannozza, prima di salire al trono papale ed affermano che in realtà egli "fu di indomita sensualità, contraddicente, in tutto, alle esigenze dell'ufficio che in questa terra doveva rappresentare e si abbandonò ad una condotta peccaminosa" (Pastor) ed inoltre che "se molti dei delitti che gli furono imputati, sono immaginari, ne restano tuttavia tantiper condannare la sua memoria all'esecrazione morale" (Cardinale Hergenrother) e che "sembrava che lo spirito mondano e la sete dei piaceri avessero in lui spento il sentimento morale e che "la sua politica avente per fine il procurare stati ai suoi, fu il più delle volte equivoca e disonesta" Comunque allo scopo di non provocare eventuali risentimenti e disapprovazioni clericali o compiacenze anticlericali, si ritiene opp