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REVISIONE CINEMATOGRAFICA
Catalogo delle informazioni ricavate dai documenti ministeriali prodotti dall’Ufficio di revisione cinematografica relativi alle pellicole cinematografiche italiane e straniere condizionate o respinte dalle commissioni di revisione. 1. "Montecitorio". 2993 del 28/01/1947
Appunto del Presidente della I Divisione (firma
Scicluna) per il Sottosegretario di Stato: "La I Commissione ha revisionato
il giorno 11 maggio c.a. il film "Montecitorio" presentato dalla
Società Fortuna. Si tratta di un documentario realizzato nel 1947 e, quindi,
senza più premi, che con un diverso speaker è stato ora adattato per la
propaganda elettorale del Partito Liberale. La Commissione ha espresso parere
favorevole per la proiezione in pubblico." (11.5.1953)
2993 del 28/01/1947
Montecitorio
Regia: Giuseppe Driussi
Italia
1947 gen. 28
Domanda di revisione del
14/08/1947
2. "Il cavallino bianco". 2400 del
10/06/1947
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che la proiezione sia valida in lingua tedesca limitatamente nelle province di
Bolzano e Trento.
2400 del 10/06/1947
Il cavallino bianco
Regia: Carl Lamac
Austria
1947 giu. 10
3. "Narciso nero". 2524 del 20/06/1947
Revisionato la pellicola il 20.6.47 non si
ritiene opportuno il doppiaggio del film, in quanto presenta sfavorevolmente
alcune monache, le quali, contrariamente a quanto asserito nella presente
domanda, sono di religione cattolica.
Nell'appunto per il Sottosegretario di Stato
relativo al nulla osta n. 2524, il Capo dell'Ufficio Centrale della
Cinematografia (firma Calvino) scrive:"(...) La Società Eagle Lion Films
ha sottoposto alla revisione cinematografica il presente film in edizione originale
al fine di ottenere l'autorizzazione del doppiaggio in lingua italiana. Il
film, realizzato con ottimi mezzi artistici e tecnici, narra, come risulta
dalla sopra descritta trama, una torbida storia, di cui sono protagoniste
cinque suore missionarie cattoliche, le quali dimostrano non soltanto di non
essere all'altezza della loro spirituale missione ma di lasciarsi anche
vincere, in diversi gradi, dai più malsani istinti della materia e di
abbandonare vilmente la missione stessa cui erano state comandate. Diserzione
quindi, oltre che peccato. Si ritiene pertanto che la presentazione del film di
cui trattasi, possa in ogni modo offendere la Chiesa Cattolica e turbare i
militanti in essa. Né vale la premessa che la Casa di distribuzione vorrebbe
inserire dopo i titoli di testa del film, con la quale è falsamente dichiarato
che "l'Ordine delle Serve di Maria al quale appartengono le protagoniste,
è una organizzazione missionaria cristiana, acattolica e che ogni analogia con
qualsiasi altro ordine cattolico si deve intendere come del tutto
casuale", che è anzitutto patente nel film, l'atteggiamento polemico
protestante contro le istituzioni conventuali cattoliche ed è inoltre
visivamente chiaro che le protagoniste della vicenda appartengono ad un ordine
religioso cattolico. Per quanto sopra espresso, dato che dette suore sono
presentate in modo sfavorevole e dato che il trattamento dell'opera sembra tale
da non consentire neppure con eventuali tagli, una trasformazione della materia
narrativa e descrittiva in essa esposta; non si ritiene opportuno che sia
effettuato il richiesto doppiaggio del film in lingua italiana."
(23.6.1947)
Lettera del Consulente Ecclesiastico (firma Mons.
Ferdinando Prosperini) del Centro Cattolico Cinematografico: "Si è presa
visione del fotografico e del dialogato appositamente approntati per l'edizione
italiana del film "The Black Narcissus". Poiché si riscontra sia
nell'uno che nell'altro, tenendo conto della delicatezza dell'argomento
trattato, la cura evidente di adattare la visione ed il parlato alle peculiari
esigenze del pubblico italiano, si conferma che la edizione italiana del film
stesso sulla base del fotografico visionato e dei dialoghi convenuti come da
copia in atti, può essere autorizzata." (16.7.1947)
Nell'appunto per il Sottosegretario di Stato
relativo al nulla osta n. 2524, il Capo dell'Ufficio Centrale della
Cinematografia (firma Calvino) scrive:"La Società Eagle Lion, in data 19
giugno 1947, presentò domanda a questo Ufficio al fine di essere autorizzata al
doppiaggio in lingua italiana del film "BLACK NARCISSUS" (...).
Revisionato il film, l'apposita Commissione di censura (...) riscontrò in esso
elementi offensivi nei riguardi della Chiesa Cattolica, in quanto alcune suore,
protagoniste della vicenda, erano presentate in modo sfavorevole. Pertanto non
si ritenne opportuno concedere l'autorizzazione richiesta. Poichè la Società
sopra citata ha, ora, presentati nuovi dialoghi in lingua italiana, debitamente
corretti e purgati, così da non risultare più offensivi per la Chiesa Cattolica
e per il senso religioso, con i quali dovrebbe essere effettuato il doppiaggio
del film in questione, e poiché anche lo stesso Centro Cattolico
Cinematografico afferma (...) che "la edizione italiana dell'opera cinematografica
"Black Narcissus" sulla base del fotografico visionato e dei nuovi
dialoghi convenuti, risponde alle peculiari esigenze del pubblico
italiano", si ritiene di poter concedere la richiesta autorizzazione,
purché il film, una volta approntato e prima della sua programmazione in
pubblico, sia ancora revisionato dalla Commissione di Censura."
(29.7.1947)
Altro Nulla Osta n° 3278 del 03/11/1947
Senza condizioni.
Altro Nulla Osta n° 16373 del 09/06/1954
Senza condizioni.
2524 del 20/06/1947
Narciso nero
Regia: Michael Powell
Gran Bretagna
1947 giu. 20
4.
"L'incrociatore Dresda". 2527 del 25/06/1947 - Negato
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario Calvino scrive: "Il film, da capo a fondo, è una tendenziosa
esaltazione della marina tedesca e dello spirito di rivincita che ha permesso e
favorito l'affermazione del nazismo presso il popolo tedesco. Ciò è facilmente
comprensibile quando si pensi che il film appartiene a quella produzione
tedesca di propaganda che aveva lo scopo di galvanizzare il popolo tedesco
sotto l'insegna della croce uncinata. E' evidente come un film del genere non
può essere riammesso in circolazione sia per il tipico carattere anti-inglese,
sia perchè costituisce un incentivo alla rivincita del popolo tedesco."(26.06.1947)
2527 del 25/06/1947
L'incrociatore Dresda
Regia: Arnold Frank
Germania
1947 giu. 25
Domanda di revisione del
13/04/1946
5. "Il primo dei pochi". 2569 del
26/06/1947
Relativamente al nulla osta n. 2569, nell'appunto
per il Sottosegretario, il funzionario scrive: "E' un film decoroso, nel
quale si notano buoni elementi artistici e tecnici. Nulla vi è da eccepire per
quanto riguarda la morale e la politica e pertanto se ne può autorizzare la
programmazione in pubblico, a condizione che sia eliminata nel quarto rullo la
scena in cui appare lo staiter in divisa fascista." (28.06.1947)
Il nulla osta n° 2569 non risulta essere stato
rilasciato.
Altro Nulla Osta del 3003 del 29/08/1947
Relativamente al nulla osta n. 3003, nell'appunto
per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "Il soggetto è
ispirato ad alta nobiltà di intenti, si arricchisce delle ottime
interpretazioni di Leslie Howard, che del film è anche regista. Buoni gli altri
interpreti, i quali degnamente concorrono alla produzione di un film che
certamente incontrerà - attraverso le vie del sentimento - il gusto di un
pubblico sano e sensibile. Trattasi di un film di evidente propaganda. Ma
l'azione, è condotta in maniera da togliere ogni retorica alla patetica
vicenda." (25.09.1947)
2569 del 26/06/1947
Il primo dei pochi
Regia: Leslie Howard
Gran Bretagna
1947 giu. 26
Domanda di revisione del
25/06/1947
6. "La città rubata". 2481 del
28/06/1947
Lettera del Ministero, datata 27.7.1962,
indirizzata al sig. Giuseppe Alfonso: "E' stato segnalato che il film
"La città rubata", munito del nulla osta di proiezione in pubblico n.
2481 del 28.6.1947, viene distribuito dalla S.V. col titolo non autorizzato
"Conquistatori del Kansas". Si invita la S.V. a voler provvedere al
ritiro immediato dalla circolazione del film col titolo non autorizzato,
informando che in caso contrario si dovrà provvedere nei suoi confronti, a
termini di legge e ciò indipendentemente dai provvedimenti già adottati o da
adottarsi a carico dei noleggiatori e dei gestori le sale cinematografiche
nelle quali il film è stato o verrà proiettato col titolo non autorizzato. Si
resta in attesa, entro dieci giorni dal ricevimento della presente, di
assicurazione e di chiarimenti in merito."
Lettera del Ministero, datata 22.8.1962,firmata
Antoniozzi, indirizzata alla S.I.A.E.: "(...) Accertato che distributore
attuale del film è il sig. Alfonso Di Giuseppe, si è provveduto a diffidarlo
dal far ulteriormente circolare detto film col titolo non autorizzato. Il Di
Giuseppe, con lettera del 3 corr., ha assicurato di aver provveduto a
richiedere a tutti i noleggiatori di zona, la restituzione di tutto il
materiale filmistico inerente il film in questione ed inoltre di aver diffidato
gli stessi a non effettuare più nessun noleggio e ciò con effetto
immediato."
2481 del 28/6/1947
La città rubata
Regia: George Archainbaud
Usa
1947 giu. 28
Domanda di revisione del
12/06/1947
7. "Lotte nell'ombra". 2855 del
22/07/1947
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che sia tagliata la scena in cui si vedono in trasparenza le due donne nude.
2855 del 22/07/1947
Lotte nell'ombra
Regia: Domenico Gambino
Italia
1947 lug. 5
Domanda di revisione del
05/07/1947
8. "Albergo del nord". 2698 del
09/07/1947 - Divieto ai minori di anni 16
Vietato ai minori di anni 16.
2698 del 09/07/1947
Albergo del nord
Regia: Marcel Carnè
Francia
1947 lug. 9
Domanda di revisione del
13/06/1947
9. "Marta". 2423 del 10/7/1947
In data 21.6.1946, la Sangraf presenta domanda di
revisione (n. 1040) assicurando che "dal titolo di testa del film e del
materiale pubblicitario saranno tolti i nomi degliinterpreti e della casa
produttrice". Il film passa poi al n. 2423.
2423 del 10/7/1947
Marta
Regia:Karl Anton
Germania
1947 lug. 10
Domanda di revisione del
31/05/1947
10. "Treno crociato". 2784 del
10/07/1947
Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo al
nulla osta n. 136 (PWB), il funzionario Calvino scrive:"Il film può essere
riammesso a circolare con i tagli seguenti: a) Eliminare le sequenze iniziali
nelle quali appaiono i soldati russi in difesa del fortino. Ciò è opportuno al
fine di rendere imprecisato e generico il fronte di battaglia;b) eliminare, nel
dialogo, l'accenno alla città di Dniepropetrosk; c) eliminare l'attacco aereo
contro il treno crociato e la conseguente morte della crocerossina; d) eliminare,
da ultimo, il rito fascista di "Presente" in occasione della morte
della crocerossina stessa. Il film può finire benissimo con il quadro in cui
appaiono la madre e la fidanzata del tenente che salutano il treno."
(30.08.1945)
Telegramma inviato il 16.12.1945 dal Prefetto di
Pesaro De Goyzueta al Sottosegretariato per lo spettacolo: "Prego
telegrafarmi se può autorizzarsi proiezione film Treno Crociato della Scalera
Films che autorità p.s. Cagli ha vietato suscitando proteste sezione democrazia
cristiana et che dovrebbe proiettarsi domani Fermignano dove è stato ritirato
per evitare complicazioni essendo anche mancante del permesso di cotesto
sottosegretariato punto"
Telegramma inviato dal Sottosegretario Arpesani
il 18.12.1945 al Prefetto di Pesaro: "Autorizzasi programmazione pellicola
Treno Crociatometraggio 1928 dato taglio sequenze con soldati russi et attacco
aereo treno et scena rito fascista presente."
Il nulla osta n°2784 non risulta essere stato
concesso.
2784 del 10/07/1947
Treno crociato
Regia: Carlo Campogalliani
Italia
1947 lug. 10
Domanda di revisione del
10/07/1947
11. "Tosca". 2785 del 11/07/1947
Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo
all'edizione del 1945, il funzionario Calvino scrive: "La pellicola segue
lo sviluppo melodrammatico dell'opera, spesse volte a scapito d'una più sincera
immediatezza cinematografica. Il film può essere riammesso a circolare, a
condizione che vengano soppressi, nelle didascalie di presentazione, i nomi del
regista tedesco Carlo Koch e del collaborazionista Alessandro De Stefani,
autore della edizione italiana." (28.5.1945)
2785 del 11/07/1947
Tosca
Regia: Carlo Koch
Italia
1947 lug. 11
Domanda di revisione del
10/07/1947
12. "I fuorilegge dell'oriente". 2740
del 15/07/1947
Altro Nulla Osta n. 30095 del 29/03/1938
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che sia tolta l'ultima parte della scena dell'uccisione di Wong.
Non si capisce se il taglio è rimasto. I metri
sono uguali (1683)
2740 del 15/07/1947
I fuorilegge dell'oriente
Regia: Ernest B. Schodesack
Usa
1947 lug. 15
Domanda di revisione del
27/06/1947
13.
"Dear murderer (Tormento)". 2829 del 07/08/1947 - Negato
Nell'appunto per il Sottosegretario, redatto in
occasione della revisione per il doppiaggio, il funzionario scrive: "Come
risulta dalla sopra descritta trama, con il film in esame, si è voluta
rappresentare la truce e disumana storia di due orrendi delitti compiuti in
piena coscienza e con la più attiva partecipazione della volontà da parte degli
assassini. Il motivo criminale è il solo dominante la mostruosa vicenda, sì da
diventare ossessivo. L'azioneè svolta da delinquenti ed adulteri, che sono
sempre presenti nella loro immobilità psichica invasata da demoniaca
perversione. Né il far dire ad uno dei protagonisti che "nessun
delitto" rimane impunito può essere "la morale" da trarsi dalla
fosca storia e di conseguenza la sua giustificazione. Tale "morale" è
respinta dallo spettatore inorridito dalla materiale, cinica esecuzione dei due
delitti e particolarmente da quella del primo, compiuto con efferata crudeltà e
seguito dalla orrenda messa in scena perché la vittima appaia un suicida e non
un assassinato. Per tale crudeltà, per la completa amoralità con cui i
protagonisti sono presentati, per l'assoluta mancanza di giustificazione a tali
orrori e per il fatto che la cruda descrizione particolareggiata dei due
assassini può essere di scuola e di incentivo al delitto, non si ritiene di
autorizzare il film al doppiaggio in lingua italiana ed alla sua susseguente
programmazione. L'opera si vale di una regia morbidamente raffinata ma
perspicace e chiara. La recitazione è sicura, precisa, comunicativa ed emotiva.
La sceneggiatura è di un equilibrio quasi perfetto e la fotografia limpida,
curata è ricca di effetti preziosi. Non si può fare a meno di deplorare che
tante qualità artistiche e così ammirevoli mezzi tecnici siano serviti per
realizzare un'opera decisamente malsana e moralmente deteriore."
Lettera della Eagle-Lion Films, datata
13.10.1947, indirizzata alla Presidenza del Consiglio, Direzione Generale
Servizio Cinematografia: "Ci pregiamo notificarVi che in data odierna
abbiamo rimesso alla Vs. cabina di proiezione il film "Dear Murderer"
(Tormento) onde ottener l'autorizzazione preventiva all'edizione in italiano.
Il film già presentato alla Commissione per la Censura preventiva non ha
ottenuto il "nulla osta" poiché è stato ritenuto che nel film "è
esposta con eccessiva realistica crudezza, la truce storia di un duplice
assassinio, che potrebbe essere di scuola e di incentivo al delitto". Pur
ritenendo eccessiva la Vs. motivazione, ci siamo preoccupati di togliere dal
film quelle scene che a ns. avviso possono averdeterminato il parere
sfavorevole della Commissione. I tagli effettuati per un totale di ben 280
metri nei rulli 2° - 3° e 10° riguardano esattamente la scena dell'esecuzione
materiale del primo assassinio (da pag. 8 a pag. 14 del copione in italiano) ed
il dialogo fra il sig. Lee e sua moglie (pag. 53 e 54 del copione). Con i
suddetti tagli riteniamo sia eliminata la fisionomia particolare dei due
delitti esposti originariamente con prolissità di dettagli e non solo, ma è
anche tagliato il lungo dialogo fra la vittima e l'assassino in cui
quest'ultimo dà spiegazione di tutti gli accorgimenti che userà per far
apparire il suo delitto un comune suicidio passionale. Siamo certi che
converrete con noi che il film, così come ora si presenta, non presenta alcuna
particolare caratteristica di crudezza o cinismo rispetto ai numerosi films
gialli in circolazione."
Revisionato nuovamente il film il 17.10.1947 si
conferma il giudizio precedentemente espresso.
Domanda di revisione in appello della Eagle-Lion
Films s.p.a., datata 05.11.1947, indirizzata all'Ufficio Centrale per la
Cinematografia: "La sottoscritta Eagle - Lion Films S.p.A. (...), rivolge
domanda affinché venga visionato il film "Dear Murderer" (Tormento)
dalla Commissione d'Appello, poiché la Commissione di 1a istanza per la Censura
preventiva ha espresso parere negativo all'edizione italiana del film stesso.
La pellicola viene ora presentata con cospicui tagli effettuati nelle scene
della preparazione del delitto e sul dialogo finale (i relativi dettagli sono
già a conoscenza di codesta On. le Presidenza) per cui la Eagle-Lion si augura
che la Commissione d'Appello vorrà prendere in benevola considerazione il
rilascio del nulla osta, in quanto con i tagli fatti non ricorrono più nel film
quelle situazioni che hanno determinato il parere sfavorevole della Commissione
di 1a istanza."
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario Calvino scrive: "La società Cinematografica EAGLE-LION ha
presentato domanda di appello per il film in versione originale "Dear
Murderer" vietato dalla Commissione di prima istanza con la motivazione
che appare dall'unita relazione. Si resta in attesa di conoscere la data in cui
V.E. desidera convocare la Commissione di appello." (14.11.1947)
In calce scritto a mano: "Calvino: ci
metteremo d'accordo sulla data: dovrà assistere anche De Tomasi per fare da
interprete. L'On. Andreotti desidera dedicare un pomeriggio (forse quello di
lunedì prossimo) alla revisione di almeno due film". (firma illeggibile)
Non si ritiene che il film possa essere
autorizzato al doppiaggio in lingua italiana ed alla sua susseguente
programmazione, in quanto si riscontra che in esso è esposta, con eccessiva
realistica crudezza, la truce storia di un duplice assassinio, che potrebbe
essere di scuola e di incentivo al delitto.
2829 del
07/08/1947
Dear murderer
(Tormento)
Regia: Arthur
Crabtree
Gran Bretagna
1947 lug. 16
Domanda di revisione del
16/07/1947
14. "I tredici della settima". 2873 del
22/07/1947
La Commissione revisionato il film, esprime
parere contrario per la concessione del nulla osta di programmazione, in quanto
esso, rievocando un episodio della guerra italo-greca, potrebbe essere di
incrinamento agli attuali ottimi rapporti tra l'Italia e la Grecia.
Lettera dell'Ufficio Centrale Cinematografia,
(firma il funzionario Calvino), datata 23.07.1947, indirizzata all'Ente
Nazionale Industriale Cinematografiche, Ufficio edizioni: "Si comunica
che, a richiesta di codesto Ente, il 22.07 u.s., il film in oggetto è stato
revisionato dalla Commissione di censura di questo Ufficio Centrale la quale ha
espresso parere negativo per la proiezione del film stesso nelle pubbliche
sale. Il motivo del diniego è lo stesso che a suo tempo indusse il P.W.B. a
vietare la circolazione della pellicola in questione: costituire essa una
esaltazione della campagna militare condotta dall'Italia in Albania nel corso
dell'ultima guerra mondiale."
Nota della Presidenza del Consiglio dei
Ministri(Direzione Generale dello Spettacolo -Divisione Produzione
Cinematografica), appunto per il Sottosegretario di Stato: "Nel 1944 il
P.W.B. vietò la proiezione del film "I trecento della settima",
prodotto nel 1943 dalla "Nettunia film", in quanto esso costituiva
una esaltazione della campagna militare condotta dall'Italia in Albania nel
corso dell'ultima guerra mondiale.Nel 1947 l'E.N.I.C., che aveva il noleggio
del film, chiese che fosse revisionata la pellicola allo scopo di ottenere il
nuovo visto di censura. Poiché in quell'epocanon erano state ancora
ricostituite le Commissioni in censura la pellicola fu revisionata da alcuni
funzionari del Servizio Cinematografia, che espressero parere negativo per la
concessione del visto richiesto. La Società produttrice ha presentato un'altra
domanda di revisione, asserendo di aver provveduto ad una nuova edizione, da
cui non risulta alcun preciso riferimento ad eserciti ex nemici. Si fa
presenteall'E.V. che il film in questione, che tra l'altro non è privo di buoni
requisiti artistici, nel mentre costituisce una esaltazione del valore del
Corpo degli Alpini non ha nulla di offensivo verso l'esercito nemico, mai
nominato ma che per l'ambientazione ed altri motivi non può essere che quello
greco. Resta però da decidere se in via di massima sia consigliabile rimettere
in circolazione un film che ricorda un episodio della vita politica italiana
ormai superato e se, dati gli attuali ottimi rapporti tra l'Italia e la Grecia,
tale riesumazione sia da considerare politicamente opportuna. La Società
produttrice ha provveduto ad inserire nella pellicola una non breve didascalia
in cui sostanzialmente viene detto che il film vuole essere una esaltazione del
soldato italiano che combattè valorosamente malgrado la deficienza di mezzi e
l'impreparazione dei comandi e pur partecipando ad una guerra non sentita. Tale
preambolo non appare di buon gusto e nel caso che si dovesse addivenire ad una
decisione di permettere la circolazione del film, sarebbe opportuno provvedere
alla sua eliminazione. Prima di sottoporre la pellicola all'esame della
competente Commissione di censura si desidera conoscere l'opinione dell'E.V. in
merito." (10.06.1950)
Lettera della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, Direzione Generale dello Spettacolo, (firma de Tomasi), datata
03.07.1950, indirizzata alla Compagnia Italiana Superfilm
"Nettunia":"Il relazione alla domanda di revisione presentata da
codesta Società per il film "I trecento della settima", si comunica
che la Commissione di Revisione Cinematografica, esaminato il film, ha espresso
parere contrario alla sua programmazione in pubblico ai sensi dell'art. 3 lett.
b, del regolamento annesso al R.D. 24.09.1923 n. 3287."
Nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Direzione Generale per lo Spettacolo, appunto per il Sottosegretario di
Stato:"La Compagnia Italiana Superfilm "Nettunia", proprietaria
del film"I trecento della settima", già approvato nel 1943, e
sottoposto con esito negativo a nuova revisione il 24.06.1950, ha chiesto che
il film venga revisionato dalla Commissione di 2° grado. Si resta in attesa di
conoscere il giorno e l'ora che l'E.V. vorrà fissare per la revisione del film."(14.08.1950)
Altro Nulla Osta n° 5563 del 05/02/1955
Revisionato il film si esprime parere favorevole
alla proiezione in pubblico.
2873 del 22/07/1947
I tredici della settima
Regia: Mario Baffico
Italia
1947 lug. 22
Domanda di revisione del
22/07/1947
15. "Fanfulla da lodi". 2906 del
29/07/1947
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che sia eliminato dalla testata e dalla pubblicità il nome di Osvaldo Valenti.
2906 del 29/07/1947
Fanfulla da lodi
Regia: Carlo Duse
Italia
1947 lug. 29
Domanda di revisione del
25/07/1947
17. "Oro Nero". 2457 del 30/07/1947
Nulla osta rilasciato con le condizioni che
vengano tolte le battute: "tra poco attacca la solfa del sol
dell'avvenire"; "prendo ordini dalla camera del lavoro"; la
parola "dopolavoro" ripetuta due volte nel corso della seconda parte.
2457 del 30/7/1947
Oro Nero
Regia: Enrico Guazzoni
Italia
1947 lug. 30
Domanda di revisione del
04/06/1947
16. "Il ribelle del Caucaso". 2521 del
30/07/1947
Revisionato il film il 7.7.1947 si approva a
condizione che sia tolta la scena della sentinella russa che fugge.
Telegramma del 22.8.1947 indirizzato a tutti i
Prefetti, firmato Sottosegretario Andreotti: "Pregasi far sospendere
programmazione film "Diavolo Bianco" marca U.F.A. perché richiamato
censura"
Visto con nuovo titolo rilasciato il 7.10.1947.
2521 del 30/07/1947
Il ribelle del Caucaso
Regia: Ivan Mosjoukine
Germania
1947 lug. 30
Domanda di revisione del
26/05/1947
18. "Un' ora di felicità". 2570 del
30/07/1947
Revisionato il film il 26.06.1947si approva a
condizione che venga tolta la scena della bandiera nazista vicino alla bandiera
italiana nel ristorante della stazione, ultimo rullo.
2570 del 30/07/1947
Un' ora di felicità
Regia: Herbert Maisch
Germania
1947 lug. 30
Domanda di revisione del
07/06/1947
19. "Il nostro prossimo". 2860 del
01/08/1947
Il primo verbale, che riportiamo di
seguito,relativo al nulla osta n. 2860, risulta annullato. Infatti si tratta
del verbale di revisione del film "Oro nero", nulla osta n. 2457,
revisionato anch'esso il 30.7.1947 ed erroneamente riportato sulla domanda di
revisione del film "Il nostro prossimo".
"Revisionata la pellicola il 30.07.1947 si
approva a condizione che vengano tolte le seguenti battute: "fra poco
attacca la solfa del sol del avvenire","prevedo ordine dalla Camera
del lavoro"; inoltre che venga tolta la parola "dopo lavoro"
ripetuta due volte nel corso del secondo tempo. "
Segue: "Revisionata la pellicola il 30.7.47.
Si approva"
2860 del 01/08/1947
Il nostro prossimo
Regia: G. Gherardi
Italia
1947 ago. 1
Domanda di revisione del
05/07/1947
21. "La vergine ribelle". 2934 del
05/08/1947
Relativamente al visto n°55 del 07.08.1945,
nell'appunto per il sottosegretario, il funzionario scrive: "Film mediocre
che porta con se tutti difetti della manierata produzione cinematografica
ungherese. Il soggetto, sforzato ed inconcludente, non ha nessun pregio di
realizzazione; e come se ciò non bastasse la pellicola si rivela assai
logorata, tagliata e mal ricomposta; lo stato del sonoro è molto pietoso. Il
film è stato bloccato dal P.W.B. perchè di nazionalità ungherese."
(07.06.1945)
Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata
12.07.1945, indirizzata alla Soc. Titanus: "Questo Sottosegretariato,
esaminato il film, "Vergine Ribelle", di cui venne vietata la
circolazione dal P.W.B., consente che venga rimesso in circolazione."
2934 del 05/08/1947
La vergine ribelle
Regia: Geza Radwany
Ungheria
1947 ago. 5
20. "La donna che ho sognato". 2946 del
05/08/1947
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che venga eliminato dalla testata e dalla pubblicità ogni indicazione relativa
alla casa di produzione, del regista e degli interpreti.
Altro Nulla Osta 2946 del 11/08/1947
Si autorizza la proiezione della presente
pellicola in edizione originale limitatamente alla Provincia di Bolzano (Alto
Adige)
2946 del 05/08/1947
La donna che ho sognato
Regia: Georg Jacoby
Germania
1947 ago. 5
Domanda di revisione del
02/08/1947
22. "Fuochi di San Giovanni". 2945 del
06/08/1947
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che sia eliminata dalla testata e dalla pubblicità il nome della casa di
produzione, del regista e degli interpreti.
2945 del 06/08/1947
Fuochi di San Giovanni
Regia: Arthur Maria Rabenhalt
Germania
1947 ago. 6
Domanda di revisione del
31/07/1947
23. "Mia moglie si diverte". 3014 del
21/08/1947
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che venga eliminato dalla testata e dalla pubblicità il nome di Osvaldo Valenti
e la parte in cui figura l'attore stesso.
3014 del 21/08/1947
Mia moglie si diverte
Regia: Paul Verthoeven
Italia
1947 ago. 21
Domanda di revisione del
12/08/1947
24. "Steiner, la sua patria, la sua
arte". 3026 del 21/08/1947
Si rilascia nulla osta a condizione che venga
eliminata la parte della sequenza in cui appare un ritratto di Mussolini sul
vetro della finestra.
Lettera del Prof. Ermanno Steiner, datata il
22.08.1947, indirizzata all'Ufficio Centrale della Cinematografia a
Roma:"Il sottoscritto, presa visione del giudizio espresso dalla
commissione di censura sul documento "Steiner - la sua patria - la sua
arte", dichiara di aver effettuato il taglio voluto sull'unica copia in
suo possesso impegnandosi a fare effettuare il taglio stesso anche sul
negativo; allega i metri 4 della pellicola tagliata."
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario Scicluna scrive: "Il lavoro realizzato con pregevoli
intendimenti artistici e servito da buoni mezzi tecnici, risulta interessante
ed istruttivo. Nulla vi è da eccepire per quanto riguarda la morale e la
politica e pertanto la pellicola può essere autorizzata a circolare"
(25.08.1947)
3026 del 21/08/1947
Steiner, la sua patria, la sua arte
Regia: Ermanno Steiner
Italia
1947 ago. 21
Domanda di revisione del
20/08/1947
27. "Solo per te". 3006 del 23/08/1947
Lettera dell'Ufficio Spettacolo, datata
1.8.1945,indirizzata alla Soc. Generalcine:"Questo Sottosegretariato,
esaminato il film "Solo per te", di cui venne vietata la circolazione
dal P.W.B., consente che venga rimesso in circolazione a condizione che venga
eliminato il nome del regista dalla testata."
3006 del 23/08/1947
Solo per te
Regia: Carmine Gallone
Italia
1947 ago. 23
Domanda di revisione del
09/08/1947
26. "Non ti scordar di me". 3007 del
23/08/1947
Relativamente al nulla osta n. 90 (P.W.B.),
nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "E'
dei soliti film commerciali, in cui le qualità artistiche di Gigli vengono
sfruttate senza tener conto delle qualità negative, dal punto di vista
cinematografico, del noto tenore. Per cui è inevitabile che un tono di ridicolo
si comunichi agli spettatori, destando il riso anche nei momenti più seri. Il
film è stato bloccato sia perchè prodotto in collaborazione italo-tedesca; sia
pure per la presenza del regista Genina. Si crede che sopprimendo dalla
pubblicità e dalla testata il nome del regista il film possa essere riammesso
in circolazione." (30.06.1945)
Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata il
21.07.1945, indirizzata alla S.A.I. Roma Film: "Questo Sottosegretariato,
esaminato il film "Non ti scordar di me" di cui venne vietata la
circolazione dal P.W.B., consente che venga riammesso in circolazione, a
condizione che dalla testata del film venga soppresso il nome del
regista."
3007 del 23/08/1947
Non ti scordar di me
Regia: Augusto Genina
Italia
1947 ago. 23
Domanda di revisione del
09/08/1947
28. "Vertigine". 3012 del 23/08/1947
Relativamente al nulla osta n. 14, nell'appunto
per il Sottosegretario, il funzionario Calvino scrive: "Il film, che non
manca specie nel finale di una certa forza emotiva, può essere ammesso a
circolare con la soppressione dei nomi degli interpreti tedeschi."
(02.05.1945)
Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata
24.5.1945, indirizzata alla Soc. Generalicine: "Questo Sottosegretariato,
esaminato il film "Vertigine" del quale era stata vietata la
circolazione dal P.W.B. consente che venga rimesso in circolazione purché
vengano eliminati i nomi degli interpreti tedeschi."
3012 del 23/08/1947
Vertigine
Regia: Guido Brignone
Italia
1947 ago. 23
Domanda di revisione del
14/08/1947
25. "I pagliacci". 3013 del 23/08/1947
Relativamente al nulla osta n. 3 (P.W.B.)
nell'appunto per il Sottosegretario, il funzionario scrive: "Poiché nulla
osta dal lato politico e morale, si esprime il parere di revocare il divieto di
circolazione, a condizione che dalla testata del film siano tolti i nomi degli
interpreti tedeschi." (09.04.1945)
Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata
28.5.1945, indirizzata alla Soc. I.C.I.: "Questo Sottosegretariato,
esaminato il film "I Pagliacci" del quale era stata vietata la
circolazione dal P.W.B. consente che venga rimesso in circolazione purché dalla
testata siano tolti i nomi degli interpreti tedeschi."
3013 del 23/08/1947
I pagliacci
Regia: Giuseppe Fatigati
Italia
1947 ago. 23
Domanda di revisione del
12/08/1947
29. "Ave Maria". 3010 del 28/08/1947
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che venga eliminato il quadro in cui le due signore, durante la festa del
fidanzamento, invitano Gigli a tornare nuovamente fra gli
"ammiratori" di Berlino.
Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata il
29.05.1945, indirizzata alla Soc. Roma Film: "Questo Sottosegretariato,
esaminato il film "Ave Maria" del quale era stata vietata la
circolazione dal P.W.B. consente che venga rimesso in circolazione a condizione
che venga eliminato il quadro in cui le due signore, durante la festa del
fidanzamento, invitano Gigli a tornare nuovamente tra gli
"ammiratori" di Berlino."
Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata il
21.07.1945, indirizzata alla S.A.I. Roma Film: "Questo Sottosegretariato,
esaminato il film "Non ti scordar di me" di cui venne vietata la
circolazione dal P.W.B., consente che venga riammesso in circolazione, a
condizione che dalla testata del film venga soppresso il nome del
regista."
3010 del 28/08/1947
Ave Maria
Regia: Ferruccio Biancini
Italia
1947 ago. 28
Domanda di revisione del
09/08/1947
30. "L'apocalisse". 3029 del 28/08/1947
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario scrive: "Ad un soggetto pesante e privo di ogni originalità,
si unisce una fotografia opaca ed imperfetta, una regia scialba e trasandata,
nonché una recitazione incolore. Tecnicamente superato, il film non presenta
alcuna qualità degna di rilievo. Poichè il film non presenta elementi
censurabili per quanto riguarda la politica e la morale, se ne può autorizzare
la programmazione in pubblico. La Commissione ha ordinato il taglio di varie
scene riguardanti alcuni morfinomani. La Casa produttrice ha provveduto al
taglio." (26.08.1947)
3029 del 28/08/1947
L'apocalisse
Regia: Giuseppe Maria Scotese
Italia
1947 ago. 28
Domanda di revisione del
20/08/1947
31. "La corte dei miracoli". 2797 del
02/09/1947 - Divieto ai minori di anni 16
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario Calvino scrive: "L'opera è realizzata con discreti mezzi
tecnici ma è povera di autentici elementi artistici ché la regia denota scarsa
comprensione della complessa figura del protagonista, dell'epoca e
dell'ambiente in cui egli visse; il racconto è ricavato dagli episodi più truci
ed esteriori della esistenza del poeta e di essa trascura gli aspetti
psicologici e lirici; la recitazione risulta spesso falsa e di una teatralità
da "Grand Guignol". Il film non presenta elementi censurabili dal
punto di vista politico e morale. Esso pertanto può essere autorizzato a
circolare ma a condizione che ne sia vietata la visione ai minori di sedici
anni, in quanto contiene alcune scene di un verismo sensuale non eccessivo ma
decisamente ardito." (25.7.1947)
2797 del 02/09/1947
La corte dei miracoli
Regia: Andrè Zwobada
Francia
1947 set. 2
Domanda di revisione del
10/04/1947
32. "Perfidia gitana". 2804 del
02/09/1947
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario Calvino scrive: "E' un film di mediocrissima fattura, con il
quale è esposto un torbido, erotico racconto, in cui sono agitate fosche e
violente passioni. Le intenzioni artistiche degli autori del soggetto risultano
nel film frustrate dalla impropria regia e dalla esteriore e manierata
recitazione. Pesante e tediosa la sceneggiatura e poco esperta la fotografia.
Il film non presenta elementi censurabili per quanto riguarda la politica. Esso
può essere autorizzato a circolare a condizione che sia completamente eliminata
la scena in cui la gitana Zinzara appare seminuda." (16.7.1947)
2804 del 02/09/1947
Perfidia gitana
Regia: J. De Marguenat
Francia
1947 set. 2
Domanda di revisione del
12/07/1947
33. "Salomè". 3118 del 08/09/1947
Lettera della Questura di Firenze, datata
11.06.1952, indirizzata al Ministero dell'Interno, Direzione Generale della
P.S. ; al Sottosegretariato alla Presidenza del Consiglio, e p.c. alla Questura
di Brindisi:
"Con riferimento alla nota del Segretariato
per la moralità della Giunta Diocesana dell'A.C.I. di Ostuni n°108 di prot. del
31 maggio scorsodiretta a questo Ufficio e, per conoscenza a codesto On.
Ministero ed a codesto On. Segretariato alla Presidenza del Consiglio, circa
l'affissione in Ostuni di un manifesto pubblicitario del film
"Salomè", contrario alla morale, si comunica che tale manifesto fu
autorizzato da questo ufficio l'8 febbraio 1949. Successivamente, però, con
circolare telegrafica diretta alle Questure della Repubblica n°80159 del 20
detto, tale autorizzazione fu revocata.
La Questura di Brindisi cui la presente è diretta
per conoscenza, è pregata, perciò di accertare l'esistenza di eventuali
infrazioni alle disposizioni in materia di affissioni e manifesti pubblicitari
e di procedere a norma di legge."
3118 del 08/09/1947
Salomè
Regia: Charles Lamont
Usa
1947 set. 8
Domanda di revisione del
08/09/1947
34. "Il canto del deserto". 2954 del
15/09/1947
Si approva il presente nulla osta a condizione
che dal dialogo venga eliminata la seguente battuta del protagonista: "So
che son sudici e ignoranti, ma il solo beneficio culturale che hannoricevuto
dalla nostra civiltà è un calcio in faccia e cento anni di eccidi e
schiavitù", perchè potrebbe essere intesa come condanna della politica
coloniale francese.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario Calvino scrive: "Il film riesce interessante ed è realizzato
con una certa cura dal punto di vista tecnico. Dal parlato è stata eliminata
una frase offensiva per la Francia. " (05.09.1947)
Lettera della Warner Bros. Continental Films
datata il 15.09.1947, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri-
Servizio dello Spettacolo: "A seguito del rilievo relativo al ns. film
"Il canto del deserto" assicuriamo di aver modificato la battuta
segnalataci, secondo il testo che segue:
TESTO PRECEDENTE: "Paul - già una volta ha
chiamato selvaggi i Riffani e io la corressi. So che son sudici e ignoranti, ma
il solo beneficio che hanno ricevuto dalla nostra civiltà è un calcio in faccia
e cento anni di eccidi e schiavitù".
TESTO MODIFICATO: "Già una volta ha chiamato
selvaggi i Riffani e io la corressi. Non si devono giudicare così. Forse essi
sono più disgraziati che colpevoli, ma non disprezzabili, come potrebbe
apparire a prima vista."
2954 del 15/09/1947
Il canto del deserto
Regia: Robert Florey
Usa
1947 set. 15
Domanda di revisione del
30/07/1947
35. "La Settimana Incom n° 80". 3171
del 29/09/1947
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che siano eliminate le scene finali dell'episodio del passaggio di Briga e
Tenda alla Francia, in cui parte della popolazione manifesta a favore della
Francia.
3171 del 29/09/1947
La Settimana Incom n° 80
Italia
1947 set. 29
Domanda di revisione del
25/09/1947
36. "Ridi pagliaccio". 2905 del
02/10/1947
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario Calvino scrive: "E' un vecchio film italiano già revisionato
ed approvato nel 1941. Si tratta di una vicenda sentimentale senza alcun
riferimento di carattere politico o sociale. Decorosa dal punto di vista
tecnico ed artistico e può pertanto rinnovarsi l'autorizzazione a circolare. Si
ritiene opportuno, allo scopo di evitare qualche interferenza da parte del
pubblico, che venga soppressa la breve scena raffigurante l'arrivo di un treno
la cui locomotiva è fregiata dal fascio littorio." (2.10.1947)
2905 del 02/10/1947
Ridi pagliaccio
Regia: Camillo Mastrocinque
Italia
1947 ott. 2
Domanda di revisione del
25/07/1947
38. "Enemy of women". 3225 revisione
del 14/10/1947 - Negato
Visionato il film il 14.10.1947. Non si ritiene
di autorizzare la visione di questa pellicola, la quale pur avendo un carattere
polemico antinazista, è un resoconto biografico di Goebbels.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario Calvino scrive: "Il film benché di intonazione antinazista, si
fonda su di una trama che potrebbe dar luogo a vivaci polemiche e tali comunque
da perturbare l'ordine pubblico. Per tali motivi la Commissione di revisione
non ha ritenuto opportuno autorizzare la programmazione del film nelle sale di
pubblico spettacolo." (16.10.1947)
3225 del 14/10/1947
Enemy of women
Regia Alfred Zeisler
Gran Bretagna
1947 ott. 14
39.
"Persecuzione (La lente rovesciata)". 3242 revisione del 17/10/1947-
Negato
Appunto per il Sottosegretario, redatto dal Capo
dell'Ufficio Centrale della Cinematografia:"La S.A. Eagle Lion ha chiesto
che il film: "Persecuzione" (La lente rovesciata) sia sottoposto
all'esame da parte della Commissione di Appello. Tale film, che si svolge sulla
trama delle vicende di un chirurgo assassino, non è stato ammesso alla
programmazione per la crudezza dei dettagli del delitto e per la morbosa ed
antisociale esaltazione del sentimento di autogiustizia. Si prega V.S. On. di
fissare la data per l'appello. "
Modifiche al visto corrente del 25/10/1947
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che sia eliminata integralmente la scena della colluttazione tra il
protagonista ela cognata della vittima limitandola alle inquadrature iniziali
con taglio al 7° rullo di complessivi metri 22,50.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario scrive: "Dal punto di vista artistico il film si può
considerare sufficientemente riuscito. Ottima l'interpretazione di James Mason
nella parte del chirurgo Michael Joyce. La Commissione non ha ritenuto però di
ammetterlo alla programmazione per la crudezza dei dettagli del delitto e per
la morbosa e antisociale esaltazione del sentimento di autogiustizia."
(27.10.1947)
Appunto per il Sottosegretario, redatto dal Capo
dell'Ufficio Centrale per la Cinematografia e datato 28.10.1947: "La 2a
Commissione ha revisionato il giorno 25 ottobre u.s. il film dal titolo
"Persecuzione" della Eagle Lion. La trama si rileva dall'acclusa
relazione. La Commissione non ha ritenuto di ammettere il film alla
programmazione per la crudezza dei dettagli del delitto e per la morbosa ed
antisociale esaltazione del sentimento di autogiustizia. In seguito a tale
giudizio l'Eagle Lion ha prodotto appello ed ha rivolto vivissime premure per
una rapida decisione in quanto il film dovrebbe essere programmato domani 29 a
Milano. Il Signor Smith, che come è noto, è il rappresentante
dell'organizzazione Rank in Italia, è venuto ripetutamente nel mio Ufficio
esprimendo il suo rammarico. Egli erroneamenteattribuisce ildivieto ad una
presa di posizione contro la Cinematografia britannica. Questa mattina dal
Ministero degli Esteri mi è stato telefonato che l'Ambasciata inglese ha
rivolto anch'essa vive premure a favore del film il quale sarebbe già stato
programmato con successo in Inghilterra e negli Stati Uniti. Nella eventualità
che l'E.V. sia disposta a visionare il film questa sera, ho avvertito gli altri
membri della Commissione d'Appello di tenersi a disposizione. Ho visionato il
film e ritengo personalmente che il film stesso, con un breve taglio, possa
essere ammesso alla programmazione." (28.10.1947)
3242 revisione del 17/10/1947
Persecuzione (La lente rovesciata)
Regia: Lawrence Huntington
Gran Bretagna
1947 ott. 17
40. "Tombolo paradiso nero". 3104 del
24/10/1947
Tagliare dal 4° rullo le scene di Fabrizi in
pineta, del negro che suona la chitarra, dell'altro negro che tiene sulle
ginocchia una donna e di Fabrizi e Spadaro in primo piano che incedono nella
pineta
Revisionato il film il 1° febbraio 1950, di metri
2419, si esprime parere favorevole alla esportazione della pellicola,
commutando il cambio del titolo da "Tombolo paradiso nero" in
"Verso la vita" esclusivamente per l'estero. (Con Nulla Osta n° 7215)
3104 del 24/10/1947
Tombolo paradiso nero
Italia
1947 ott. 24
41.
"Chi dorme non piglia pesci". 3270 del 29/10/1947- Negato
Revisionata la pellicola il giorno 29 ottobre
1947, la Commissione esprime parere contrario al rilascio del visto di censura,
dato che il film presenta il popolo italiano come ancora fascista nella sua
grande maggioranza, offendendone così la reputazione anche nei confronti
dell'Estero, e considerato che la programmazione del film stesso possa per
questo motivo determinare risentimenti tali da turbare l'ordine pubblico. Il
sottoscritto ritiene che il film possa essere approvato a condizione che dal
discorso del giovane comunista venga eliminata la battuta polemica quale, per
esempio: "Un'ondata fascista e reazionaria si è abbattuta sull'Italia".
F. to Caso
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario Calvino scrive: "La Commissione di censura ha visionato il
cortometraggio dal titolo "Chi dorme non piglia pesce",
cortometraggio di propaganda comunista, già visto dall' E.V.. Al riguardo i
giudizi dei tre membri della Commissione non sono stati concordi. Mentre,
infatti, il dr. Della Valle, presidente della commissione, e il giudice
Passanisi hanno espresso parere contrarioal rilascio del visto di censura
poiché, a loro giudizio, il film "presenta il popolo italiano come ancora
fascista nella sua grande maggioranza, offendendone così la reputazione" e
per tale motivo il film stesso "potrebbe determinare risentimenti tali da
turbare l'ordine pubblico", il dr. Caso dell'Interno ha ritenuTo che il
film possa essere approvato a condizione che dal discorso del giovane comunista
"vengano eliminate le battute polemiche quali: una ondata fascista e
reazionaria si è abbattuta sull'Italia." In sostanza il cortometraggio è
stato, a maggioranza, respinto. Prego l'E.V. di volermi autorizzare a
comunicare tale giudizio negativo alla Società produttrice la quale fa
pressioni per il nulla osta, in quanto il film sarebbe destinato ad essere
proiettato in occasione della prossima celebrazione delle rivoluzione russa (7
novembre)." (01.11.1947)
Appunto per il Sottosegretario redatto dal
funzionario Calvino: "La Società "Libertas Film" ha presentato
in data odierna la domanda di appello per il documentario "Chi dorme non
piglia pesci". Si resta in attesa delle determinazione della E.V. al
riguardo." (15.11.1947)
3270 del 29/10/1947
Chi dorme non piglia pesci
Regia: Aldo Vergano
Italia
1947 ott. 29
Domanda di revisione del
28/10/1947
42.
"Solitudine". 3668 revisione del 30/10/1947- Negato
Questo film già bloccato dal P.W.B., in seguito a
richiesta della società interessata, fu già visionato il 11.05.1945, con esito
negativo, perchè è un'esaltazione dell' impresa etiopica ed aspramentepolemico
contro la nazioneinglese.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
funzionario Calvino scrive: "E' sufficiente l'esposizione della trama per
delineare le caratteristiche del film che è stato salutato, al suo apparire,
come l'opera cinematografica celebrante l'autarchia, nel quadro della conquista
d'Etiopia. In realtà, come accadeva alle opere di propaganda fascista,
l'aspetto politico è stato innestato abbastanza malamente su di una comune
vicenda coniugale. La pellicola si distingue per smargiassate nei confronti
dell'Inghilterra ("Ce ne freghiamo dell'Inghilterra" ecc.), per
visioni di truppe infiorate e cantanti in partenza per l'Africa, per saluti
romani fra le maestranze, dove circola, unica vox clamans in deserto, il
"Popolo d'Italia" col discorso di Mussolini. Ciò sembra più che sufficiente
per sconsigliare la revoca del divieto di circolazione di questo film, che, già
abbondantemente programmato e recensito, risulta chiaramente compromesso con la
politica fascista." (16.05.1945)
Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo
(relativamente al nulla osta n°25)datata 29.05.1945, indirizzata alla Soc.
Minerva Film:"Questo Sottosegretariato, esaminato il film
"Solitudine" di cui venne vietata la circolazione dal P.W.B.,
conferma il divieto di circolazione."
3668 del 30/10/1947
Solitudine
Regia: Andrea Checchi
Italia
1947 ott. 30
44. "La Settimana Incom n° 93". 3308
del 07/11/1947
Lettera dell'INCOM, firmata dal Direttore
Generale Sandro Pallavicini, datata 07.11.1947, indirizzata alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la Cinematografia: "La
Commissione di primo grado per la revisione dei film ha, stamane, subordinato
il nulla osta di proiezione della "Settimana INCOM" N. 93 al taglio
dell'intiero brano: "cronaca nera: nella casa del mostro di Nerola".
Questa Società non ritiene assolutamente che il brano suddetto possa rientrare
tra le realizzazioni censurabili tanto più che trattasi di un avvenimento di
dominio pubblico, ampiamente e perfino illustrato nelle prime pagine di quasi
tutti i principali quotidiani, e che è stato contenuto, sia nella riproduzione
scenica (rappresentazioni della località e dei familiari) quanto nel commento
parlato ispirato alla giusta esecrazione del delitto, nei limiti dovuti.
Pertanto, ci permettiamo richiedere il riesame della "Settimana Incom"
n. 93 al completo di tutti gli avvenimenti da parte della Commissione di
secondo grado con viva preghiera di voler far conoscere al più presto possibile
la nuova decisione, che si nutre fiducia sia favorevole, e ciò in
considerazione del carattere di "attualità" della
"Settimana". Con la massima osservanza. "
La pellicola viene approvata integralmente.
3308 del 07/11/1947
La Settimana Incom n° 93
Italia
1947 nov. 7
Domanda di revisione del
01/11/1947
43. "Come persi la guerra". 3337 del
17/11/1947
Revisionata la pellicola il 15 novembre 1947 si
approva alle seguenti condizioni: a) che venga eliminato dalla pellicola la
parte in cui sulla scena appare un sacerdote che riceve per errore una
telefonata; b) eliminare le battute in cui, un ufficiale tedesco definisce
traditori e vigliacchi gli italiani.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 1a Commissione Scicluna scrive:" E' un film intessuto di
numerose trovate comiche. Senza avere alcuna pretesa artistica, esso forse
raggiunge lo scopo che si è prefisso, quello cioè di creare un'ora di
divertente spettacolo. La Commissione ha ritenuto necessario di condizionare la
programmazione del film al taglio di poche scene, che avrebbero potuto
suscitare giusto risentimento nel pubblico." (17.11.1947)
Lettera della LUX Film, datata 24.11.1947,
indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la
Cinematografia: "Film: Come presi la guerra - In conformità alle intese
verbali, Vi assicuriamo di aver provveduto a tagliare sul negativo e quindi su
tutte le copie positive del film in oggetto: a) la scena del prete;b) la
battuta di Campanini "soldati italiani sempre traditori"."
Lettera della LUX Film, datata 17.01.1948,
indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la
Cinematografia: "A seguito di quanto verbalmente comunicato, confermiamo
che la copia in programmazione a Bari è uguale a quella presentata a codesto
Ufficioe che in conformità a quanto indicato nel visto di censura n°3337 rilasciatoci
il 25 novembre u.s., è stata eliminata la battuta in cui un ufficiale tedesco
definisce traditore il "soldato italiano". Un equivoco a Bari può
essere stato originato dal fatto che abbiamo lasciato nel film due o tre
battute dell'ufficiale tedesco che dice "italiano traditore" dopo che
Macario, ubriaco, grida "Viva l'America". Quanto sopra, come
ricorderete era stato concordato con codesto Ufficio, come d'altronde risulta
chiaramente dal visto di censura."
Appunto per il Sottosegretario di Stato redatto
dal Capo dell'Ufficio Centrale per la Cinematografia (senza firma): "Il
Prefetto di Bari ha sospeso in quella città la programmazione del film di
produzione LUX "Come persi la guerra" per motivi di ordine pubblico.
Da un telegramma inviato dall'Addetto Stampa presso la Prefettura di Bari si
apprende, indipendentemente dal fatto, che alla copia inviata in quella città
non erano stati effettuati i tagli ordinati a suo tempo dalla Commissione di
censura, la proiezione del film dimostravasi localmente inopportuna. Al
riguardo si fa presene che il nulla osta alla proiezione era stato concesso
alle seguenti condizioni: a) eliminazione della battuta nella quale un
ufficiale tedesco definisce traditori e vigliacchi gli italiani; b)
eliminazione della scena in cui appare un sacerdote che riceve per errore una
telefonata. La LUX Film afferma, invece, che la copia in programmazione a Bari
è uguale a quella presentata a questo Ufficio e che in conformità a quanto
prescritto nel visto di censura, è stata eliminata la battuta in cui un
ufficiale tedesco definisce traditore il "soldato italiano". Un
equivoco a Bari potrebbe essere stato ordinato dal fatto che sonostate lasciate
nel film due o tre battute dell'ufficiale tedesco che dice "italiano
traditore" dopo che Macario, ubriaco, grida "Viva l'America". La
LUX Film ha rivolto premure finché sia revocato l'ordine di sospensione alla
programmazione del film a Bari. Si propone di richiamare il film in censura per
gli eventuali tagli delle battute suddette." (19.01.1948)
3337 del 17/11/1947
Come persi la guerra
Regia: Carlo Borghesio
Italia
1947 nov. 7
Domanda di revisione del
11/11/1947
45. "Lo sciopero dei milioni". 3306 del
13/11/1947
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 2a Commissione Della Valle scrive: "Film comico di
scarsissimo livello artistico. Siamo però certi che il pubblico troverà di che
divertirsi, anche perchè il protagonista, Nino Taranto, non lascia mai delusi i
suoi spettatori. La Commissione ha espresso parere favorevole per la proiezione
in pubblico, a condizione che dalla battuta "ci troviamo di fronte ad un
biglietto da mille lire vero, cioè uno dei pochi uscito regolarmente dal
Poligrafico dello Stato" siano eliminate o modificate le parole "uno
dei pochi usciti regolarmente dal Poligrafico dello Stato". (08.11.1947)
3306 del 13/11/1947
Lo sciopero dei milioni
Regia: Raffello Matarazzo
Italia
1947 nov. 13
Domanda di revisione del
03/11/1947
46. "Io ho ucciso (The strange affair of
uncle Harry)". 3348 del 20/11/1947
Si rilascia il presente nulla osta alla seguente
condizione: il sottotitolo deve apparire nella pubblicità, nei manifesti nonché
nei borderau.
3348 del
20/11/1947
Io ho ucciso (The
strange affair of uncle Harry)
Regia: Robert Siodmak
Usa
1947 nov. 20
Domanda di revisione del
14/11/1947
47. "La Settimana Incom n° 96". 3390
del 21/11/1947
Si rilascia il presente nulla osta con
l'esclusione dell'avvenimento relativo ai disordini in Italia.
3390 del 21/11/1947
La Settimana Incom n° 96
Italia
1947 nov. 21
Domanda di revisione del
20/11/1947
48. "Spasimo". 3393 del 22/11/1947 -
Divieto ai minori di anni 16
Revisionata la pellicola il 21.11.1947 si approva
a condizione che venga eliminata la scena in cui nel primo incontro tra il
giovane studente e la donna di facili costumi viene spenta la lampada e che la
visione del film sia vietata ai minori di anni 16.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 4a Commissione de Fidia scrive:"Con maestria viene svolta
in questo film svedese la storia di un giovane studente, il quale è costretto a
riconoscere per gli avvenimenti che sconvolgono la sua giovane esistenza, che
la vita è fatta non soltanto di bene, ma anche di male. Il film per i suoi
pregi artistici e tecnici è destinato ad essere seguito con interesse dal
pubblico. Ai fini della censura si rileva però che in esso viene presentato un
insegnante dal carattere assolutamente anormale a sfondo sadico e pertanto la
Commissione ha ritenuto di autorizzarne la programmazione in pubblico a
condizione che sia vietata la visione ai minori di sedici anni. Inoltre la
Commissione ha ritenuto che sia eliminata la scena in cui nel primo incontro
tra il giovane studente e la donna di facili costumi viene spenta la
lampada." (22.11.1947)
3393 del 22/11/1947
Spasimo
Regia: AlfSjoberg
Svezia
1947 nov. 22
Domanda di revisione del
21/11/1947
49. "I due orfanelli". 3419 del
26/11/1947
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 4a Commissione de Fidia scrive:"Trattasi di uno
scadentissimo film, che svolge una povera e ridicola trama priva di ogni
interesse. La Commissione ha autorizzato la programmazione del film in pubblico
a condizione che venga eliminata, per ragioni di moralità, la scena in cui
appare in primo piano una donna nuda." (26.11.1947)
Lettera del Sottosegretario di Stato, firmata de
Tomasi, datata 01.06.1953, indirizzata alla Società Minerva Film: "La
Prefettura di Catania ha segnalato che la locale Agenzia di codesta Società ha
messo in circolazione il film " I due orfanelli" accompagnando la
pellicola con una copia del nulla osta di proiezione in pubblico, stilato su
carta intestata all'Agenzia e firmata dal programmista. Al riguardo si richiama
codesta Società alla scrupolosa osservanza delle vigenti disposizioni che fanno
obbligo di accompagnare ciascuna copia di film con il nulla osta rilasciato da
questa Presidenza e si fa presente che nel caso dovessero ancora verificarsi
infrazioni del genere questa Presidenza provvederà a termini di legge."
Lettera del Sottosegretario di Stato, firmata de
Tomasi, datata 01.06.1953, indirizzata alla Prefettura di Catania:"Si fa
presente che, in seguito alla comunicazione contenuta nel foglio di codesta
Prefettura n.Gab/St del 2 maggio u.s., questa Presidenza ha richiamato la Soc.
Minerva Film alla scrupolosa osservanza delle vigenti disposizioni che fanno
obbligo di accompagnare ciascuna copia di film con il nulla osta di proiezione
in pubblico rilasciato da questa Presidenza e nel contempo la Società suddetta
è stata avvertita che nel caso di ulteriori infrazioni sarà provveduto nei suoi
confronti a termine di legge."
Lettera della Prefettura di Catania, firmato
Strano, datata 02.05.1953, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri: "Oggetto: Nulla osta film. Questo Ufficio ha riscontrato che
l'Agenzia di Catania della "Minerva Film" ha messo in circolazione il
film "I due Orfanelli" con nulla osta non originale, ma in copia,
firmato dal programmista della predetta agenzia. Tanto si comunica per i
provvedimenti di competenza, significando che il giorno 28 aprile u.s. la
programmazione del film è stata sospesa e ripresa il giorno successivo, non
appena questo ufficio ha avuto in visione il nulla osta regolare."
Nulla osta per il rinnovo dei visti a condizione
che sia limitata la circolazione del film alle province dell'Italia
centro-meridionale e che dalla testata e dalla pubblicità venga eliminato il
nome dell'attrice Luisa Ferida.
3419 del 26/11/1947
I due orfanelli
Regia: Mario Mattoli
Italia
1947 nov. 26
Domanda di revisione del
22/11/1947
50. "Il vampiro dell'isola". 3387 del
28/11/1947
Nell'appunto relativo al nulla osta nr. 3387 per
il Sottosegretario, il Presidente della 3a Commissione (firma de Tomasi)
scrive: "Trattasi di un film mediocre con regia lenta e scialba. La
commissione non riscontrando elementi censurabili autorizza il doppiaggio."
(28.11.47)
Altro Nulla Osta n. 4086 del 28/04/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario relativo al
nulla osta nr. 4086, il Presidente della 3a Commissione (firma de Tomasi)
scrive:"Trattasi di un film mediocre con regia lenta e scialba. La
Commissione non riscontrando elementi censurabili esprime parere favorevole
alla programmazione in pubblico, con esclusione ai minori di anni 16."
(27.04.1948)
3387 del 28/11/1947
Il vampiro dell'isola
Regia: Boris Karloff
Usa
1947 nov. 28
Domanda di revisione del
20/11/1947
51. "Il vittoriale degli italiani".
3444 del 02/12/1947
Revisionata la pellicola il 01.12.1947 si approva
a condizione che dalla testata venga eliminata la dicitura "approvato
dalCentro Italianoper la Cinematografia", non essendo quest'ultimo
riconosciuto giuridicamente.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 4a Commissione de Fidia scrive:"Il cortometraggio si vale
di una intelligente regia ed è servito da una buona fotografia. L'esposizione
condotta con intendimenti artistici di un certo pregio. Sobrio e chiaro il
"parlato"; efficace il commento musicale. Il film non contiene alcun
riferimento politico e si limita soltanto, come è sopra accennato, alla
presentazione ed alla illustrazione del Vittoriale. Il documentario non
presenta elementi censurabili e pertanto la Commissione ne ha autorizzato la
programmazione in pubblico a condizione che dalla testata sia eliminata la
dicitura "Approvato dal Centro Italiano per la Cinematografia", in
quanto tale dicitura potrebbe far sorgere dubbi sulla natura giuridica del
predetto Centro, che erroneamente potrebbe essere ritenuto un organo statale o
quanto meno un ente riconosciuto dallo Stato, mentre invece trattasi di un
organismo privato non riconosciuto giuridicamente." (02.12.1947)
3444 del 02/12/1947
Il vittoriale degli italiani
Regia: Giorgio Cristallini
Italia
1947 dic. 2
Domanda di revisione del
01/12/1947
52. "Solo chi cade può risorgere". 3438
del 03/12/1947
Appunto per il Sottosegretario di Stato redatto
dal funzionario Calvino in data 7.1.1948: "In data 13 dicembre u.s. è
stato concesso il nulla osta alla programmazione del film, marca
"Columbia", dal titolo "Solo chi cade può risorgere". Il
nulla osta fu concesso, a condizione che il nome del personaggio Martinelli
fosse sostituito con altro nome straniero. Ciò per la considerazione che, fra
tante persone con nome straniero, proprio quello del personaggio più turpe
della vicenda porta un nome italiano. II comm. Penotti, Direttore Generale della
"Columbia", ha rivolto ora vivissime ed insistenti premure per la
revoca di tale condizione, in quanto il film, già doppiato, trovasi in
distribuzione presso le varie agenzie per l'immediata programmazione.
L'adempimento della condizione imposta riesce, pertanto, assi gravosa non
soltanto per la spesa relativa al rifacimento della colonna sonora, quantoper
il tempo necessario per eseguire tale lavoro. Tenuto conto delle ragioni che
hanno indotto l'Ufficio a stabilire la condizione di cui trattasi, si sottopone
la questione all'E.V. per le definitive determinazioni." (07.01.1948)
3438 del 03/12/1947
Solo chi cade può risorgere
Regia: John Cromwell
Usa
1947 dic. 3
Domanda di revisione del
28/11/1947
53. "Avanti c'è posto". 3884 revisione
del 05/12/1947
In data 27.02.1948 l'Ente Nazionale Industrie
Cinematografiche richiede la nuova revisione del film "Avanti c'è
posto", per la concessione del nuovo nulla osta per la proiezione in
pubblico.
Sullo stesso foglio in calce scritto a mano:
"L'E.N.I.C. ha rinunciato all'esclusività del film e pertanto deve
considerare nulla la presente domanda."(22.07.1948)
Altro Nulla Osta n° 5475 revisione del 22/03/1949
Roma, 14.06.1949. Revisionato il film, si esprime
parere contrario alla proiezione in pubblico, in quando il film contiene
numerose scene, che per essere state girate durante il periodo fascista
maturano troppo palesi aspetti della vita dell'epoca (emblemi, divise, saluti
ecc..) suscettibili di turbare l'ordine pubblico.
Modifiche al visto corrente del 01/03/1950
Revisionato il film in data 01.03.1950 nella
edizione modificata, si esprime parere favorevole alla proiezione in pubblico.
(firma de Pirro).
3884 revisione del 05/12/1947
Avanti c'è posto
Regia: Mario Bonnard
Italia
1947 dic. 5
54. "La tratta delle bianche". 3429 del
09/12/1947
Il nulla osta non risulta essere stato concesso.
Revisionato il film in data 09.12.1947 in
edizione originale francese. Non si autorizza per la programmazione perchè
contrario alla morale ed al buon costume.
27.01.1948. La Commissione d'appello revisionato
il film in edizione originale esprime parere favorevole alla programmazione a
condizione che siano eliminate tutte le scene in cui appaiono donne col seno
scoperto e salva la revisionedell'edizione doppiata.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 4a Commissione de Fidia scrive: "In una atmosfera morbosa
si svolge la trama di questo film, che ha come argomento principale la tratta
delle bianche. Il soggetto in se stesso risulta dal punto di vista della morale
e del buon costume pericoloso, in quanto vengono tratteggiati tipi di uomini
nei quali predominano i più bassi e più luridi istinti. La Commissione, per i
suddetti motivi e per il dialogo che in certi punti risulta un po' troppo spinto,
non ha autorizzato il doppiaggio del film." (10.12.1947)
3429 del 27/11/1947
La tratta delle bianche
Regia: Robert Siodmak
Francia
1947 dic. 9
Domanda di revisione del
27/11/1947
55. "Rasputin". 3460 del 18/12/1947
Relativamente al nulla osta n°3460, nell'appunto
per il Sottosegretario, il Presidente della 3a Commissione de Tomasi scrive:
"Il film, diretto con grande abilità da Marcel l'Herbier ed interpretato
con vivacità espressiva dal grande attore Henry Baur, ha un certo interesse
spettacolare e sviluppa, con piena aderenza di toni e con adeguate
caratterizzazioni, la vicenda biografica del celebre monaco nonché la tragica e
fatale vicenda della famiglia imperiale russa. La Commissione ha espresso
parere favorevole per la programmazione in pubblico, a condizione, però, che
sia tagliata la scena del bagno e sia ridotta la scena del convento. Tali tagli
sono già stati concordati con la Ditta noleggiatrice (Edi film)."
(20.12.1947)
Altro Nulla Osta n° 4075 del 14/04/1948
Relativamente al nulla osta n°4075, nell'appunto
per il Sottosegretario, il Presidente della 3a Commissione de Tomasi scrive:
"Il film, diretto con grande abilità da Marcel L'Herbier ed interpretato
con vivacità espressiva dal grande attore Henry Baur, ha un certo interesse spettacolare
e sviluppa, con piena aderenza di toni e con adeguate caratterizzazioni, la
vicenda biografica del celebre monaco nonché la tragica e fatale vicenda della
famiglia imperiale russa.
La Commissione ha espresso parere favorevole per
la programmazione in pubblico, a condizione, però, che sia tagliata la scena
del bagno e sia ridotta la scena del convento. Tali tagli sono già stati
concordati con la ditta noleggiatrice (Edi film)."(13.04.1948)
3460 del 18/12/1947
Rasputin
Regia: Marcel L'Herbier
Francia
1947 dic. 18
Domanda di revisione del
03/12/1947
56. "Lo sconosciuto di S. Marino". 3601
del 29/12/1947 - Divieto ai minori di anni 16
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 2a Commissione (firma de Tomasi) scrive:
"Film di scarso livello artistico, che
riesce appena ad interessare per la interpretazione della Magnani. Atteso che
il ruolo della prostituta è sviluppato con troppa evidenza, la Commissione ha
espresso il parere di autorizzare la proiezione in pubblico del film, con esclusione
dei minori degli anni sedici." (29.12.1947)
3601 del 29/12/1947
Lo sconosciuto di S. Marino
Regia: Vittorio Cottafavi
Italia
1947 dic. 29
Domanda di revisione del
24/12/1947
57. "Giuramento". 3081 del 15/01/1948
Revisionato il film il 03.09.1947, la Commissione
ritiene necessario che il film sia revisionato dalla Commissione di Appello.
Appunto per il comm. Calvino, a firma di
Scicluna: "Il 03.09. u.s. è stato revisionato il film "Il
giuramento" di produzione russa, nel doppiato italiano e per il quale era
stato già concesso per l'edizione originale il nulla osta di circolazione in
data 01.02.1947. Il film assegnato alla 1° Commissione è stato revisionato una
prima volta per mio incarico, ero costretto a stendere al tavolo d'ufficio per
il disbrigo normale dell'intero lavoro, dal Dott. Della Valle e dal Dott.
Tedesco del Ministero dell'Interno. Assente il rappresentante del Ministero
della Giustizia. Poichè la Commissione così composta non ritiene di adottare
alcuna decisione in merito, nello stesso giorno il film fu revisionato dalla 2a
Commissione composta dal Dott. Della Valle, dal Dott. Caso del Ministero
dell'Interno e dal giudice Passanisi per il Ministero della Giustizia. I su
indicati non adottarono in merito alcuna risoluzione, ma sia il rappresentate
del Ministero dell'Interno, sia quello della Giustizia, fecero presente di non
ritenere opportuna la programmazione, perchè facilmente potrebbe essere turbato
l'ordine pubblico per le manifestazioni contrastanti, cui darebbe luogo la proiezione
del film, data la natura propagandistica del medesimo. Inoltre l'episodio del
Ministro Bonnet, presentato in modo eccessivamente ridicolo, a giudizio dei
componenti della su indicata Commissione, susciterebbe le rimostranze della
rappresentanza diplomatica francese in Italia, dato che già a suo tempo, quando
il film venne presentato in edizione originale alla Mostra di Venezia, vi
furono delle proteste in merito. Dato che tu conosci il film, e sempre ammesso
che i rappresentanti di un'altra Commissione siano disposti ad autorizzarne la
programmazione (come forse sarebbe opportuno, ad evitare una sicura protesta
dell'Ambasciata russa, con relative "campagne" di stampa), desidero
conoscere se in tal caso è consigliabile imporre l'eliminazione della scena
offensiva per la Francia. Attendo, comunque, tue urgenti istruzioni al
riguardo." (06.09.1947)
Revisionato il film il 19.09.1947, si approva, a
condizione che vengano completamente eliminate le sequenze in cui appare il
MinistroBoisset, perchè offensive per la nazione francese.
Nell'appunto per il Sottosegretario di Stato, il
Capo dell'Ufficio Centrale per la Cinematografia (firma Calvino) scrive:
"Il 19.09. u.s. viene revisionato il film dal titolo "Il
giuramento", di produzione sovietica. Come risulta dalla trama, descritta
nell'appunto, si tratta di un'opera di propaganda esaltatrice dell'eroismo
delle madri russe e delle ideologie comuniste. Il film venne approvato a
condizione che fossero eliminate le scene in cui appare il Ministro francese Bonnet
perchè ritenute offensive per la Nazione Francese. La "Libertas
Film", che è un'emanazione dell'Ambasciata Sovietica, non ritiene di poter
accettare tale condizione, non risultando che sia stato fatto alcun passo, in
via diplomatica, da parte francese. Atteso l'atteggiamento dell'Ambasciata
russa e dato il particolare carattere politico del film, sottopongo all'E.V.
l'opportunità che il film medesimo venga revisionato alla Commissione
d'Appello." (07.11.1947)
Telespresso n. 15/40882/C del 31.12 u.s.del
Ministero degli Affari Esteri, indirizzato al Sottosegretariato per la Stampa
Spettacolo e Turismo, Ufficio Censura Cinematografica: "Oggetto: Protesta
sovietica per la censura del film "Giuramento". L'Ambasciata
dell'U.R.S.S. ha diretto a questo Ministero la Nota Verbale di cui si acclude
copia per protestare contro la decisione presa dalla Commissione di Censura
presso codesta Presidenza di vietare il noleggio e la proiezione in edizione
italiana integrale del film "Giuramento" della "Libertas
Film". Si prega di voler cortesemente fornire elementi per una risposta
all'Ambasciata Sovietica." (31.12.1947)
Lettera del Sottosegretario di Stato (firma G.
Andreotti) indirizzata al Ministero per gli Affari Esteri, D.G.A.P.:
"Oggetto: Protesta sovietica per la censura del film
"Giuramento". In relazione a quanto ha fatto presente l'Ambasciata
dell'U.R.S.S. nella nota verbale rimessa col telespresso n. 15/40882/c del
31.12 u.s. per sollecitare la concessione del nulla osta per la programmazione
in pubblico del film "Giuramento" della "Libertas Film", si
fa rilevare che il nulla osta per la programmazione del film suddetto, in
edizione originale, fu concesso fin del 28.10.1946. Successivamente, nel
settembre 1947 venne presentata alla revisione l'edizione italiana del predetto
film. Nel frattempo furono rivolte, in via breve, premure da parte del Delegato
del Centro Nazionale della Cinematografia francese perchè fosse eliminata la
scena in cui appare il Ministro francese Bonnet perchè ritenuta offensiva per
la Nazione francese. Tale richiesta fu accolta dalla Commissione di revisione
di prima istanza, ma non dalla Commissione d'Appello, la quale ritenne che
dovesse concedersi il nulla osta senza alcuna limitazione ed, infatti, in data
15 corrente è stato concesso il nulla osta per la programmazione del film
"Giuramento" senza alcuna modificazione o soppressione di
parte." (21.01.1948)
3081 del 15/01/1948
Giuramento
Regia: Mikhail E. Ciaureli
Urss
1948 gen. 15
Domanda di revisione del
01/09/1947
58. "Una donna nel lago". 3645 del
16/01/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 2a Commissione della Valle scrive: "La Commissione non
avendo riscontrato elementi censurabili dal punto di vista morale, ha espresso
parere favorevole per la programmazione in pubblico, a condizione che la scena
nella quale Mildred viene uccisa da Degarmont venga limitata nella visione e
nel sonoro ad un solo colpo." (16.01.1948)
3645 del 16/01/1948
Una donna nel lago
Regia: Robert Montgomery
Usa
1948 gen. 16
Domanda di revisione del
17/12/1947
59. "L'ebreo errante". 3676 del
17/01/1948
Revisionato il film il 16 gennaio 1948 si esprime
parere favorevole alla programmazione del film, a condizione che sia eliminata
la scena che si svolge all'arrivo dei deportati al campo d'internamento, nella
quale un guardiano del campo ingiunge ad un giovane deportato di dormire nella
sua baracca, essendo evidente che trattasi di un invertito sessuale.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 1a Commissione Scicluna scrive: "Dal film si è ritenuto
necessario sopprimere una scena, contraria al buon costume. Nel complesso
trattasi di un lavoro pesante, di crudo realismo e di scarso valore artistico,
inteso a rievocare le torture inflitte agli ebrei durante l'ultima guerra. Con
l'eliminazione dell'accennato episodio, si esprime parere favorevole per la
programmazione del film in pubblico." (17.01.1948)
3676 del 17/01/1948
L'ebreo errante
Regia: Goffredo Alessandrini
Italia
1948 gen. 17
Domanda di revisione del
16/01/1948
60. "Gioventù perduta". 3377 del
18/01/1948
Revisionata la pellicola il 21 novembre 1947 si
approva a condizione che venga soppressa la battuta in cui si prevede la fine
della Società borghese da parte del professore di Università, al termine della
lezione di statistica. Inoltre il rappresentante del Ministero dell'Interno,
ritenuto che la pubblicazione di dati statistici relativi al progredire della
criminalità sia da considerarsi inopportuna, anche perchè tali, se non ufficiali,
potrebbero anche non corrispondere alla realtà, non si associa all'approvazione
del film nella presente edizione.
Nulla osta alla programmazione in pubblico a
condizione che siano soppresse: 1) tutte le scene relative alla lezione di
statistica; 2) la parte relativa al commento del funzionario di P.S. quando
questi chiede di essere dispensato dalle indagini e precisamente dalla battuta
nella quale si fa il raffronto tra la criminalità di tempi più remoti e quella
dei tempi attuali; dalla battuta in cui si parla dei 9/10 dei casi ecc ... sino
alla "dentiera della madre".
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 1a Commissione Scicluna scrive:"Si tratta di un buon film
italiano, che si propone di riprodurre il dramma di quei giovani che, travolti
dal crudo clima della guerra, sono stati incapaci di darsi un senso morale e di
trovare uno scopo costruttivo alla vita. Il soggetto risulta artisticamente
realizzato. Veramente notevole la regia e la interpretazione. La Commissione ha
ritenuto di attenuare l'assunto realistico del lavoro, proponendo la
eliminazione di qualche battuta. Con tali modifiche si ritiene che il film
possa essere ammesso alla programmazione in pubblico." (22.11.1947)
Nel fascicolo è presente il seguente testo
dattiloscritto: "Sopprimere tutte le scene riferentisi alla lezione di
statistica. Sopprimere la parte relativa al commento del funzionario di P.S.
quando questi chiede di essere dispensato dalle indagini e precisamente dalla
battuta nella quale si fa il raffronto tra la criminalità di tempi più remoti e
quella dei tempi attuali; dalla battuta in cui si parla dei 9/10 dei casi ecc
.... sino alla "dentiera della madre".
Appunto della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, firmato Calvino, datato 5.12.1947: "La Commissione di 2° grado,
riesaminato d'ufficio il film - ai sensi dell'art. XIV del R.D. 24 settembre
1923, n° 3287- ritiene che esso costituisca - sia pure senza volontà degli
autori - una vera e propria scuola di reati, tanto più pericolosa in quanto
efficacemente si riannoda alla psicologia ed al costume dell'attuale traviato
periodo post-bellico. E pertanto ritiene non potersi concedere il visto di
programmazione ai sensi del comma D dell'art. III e il visto di espostazione ai
sensi dell'art. IV del citato decreto."
Seguono tre firme, una delle quali di Calvino.
In calce: "Visto il parere della Commissione
di 2° grado si concorda nel giudizio e non si concede il nulla osta alla
programmazione ed alla esportazione." Firmato Andreotti.
Lettera della LUX Film, datata 29.01.1948,
indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la
Cinematografia:"In conformità alla richiesta di codesto Ufficio diamo qui
appresso il testo della frase che è stata sostituita nella nota scena del
nostro film "Gioventù perduta" e ciò in luogo di: "... Non v'è
chi non comprenda il tremendo monito di queste cifre. E' lo sfacelo di una
società. Una società che ci ha generati, e di cui, forse, giungeremo a vedere
la fine"; l'attore che impersona il professore d'Università dice:
"Sono le basi della società che vengono così minate. Ed è tempo che le
forze del bene -i singoli, la famiglia, lo Stato - si risveglino e lottino per
la salvezza comune". "
3377 del 18/01/1948
Gioventù perduta
Regia: Pietro Germi
Italia
1948 gen. 18
Domanda di revisione del
19/11/1947
61. "Legittima difesa". 3679 del
21/01/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario relativo al
nulla osta n. 3679, il Presidente della 2a Commissione (firma della Valle)
scrive: "Trattasi di un film di notevolissimo livello artistico, già
presentato alla Mostra di Venezia. La Commissione ha espresso parere favorevole
alla proiezione in pubblico a condizione che nel gruppo di scene riguardanti la
fotografia venga eliminata la scena di 1° piano, nella quale si vede la
protagonista col fianco scoperto fin quasi al ginocchio, nonché la scena in cui
il protagonista, Maurizio, tenta di suicidarsi nella prigione tagliandosi le
vene del braccio con un frammento di vetro dell'orologio. (21.01.48)
Altro Nulla Osta n° 4115 del 27/04/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario relativo al
nulla osta nr. 4115, il Presidente della 2a Commissione (firma della Valle)
scrive:"Trattasi di un film di notevolissimo livello artistico, già
presentato e premiato alla Mostra di Venezia. La Commissione, avendo
riscontrato che i tagli suggeriti nella revisione dei film nella edizione
originale francese e precisamente quelli della scena in cui si vede la
protagonista con il fianco scoperto sin quasi al ginocchio e quella in cui il
protagonista tenta di suicidarsi con un frammento di vetro d' orologio, sono
stati effettuati, non avendo rilevato altri elementi censurabili, ha espresso
parere favorevole per la programmazione in pubblico." (27.04.48)
3679 del 21/01/1948
Legittima difesa
Regia: Louis Jouvet
Francia
1948 gen. 21
Domanda di revisione del
17/01/1948
62. "Antonio Meucci ( Il mago di
Clifton)". 3665 del 23/01/1948
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che sia eliminato dalla testata e dalla pubblicità il nome dell'attore Osvaldo
Valenti.
3665 del 23/01/1948
Antonio Meucci (Il mago di Clifton)
Regia: Enrico Guazzoni
Italia
1948 gen. 23
Domanda di revisione del
15/01/1948
63. "La nave bianca". 3725 del
30/01/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo al
N.O. n. 13 p.w.b., il funzionario Calvino scrive: "Il film si alimenta
integralmente da quel tono di vita più o meno guerriera e falsamente retorica
che fu il contrassegno del passato regime. L'esaltazione di tale regime è
quindi implicita nella pellicola, sia nelle scene della battaglia navale sia
nelle sequenze manierate e "patriottiche" della parte finale. Il
film, pertanto, non può circolare nell'Italia di oggi." (02.05.1945)
Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata
29.05.1945, indirizzata alla Società Scalera Film: "Questo
Sottosegretariato esaminato il film "La nave bianca" di cui venne
vietata la circolazione dal P.W.B. conferma il divieto di circolazione."
Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo al
n.o.n. 13 p.w.b., il funzionario Calvino scrive: "Il film è alimentato da
quel tono di vita più o meno guerriera e falsamente retorica che fu il
contrassegno del passato regime. L'esaltazione di tale regime è quindi
implicita, sia nelle scene della battaglia navale, sia nelle sequenze manierate
e patriottiche della parte finale. Pertanto in vista dello specifico carattere
del film ed in considerazione della particolare situazione politica, si ravvisa
l'opportunità di confermare il divieto di circolazione, già comunicato in data
29 maggio 1945." (16.05.1946)
Si esprime parere favorevole al rinnovo del nulla
osta di programmazione a condizione che sia eliminato il motto: "Chi si
ferma è perduto" che appare su una torre della corazzata e che non
appaiano i distintivi del disciolto P.N.F. sulle uniformi delle crocerossine.
(29.01.1948)
Appunto per il Sottosegretario, redatto dal Capo
dell'Ufficio Centrale per la Cinematografia (senza firma), in data 2.2.1948:
"Detto film già vietato dal P.W.B. durante il periodo dell'occupazione
alleata, fu sottoposto a revisione il 14 maggio 1946 come si rileva
dall'accluso appunto. Considerato però che il film si alimenta da quel tono di
vita più o meno guerriero che fu il contrassegno del passato regime e tenuto
conto altresì della particolare situazione politica, si ritenne di confermare
il divieto di circolazione. Alla richiesta della "Scalera" il film è
stato, ora, nuovamente sottoposto a revisione. La Commissione considerato che
le scene di guerra sono presentate con obiettività e che nel film non
sussistono toni offensivi contro gli Alleati, ha espresso parere favorevole per
il rinnovo dei nulla osta di circolazione, subordinandolo, però, alle seguenti
condizioni: 1.eliminazione del motto "Chi si ferma è perduto" che
appare su di una torre della corazzata; 2. cancellazione, a mezzo di mascherine
od altro, dei distintivi del P.N.F. sulle uniformi delle crocerossine."
Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo al
N.O. n. 3725,il funzionario Calvino scrive: "Detto film già vietato dal
P.W.B. durante il periodo dell'occupazione alleata, fu sottoposto a revisione
il 14 maggio 1946, ma con risultato negativo come si rileva dall'accluso
appunto. In seguito a premure della "Scalera", il film è stato
ripreso in esame e la Commissione di revisione, considerato che le scene di
guerra sono presentate con obiettività e che nel film non sussistono toni
offensivi contro gli Alleati, ha espresso parere favorevole per il rinnovo dei
nulla osta di circolazione, subordinandolo, però, alle seguenti condizioni: 1.
Eliminazione della scena in cui appare latorre d'una corazzata col motto:
"Chi si ferma è perduto" ; 2. Cancellazione, a mezzo di mascherine od
altro, dei distintivi del P.N.F. sulle uniformi delle crocerossine."(05.03.1948)
Il punto 2 appare cancellato con dei tratti di
penna ed accanto, tra parentesi, è scritto a mano "impossibile".
A margine il seguente appunto, sempre scritto a
mano:
"A me
pare ridicolo il taglio proposto: o sia approva o no. Firmato Andreotti"
A margine : "D'accordo. F.to Arpesani"
Revisionato il 9 aprile. Nulla osta a condizione
che si eliminino i distintivi presenti sulle uniformi.
3725 del 30/01/1948
La nave bianca
Regia: Roberto Rossellini
Italia
1948 gen. 30
Domanda di revisione del
27/01/1948
64. "Le visiteur". 3847 del 23/02/1948
- Divieto ai minori di anni 16
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 3a Commissione de Tomasi scrive: "Film di un certo valore
artistico, realizzato con discreti mezzi tecnici. Dato che presenta nella
narrazione aspetti piuttosto torbidi ed alcune scene di violenza, non adatti
alla gioventù, la Commissione ha espresso parere favorevole alla programmazione
del film in pubblico, a condizione che da essa siano esclusi i minori di anni
16." (23.02.1948)
3847 del 23/02/1948
Le visiteur
Regia: Jean Dreville
Francia
1948 feb. 23
Domanda di revisione del
17/02/1948
65. "Abbandonata". 3865 del 28/02/1948
Revisionato il film il 27.02.1948. Si esprime
parere favorevole per ildoppiaggio a condizione che venga attenuata la scena
del parto, eliminando in particolare, il grido; inoltre dovranno essere
eliminate le scene di adescamento successive all'uscita di prigione della
protagonista.
3865 del 28/02/1948
Abbandonata
Regia: Emilio Fernandez
Messico
1948 feb. 28
Domanda di revisione del
24/02/1948
66. "Condannatemi!". 3933 del
20/03/1948 - Divieto ai minori di anni 16
Relativamente al nulla osta n°3933, nell'appunto
per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione (firma Scicluna)
scrive: "Film tetro e pesante. Da notare solo la interpretazione di Michel
Simon, che nella parte del Dott. Ancelin mostra le note qualità di attore.
Anche la regia è manchevole. Per il susseguirsi di scene oppressive e per il
soggetto stesso che anima il film, la Commissione ritiene di esprimere parere
favorevole alla programmazione della pellicola, a condizione che essa venga
esclusa per i minori di anni sedici."(13.03.1948)
Altro Nulla Osta n° 4801 del 12/11/1948
Relativamente al nulla osta n°4801, nell'appunto
per il Sottosegretario, il Presidente della 3a Commissione (firma de Tomasi)
scrive: "Film tetro e pesante. Da notare solo la interpretazione di Michel
Simon, che nella parte del Dott. Ancelin mostra le note qualità di attore.
Anche la regia è manchevole. Per il susseguirsi di scene oppressive e per il
soggetto stesso che anima il film, la Commissione ritiene di esprimere parere
favorevole alla programmazione della pellicola, a condizione che essa venga
esclusa per i minori di anni sedici."(12.11.1948)
3933 del 20/03/1948
Condannatemi!
Regia: Henri Decoin
Francia
1948 mar. 20
Domanda di revisione del
01/03/1948
67. "I prigionieri dell'oceano". 3991
del 31/03/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 1a Commissione Scicluna scrive: "Buon film. Ottima la
regia ed assai felice la scelta dei tipi, che sanno riprodurre con efficacia la
travagliata esistenza dei naufraghi. La pellicola non contiene elementi
censurabili dal punto di vista politico e morale; e pertanto la Commissione
esprime parere favorevole alla programmazione a condizione che, con opportuni
tagli, sia attenuata la scena relativa alla uccisione del capitano
tedesco." (31.03.1948)
3991 del 31/03/1948
I prigionieri dell'oceano
Regia: Alfred Hitchock
Usa
1948 mar. 31
Domanda di revisione del
22/03/1948
68. "Maschera di sangue". 4016 del
02/04/1948 - Divieto ai minori di anni 16
Relativamente al n.o. n. 4016, nell'appunto per
il Sottosegretario, il presidente della 1a Commissione (firma Scicluna)
scrive:"(...) Solito film francese di ambiente equivoco e malsano. Buona
l'interpretazione di Jean Gabin nella parte di Lussack. Discreta la regia. La
pellicola non contiene elementi censurabili dal punto di vista politico. Non
altrettanto è a dire per la morale: pertanto la commissione ha espresso parere
favorevole alla programmazione in edizione originale, con esclusione dei minori
degli anni sedici." (2.4.48)
Altro Nulla Osta n° 4137 del 27/04/1948
Relativamente al n.o. n. 4137, nell'appunto per
il Sottosegretario, il Presidente della II^ Commissione (firma della Valle)
scrive: "(...) E' un film discretamente realizzato dal punto di vista
tecnico ma di basso livello artistico. A causa della crudezza veristica di
alcune scene, ambientate nel mondo della malavita parigina, la Commissione
aveva espresso, nel revisionare il film nella sua edizione originale francese,
parere favorevole per la programmazione in pubblico, a condizione che fosse
vietato ai minori di anni 16. Poichè tali scene, nella edizione doppiata in
italiano, risultano attenuate, la Commissione, non avendo riscontrato altri elementi
censurabili, ha espresso parere favorevole per la programmazione in pubblico,
senza la predetta condizione." (27.4.1948)
4016 del 02/04/1948
Maschera di sangue
Regia: Raymond Lary
Francia
1948 apr. 2
Domanda di revisione del
30/03/1948
69. "L'affascinante straniero". 3770
del 13/04/1948 - Divieto ai minori di anni 16
Relativamente al nulla osta n°3770 nell'appunto
per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione Scicluna scrive:
"Il film in esame è, dal punto di vista tecnico ed artistico, realizzato
con intelligenza e decoro. La Commissione, non avendo riscontrato elementi
censurabili, ha espresso parere favorevole per la programmazione in pubblico, a
condizione che sia vietato ai minori di 16 anni, in quanto nello svolgimento del
racconto si notano scene di un verismo eccessivamente crudo." (12.04.1948)
3770 del 13/04/1948
L'affascinante straniero
Regia: Richard Whorf
Usa
1948 apr. 13
Domanda di revisione del
30/01/1948
70. "Lo strangolatore". 3921 del
14/04/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 2a Commissione (firma della Valle) scrive: "E' un
racconto cinematografico a fosche tinte, tratto da un romanzo ottocentesco di
pessimo gusto, realizzato in modo meno che mediocre. La Commissione ha espresso
parere favorevole per la sua programmazione in pubblico a condizione che le
varie scene di assassinio siano ridotte al minimo indispensabile."
(14.04.1948)
3921 del 14/04/1948
Lo strangolatore
Regia: Gorge King
Gran Bretagna
1948 apr. 14
Domanda di revisione del
05/03/1948
71. "Germania anno zero". 4155 del
15/04/1948 - Divieto ai minori di anni 16
Roma, 13 aprile 1948. Revisionato il film, si
esprime parere contrario alla programmazione in quanto la trama di esso è
imperniata su un delitto impressionante (parricidio) e ad un suicidio commessi
da un adolescente influenzato ed assaltato dall'amicizia di un nazista
pervertito e quindi rientrante nella ipotesi prevista dall'art. 3 comma a) e d)
del Regolamento per la vigilanza governativa delle pellicole cinematografiche
approvate con R.D. 24 settembre 1923, n. 3287.
La Commissione d'appello, revisionato il film,
esprime, a maggioranza, parere favorevole alla programmazione a condizione che
la Società distributrice, nel presentare il film, faccia precedere, in tutti
gli spettacoli, la seguente dichiarazione: " Quando le ideologie si
discostano dalle leggi eterne della morale e della pietà cristiana, che sono
alla base della vita degli uomini, finiscono per diventare criminale follia.
Persino la purezza dell'infanzia ne viene contaminata e trascinata da un
orrendo delitto ad un altro non meno grave, nel quale non la ingenuità propria
dell'innocenza, crede di trovare una liberazione dalla colpa".
A condizione altresì che la visione sia vietata
ai minori di anni 16.
Altro Nulla Osta n° 62689 del 30/06/1973
4155 del 15/04/1948
Germania anno zero
Regia: Roberto Rossellini
Italia
1948 apr. 15
Domanda di revisione del
14/04/1948
72. "Incontro a Bataan". 4158 del
05/05/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 1a Commissione (firma Scicluna) scrive: "E' un buon film
di propaganda di guerra, realizzato in America già da qualche anno. Il film è
reso interessante, oltre che per il soggetto pieno di movimento, anche per
l'interpretazione di Clark Gable, nonché di quella della bella Turner. La
pellicola non contiene elementi censurabili né dal punto di vista politico né
per la morale, e pertantola Commissione ha espresso parere favorevole alla
programmazione, a condizione che sia soppressa la frase di Jonny a Chrystal,
verso la metà dell'8° rullo, che dice: " ... di quelle che si vedono,
no" (05.05.1948).
4158 del 05/05/1948
Incontro a Bataan
Regia: Wesley Ruggles
Usa
1948 mag. 5
Domanda di revisione del
03/05/1948
73. "Senza pietà". 4160 revisione del
05/05/1948
Revisionato il film il 14 maggio 1948, a
maggioranza la Commissione esprime parere contrario alla sua programmazione per
motivi di moralità. Il Presidente, invece, in considerazione dell'eccezionale
valore artistico del film che supera e nobilita la materia trattata, ha
espresso parere favorevole a condizione che il film venga vietato ai minori di
sedici anni.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 1a Commissione (firma Scicluna) scrive: "Il film presenta
notevolissimi pregi dal punto di vista tecnico ed artistico. Sotto il profilo
della morale i membri della Commissione si sono trovati discordi: il
Presidente, pur riconoscendone l'aspetto moralmente discutibile, si è espresso
favorevolmente alla programmazione del film, in considerazione del suo
eccezionale valore artistico, che supera e nobilita la materia trattata; con
divieto tuttavia ai minori degli anni sedici. Di parere contrario sono stati
invece i rappresentati della Giustizia e dell'Interno. Non è stata pertanto
data l'autorizzazione alla programmazione in pubblico." (15.05.1948).
Appunto del Direttore Generale per il
Sottosegretario, datato 18.05.1948: "Il film "Senza pietà" della
Lux Film non è stato approvato dalla Commissione di prima istanza per motivi di
moralità. Poichè V.E. ha già visionato il film si prega di far conoscere il
proprio avviso, per poterne informare la Commissione di appello."
In calce scritto a mano: "Prego (nome
illeggibile) e (nome illeggibile) a vedere il film che io ho già veduto. Prima
parliamone"
"Avvertimi lo voglio vedere anch'io. de
Pirro"
Modifiche al visto corrente del 19/05/1948
La Commissione di 2° grado non rilevando che
possano sussistere motivi che ostino alla proiezione del film esprime parere
favorevole.
4160 del 05/05/1948
Senza pietà
Regia: Alberto Lattuada
Italia
1948 mag. 5
74. "Nel turbine della metropoli". 4220
revisione del 20/05/1948
Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che sia eliminata dalla testata e dalla pubblicità ogni indicazione relativa
alla casa di produzione, del regista e degli interpreti.
Il film ha 2Nulla Osta precedenti (n° 8373 del
21/12/1944 e n° 1107 03/09/1948) in cui non sono state poste condizioni.
4220 del 20/05/1948
Nel turbine della metropoli
Regia: Wolfgang Liebeneiner
Germania
1948 mag. 20
75. "Il cantante sconosciuto". 4131 del
31/05/1948
Lettera della Herald Pictures, indirizzata alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Centrale per la Cinematografia,
datata 21.07.1948: "Ns. film: "Il cantante sconosciuto"
approvato integralmente al n°4131 di Protocollo in data 31 maggio 1948. In
seguito alla revisione straordinaria del film sopra indicato è stato disposto
che dal film sopra indicato e per tutte le copie esistenti in circolazione
presso le ns. Agenzie venga eliminata la scena: "In cui appare la donna
nuda che esce dal bagno".Si informa altresì che sono state subito
impartite disposizioni a tutte le nostre agenzie che provvedano a eliminare
dalle copie la scena di cui sopra."
Appunto per il Sottosegretario, datato
25.07.1948, firmato dal Direttore Generale de Pirro: "A seguito della
segnalazione contenuta nell'accluso appunto è stata disposta una nuova visione
del film: "Il cantante sconosciuto" produzione "Gray Film"
(francese), distributrice "Ates Onda Film" ed è stato disposto il
taglio, sia nella "presentazione" sia nel film, della breve scena in
cui una donna nuda si alza da una vasca da bagno, esibendo la parte posteriore
del corpo."
4131 del 31/05/1948
Il cantante sconosciuto
Regia: Andre Cayatte
Francia
1948 mag. 31
Domanda di revisione del
22/04/1948
76. "La seconda Sig.ra Carroll". 4230
del 03/06/1948 - Divieto ai minori di anni 16
Si esprime parere favorevole alla programmazione
in pubblico con esclusione dei minori di anni 16
4230 del 03/06/1948
La seconda Sig.ra Carroll
Regia: Peter Godfrey
Usa
1948 giu. 3
Domanda di revisione del
26/05/1948
77. "Fiordalisi d'oro". 4181 del
21/06/1948
Revisionato il film in data 19.06.1948 si esprime
parere favorevole per la programmazione al pubblico, a condizione che siano
attenuate le scene relative alle violenze religiose.
Altro Nulla Osta n° 29086 del 23/11/1935
4181 del 21/06/1948
Fiordalisi d'oro
Regia: Giovacchino Forzano
Italia
1948 giu. 21
Domanda di revisione del
07/05/1948
78. "Cuori nella tormenta". 3885 del
05/07/1948
Revisionato il film si esprime parere favorevole
per la programmazione in pubblico a condizione che siano eliminate le scene in
cui si vedono alcuni militidell'exmilizia fascista confinaria.
Dovranno inoltre essere eliminati i distintivi
fascisti che si vedono all'occhiello della giacca di alcuni personaggi.
3885 del 05/07/1948
Cuori nella tormenta
Regia: Carlo Campogalliani
Italia
1948 lug. 5
Domanda di revisione del
04/12/1947
79. "Ragazze perdute". 4366 revisione
del 09/07/1948
Relativamente al nulla osta n° 4366, nell'appunto
per il Sottosegretario, il Presidente della 4a Commissione (firma Raffaele
Pupa) scrive: "La storia di una giovane minorenne viene illustrata in modo
originale e non priva di elementi commoventi in questo film, ove la realizzazione
tecnica ed artistica risulta buona. La Commissione non ha espresso parere
favorevole in quanto il film riproduce una serie ininterrotta di scene
violente, di aggressioni, rapine ed omicidi." (16.07.1948)
Appunto della Direzione Generale per lo Spettacoloper
l'On. le Andreotti: "La Commissione di primo grado, nella seduta del 14
luglio 1948, ha espresso parere contrario alla proiezione del film della Eagle
Lion: "Good time girl" (Ragazza di piacere), in quanto riproduce una
serie ininterrotta di scene violente, di aggressioni, rapine ed omicidi. La
Eagle Lion, ha ora chiesto che il film venga sottoposto alla Commissione
d'Appello. Si prega l'E.V. di voler fissare la data e l'ora di proiezione per
poter in tempo utile disporre il trasporto del film dalla dogana, dove trovasi
tuttora giacente."
Lettera della Eagle - Lion Films S.p.A., datata
10.08.1948, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio
Centrale per la Cinematografia: "La sottoscritta Eagle - Lion Films
S.p.A., (..), rivolge la domanda affinché venga visionato il film "Good
time girl" (Ragazze per piacere) dalla Commissione d'Appello, poichè la
Commissione di prima istanza per la Censura preventiva ha espresso parere
sfavorevole all'edizione italiana ed alla programmazione del film stesso. Si
permette notificare che, a suo avviso, il giudizio della Commissione di prima
istanza ha calcato su elementi del film di secondaria importanza, non mettendo
invece in rilievo il concetto generale della vicenda che è a sfondo morale. Infatti
la conclusione del giudizio è la seguente: "La Commissione non ha espresso
parere favorevole "in quanto il film riproduce una serie ininterrotta di
scene violenti, di aggressioni, rapine ed omicidi". Innanzi tutto va
rilevato che nel complesso sono ben poche le scene che rivestono tale carattere
ed esse non sono molto marcate ed in certi punti si svolgono fuori campo. Il
regista, pur riproducendo con serietà e bravura, le numerose avventure della
protagonista, non ha perduto di vista il concetto informativo del film e cioè
la dimostrazione che i giovani devono accantonare i loro sogni, i loro desideri
di evasione, perchè l'ingenuità e l'inesperienza possono portare vero
l'irreparabile. La vera protagonista di questa vicenda, riconosciuta già dalla
Commissione "non priva di elementi commoventi", è la Presidenza del
Tribunale per minorenni, che con il racconto delle avventure di Gwen, convince
una ragazza a ritornare a casa da i suoi genitori. In conclusione la scrivente
ritiene che per il film in questione non si possa negare il nulla osta alla
programmazione basandosi su quanto disposto dal quarto comma dell'art. 3 del
Regolamento annesso alla Legge 24.09.1923, perchè in esso non si riscontrano
"scene truci, ripugnanti, e di crudeltà" che siano esposte con
maggiori dettagli e veridicità di altre del genere in numerosissimi films in
circolazione, nè la vicenda risulta "di scuola ed incentivo al
delitto" poichè la giustizia colpisce inesorabilmente i colpevoli,
compresa Gwen, la ragazza, che viene condannata a 15 anni di reclusione.
Fiduciosa che il presente ricorso venga favorevolmente accolto, ringrazia
sentitamente ed ossequia."
Lettera della Soc. Eagle - Lion Films, datata
03.02.1949, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione
Generale dello Spettacolo:"Allegata alla presente Vi rimettiamo lettera
della ns. agenzia di Ancona nella quale ci viene richiesto il visto di Censura
del film in oggetto, e poiché non ne siamo ancora in possesso Vi preghiamo di
voler cortesemente inviare un telegramma alla Prefettura di Macerata
autorizzando la programmazione in prima visione. Ilfilm già approvato in
edizione originale è stato sottoposto a revisione il 01.02.1949. Come già
dettoVi nella ns. del 24.01.1949, siamo stati costretti a rinunciare ad alcune
programmazioni già fissate per la fine del mese scorso appunto perchè il film
non era stato ancora visionato in censura, Certi che accoglierete
favorevolmente la ns. richiesta evitandoci di perdere anche la programmazione
di cui sopra, Vi ringraziamo sentitamente."
Lettera della Direzione Generale per lo
Spettacolo, datata 28.09.1948, indirizzata alla Direzione della Dogana di Roma:
"Si prega codesta Direzione di voler disporre che il film "Ragazza di
piacere" (Good time girl), venga visionato nella sala di proiezione
dell'ENIC (Via Mercadante, 36) oggi alle ore 21.30. La pellicola deve essere
sottoposta alla censura dell'apposita Commissione."
Altro Nulla Osta n° 4630 del 04/02/1949
Relativamente al nulla osta n°4630, nell'appunto
per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione (firma Scicluna)
scrive: "Nonostante l'ambiente fosco che riproduce, nel quale si muovono
personaggi dediti al vizio e alla violenza, il film riesce avvincente e
movimentato. Notevole anche dal punto di vista tecnico ed artistico."
(03.02.1949)
Nel testo appaiono cancellate le seguenti frasi:
"In considerazione tuttavia della atmosfera che caratterizza la pellicola,
la Commissione ha espresso il parere di vietare la programmazione ai minori
degli anni 16."
4366 del 09/07/1948
Ragazze perdute
Regia: David Mac Donald
Usa
1948 lug. 9
80. "Passato che torna". 4102 del
15/07/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 2a Commissione (firma della Valle) scrive: "Si tratta di
un vecchio film tedesco, realizzato assai mediocremente. La Commissione, non
avendo riscontrato elementi censurabili, ha espresso parere favorevole per la
proiezione in pubblico, in lingua originale tedesca, nella zona di Bolzano
(Alto Adige), a condizione che dal film siano eliminate le scene in cui si
vedono le croci uncinate del Reich (precisamente: quella sull'aereo che parte
dall'aeroporto, quella sul frontone della stazione e quella della
bandiera)." (15.05.1948)
4102 del 15/07/1948
Passato che torna
Regia: Fritz Kirchoff
Germania
1948 lug. 15
Domanda di revisione del
06/04/1948
81. "L'eroe della strada". 4331 del
22/07/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 1a Commissione (firma Scicluna) scrive: "E' un film
realizzato a scopi commerciali, di nessunvalore artistico, piuttosto sciatto e
costruito con molte deficienze tecniche. La Commissione, pur non riscontrando
gli estremi per negare il visto alla programmazione del film in esame, dati il
fine e l'intonazione umoristici del soggetto, raccomanda tuttavia che il
produttore prima di programmare il film, attenuti tutte quelle parti che
potrebbero dar luogo ad errate interpretazioni, lesive del prestigio delle
pubbliche istituzioni." (01.07.1948)
Appunto per il Direttore Generale, datato
02.07.1948, firmato dal Presidente della 1a Commissione Scicluna: "Nella
seduta in data 1 luglio della 1a Commissione di revisione cinematografica, il
rappresentante del Ministero dell'Interno ha rilevato che - relativamente al
film "L'Eroe della strada" sottoposto a revisione nella seduta stessa
- sono stati affissi al pubblico manifesti per preannunciare la programmazione
della pellicola, prima ancora che il film avesse conseguito l'autorizzazione
alla programmazione. Ciò in aperto contrasto con l'art. 150 del Regolamento per
l'esecuzione del T.U. 18 giugno 1931 n°773 delle leggi di P.S. il quale, al 1°
comma, espressamente prescrive che: "L'autorità locale di P.S. può
rifiutare il rilascio della licenza di cui all'art. 113 della legge, per
l'affissione di manifesti relativi a spettacoli o trattenimenti pubblici, fino
a quando non si sia conseguita quella per la relativa rappresentazione.
____
"Art. 113. - Salvo quanto è disposto per la
stampa periodica e per la materia ecclesiastica, è vietato, senza licenza
dell'Autorità locale di P.S. , distribuire o metter in circolazione in luogo
pubblico o aperto al pubblico scritti o disegni" "
4331 del 22/07/1948
L'eroe della strada
Regia: Carlo Borghesio
Italia
1948 lug. 22
Domanda di revisione del
23/06/1948
82. "Intrighi d'oriente". 4457 del
11/08/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 2a Commissione (firma Raffaele Pupa) scrive: "E' un film
di scarsissimo valore artistico, realizzato con poco efficienti mezzi tecnici.
La Commissione ha espresso parere favorevole per la programmazione in pubblico
del film a condizione che sia eliminata da esso la battuta: "avete
dimenticato la sorte di vostro padre, dopo il suo ritorno in Russia? posso
mandarvi a raggiungerlo.. voi e la baronessa vostra madre". (11.08.1948)
4457 del 11/08/1948
Intrighi d'oriente
Regia: Andrew Marton
Usa
1948 ago. 11
Domanda di revisione del
05/08/1948
84. "Un grande amore di Giorgio IV".
4433 del 25/08/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 2a Commissione (firma de Tomasi) scrive: "E' un film
assai mal realizzato e sotto certi aspetti anche indecoroso, sia dal punto di
vista artistico che da quello tecnico. La Commissione ha espresso parere
favorevole alla programmazione del film in esame a condizione che sia
totalmente eliminata la scena in cui si vede in una prigione, un cortigiano
inglese indurre un sacerdote cattolico a celebrare il matrimonio del principe
di Galles. Tale condizione è dovuta al fatto che in detta scena, il sacerdote
cattolico è presentato in modo assai sfavorevole ed offensivo, in generale, per
i cattolici." (24.08.1948)
4433 del 25/08/1948
Un grande amore di Giorgio IV
Regia: Montgomery Tully
Gran Bretagna
1948 ago. 25
Domanda di revisione del
31/07/1948
83. "La terra è vostra". 4509 del
25/08/1948
Trama: Documentario, con il quale è mostrata la
vita dei lavoratori rurali della Regione Emiliana, attraverso un confronto tra
i sistemi lavorativi di una volta e quelli attuali.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della Commissione (firma de Tomasi) scrive: "Il film, con una
inesatta rappresentazione di fatti, tende ad esaltare, a scopi propagandistici,
l'occupazione arbitraria delle terreed i vantaggi delle proprietà collettive.
La Commissione pertanto ha espresso parere contrario alla programmazione del
presente cortometraggio in quanto ha ritenuto che esso possa turbare l'ordine
pubblico." (26.08.1948)
Modifiche al visto corrente del 11/09/1948
Appunto scritto a mano: "Il film è stato
revisionato da S.E. il Sottosegretario ed autorizzato, Comunicato dal Direttore
Generale il giorno 11.09.1948. Consegnato un visto al Dr. Rossi di
Bologna"
4509 del 25/08/1948
La terra è vostra
Regia: Glauco Pellegrini
Italia
1948 ago. 25
Domanda di revisione del
25/08/1948
85. "Posto di frontiera". 4446 del
30/08/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 4a Commissione (firma de Tomasi) scrive: "E' un pessimo
film, di bassa produzione. La Commissione ha espresso parere favorevole alla
programmazione in pubblico a condizione che dalla battuta del dialogo,
"dal comandante della frontiera italiana, una macchina ha forzato il
passaggio a tutta velocità" sia eliminato l'aggettivo "italiana".
(30.08.1948
4446 del 30/08/1948
Posto di frontiera
Regia: Eric Von Stroheim
Usa
1948 ago. 30
Domanda di revisione del
04/08/1948
86. "Ho salvato l'america". 4545 del
07/09/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 4a Commissione (firma de Tomasi) scrive: "Si tratta di un
film comico, che si vale della interpretazione dell'attore Bob Hope e che ha
qualche qualità tecnica di un certo interesse. La Commissione, non avendo
riscontrato elementi censurabili, ha espresso parere favorevole alla
programmazione in pubblico, purché sia eliminata la frase: "vuoi bruciare
il paglione?"." (07.09.1948)
4545 del 07/09/1948
Ho salvato l'america
Regia: David Butler
Usa
1948 set. 7
Domanda di revisione del
02/09/1948
87. "Vita rubata". 4581 del 17/09/1948
Si esprime parere favorevole a condizione che
siano tolte le scene in cui Maria spoglia la sorella Maddalena, ed in cui gli
agenti malmenano Fernando, l'amante, per costringerlo a confessare il delitto.
4581 del 17/09/1948
Vita rubata
Regia: Roberto Galvadon
Messico
1948 set. 17
Domanda di revisione del
13/09/1948
88. "Non ci credo". 4677 revisione del
11/10/1948
Trama: Trattasi di un documentario che illustra
vari aspetti della superstizione popolare.
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 2a Commissione (firma della Valle) scrive: "(...) Un
documentario concepito con intendimenti artistici, la realizzazione risulta
mediocre, mancando un nesso organico tra le varie sequenze ed un montaggio
appropriato. Ottima la ripresa fotografica. La Commissione ha espresso parere
contrario alla proiezione in pubblico per il modo eccessivo veristico con cui vengono
presentatitaluni aspetti della superstizione." (senza data)
Lettera della Società Artisit Associati, datata
26.10.1948, indirizzata alla Direzione Generale dello Spettacolo, Ufficio
Centrale per la Cinematografia: "In esito al responso della Commissione di
censura, si prega di voler sottoporre al giudizio della Commissione di Appello
il cortometraggio di ns. produzione dal titolo "Superstizione."
Appunto del Direttore Generale dello Spettacolo,
Divisione RevisioneEsercizio, per l'On. Sottosegretario di Stato:"La
Commissione di Revisione Cinematografica di primo grado, nella seduta del 22
ottobre u.s., ha espresso parere contrario alla proiezione in pubblico del
documentario della Soc. Artisti Associati "Superstizione" per il modo
eccessivamente veristico con cui vengono presentati alcuni aspetti della
superstizione. La Società suddetta ha ora chiesto che il film venga sottoposto
all'esame della Commissione d'Appello. Si prega l'E.V. di voler comunicare il
giorno e l'ora in cui crederà opportuno visionare la pellicola."
Revisionato il film il giorno 11 novembre 1948.
Si approva. firma Andreotti
Altro Nulla Osta n° 7610 del 09/05/1950
Revisionato il film il giorno 09.05.1950, si
esprime parere favorevole per la proiezione in pubblico, a condizione che sia
eliminata la scena nella quale si vede un bambino orinare in un bicchiere ed
una vecchia che ne beve il contenuto.
Lettera della Società Artisit Associati, datata
11.05.1950, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione
Generale per lo Spettacolo, Ufficio censura: "Oggetto:
"Superstizione" Con la presente ci pregiamo comunicarVi che la nostra
Società, avendo distrutto il negativo del documentario segnato in oggetto,
dichiara di non avere necessità del visto di censura a suo tempo richiesto, e
conseguentemente rinuncia alla programmazione del documentario in parola."
4677 del 11/10/1948
Non ci credo
Titolo alternativo: Superstizione
Regia: Michelangelo Antonioni
Italia
1948 ott. 11
89. "Scarpe grosse". 4685 del 18/10/1948
Si esprime parere favorevole a condizione che,
nella scena dell'interrogatorio venga tolta nella frase "Reali
Carabinieri" la parola "reali".
4685 del 18/10/1948
Scarpe grosse
Regia: Dino Falconi
Italia
1948 ott. 18
Domanda di revisione del
13/10/1948
90. "In nome della vita". 4768 del
02/11/1948
Revisionato il film si esprime parere favorevole
alla programmazione, a condizione che si sopprima la battuta affermante che non
è stato Marconi l'inventore della Radio.(30.10.1948)
4768 del 02/11/1948
In nome della vita
Russia
1948 nov. 2
Domanda di revisione del
30/10/1948
91. "Togliatti e' ritornato". 4796 del
05/11/1948
Trama: Questo documentario illustra le fasi
salienti del corteo che ha avuto luogo il 26 settembre 1948 in occasione del
ritorno dell'On. le Togliatti alla vita politica e della Festa dell'Unità, e
della manifestazione svoltasi il pomeriggio dello stesso giorno al Foro Italico
di Roma, nel corso della quale l'On. le Togliatti ha pronunciato un discorso politico.Il
documentario si divide appunto in due parti: il corteo, con le rappresentanze
delle Federazioni comuniste di tutta Italia, e la manifestazione al Foro
Italico con il discorso (direttamente ripreso per incisione fotografica) di
Togliatti.
Revisionato il film, si esprime parere contrario
alla programmazione in pubblico perchè gran parte del commento e talune
didascalie, nonché alcune scene estranee alla cronaca cinematografica della
manifestazione, possono determinare perturbamenti all'ordine pubblico eccitando
all'odio di classe.
Lettera della Direzione del P.C.I. (firma
Giancarlo Pajetta) indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Direzione Generale Spettacolo: "Apprendiamo (...) che la competente
Commissione di Revisione Cinematografica ha negato la concessione del visto di
censura alla nostra produzione "Togliatti è ritornato" perché
"suscettibile di provocare disordini fra gli spettatori". Poiché non
ravvisiamo nel documentario in questione gli estremi rilevati dalla Commissione,
Vi chiediamo di voler sollecitamente sottoporlo alla Commissione
d'Appello." (8.11.1948)
Lettera della Direzione Generale Spettacolo
(firma de Pirro) indirizzata alla Direzione del Partito Comunista:"La
Commissione Cinematografica di Appello revisionato il documentario TOGLIATTI E'
RITORNATO ha espresso il seguente giudizio: "Si autorizza la
programmazione di questo film a condizione che siano eliminate le didascalie
nonché le scene del documentario e quelle estranee alla cronaca della manifestazione
le quali per il loro contenuto e significato, costituiscono offesa al decoro ed
al prestigio delle istituzioni e delle pubbliche autorità ovvero incitano
all'odio di classe e sono comunque atte a provocare turbamenti dell'ordine
pubblico. a) vanno soppresse dalle didascalie i seguenti passi: 1) insidiato
oggi apertamente da una politica governativa di discordia e di odio; 2) tutto
un popolo che ha deciso di dimenticare l'altro stato, quello dei Questori e
della Celere e di vivere tutte queste giornate entro il suo stato, quello della
sua libertà; 3) vi si annidano i sociali traditori e democristiani, giornali e
agenti vari dell'imperialismo straniero; 4) gli accenni ai pretesi martiri di
persecuzione poliziesca in Sicilia; b) vanno soppresse le seguenti scene di
repertorio estranee al documentario ed intercalate nel discorso dell'On.
Togliatti: 1) camionette della Celere che disperdono la folla; 2) le figure del
Presidente del Consiglio e del Ministro dell'Interno; 3) lancio delle bombe
lacrimogene; 4) la testata di tutti i quotidiani riportanti i titoli - Guerra -
il patto atlantico è concluso - piombo per i comunisti - la bomba atomica su
Mosca - l'Italia non può restare neutrale - guerra -; 5) scene di guerra. c) va
soppressa la scena del documentario raffigurante l'allegoria della Giustizia
che tiene in gabbia l'Italia e la costituzione."(23.11.1948)
Frase manoscritta (firma Bardelli): "la
lettera consegnata al Dr. Bollero" (23.11.1948)
Altro Nulla Osta per 16mm n° 4796 del 12/01/1949
Nulla osta per copie in 16 mm. richiesto il
3.5.1949 e rilasciato il 3.5.1949 a condizione che: a) vengano soppressi i
seguenti passi delle didascalie: 1 - tutto un popolo che ha deciso di
dimenticare l'altro stato, quello dei Questori e della Celere e di vivere tutte
queste giornate entro il suo stato, quello della sua libertà; 2 - vi si
annidano i sociali traditori e democristiani, giornali e agenti vari
dell'imperialismo straniero; 3 - gli accenni ai pretesi martiri di persecuzione
poliziesca in Sicilia; b) vanno soppresse le seguenti scene di repertorio
estranee al documentario ed intercalate nel discorso dell'On. Togliatti: 1 -
camionette della Celere che disperdono la folla; 2 - le figure del Presidente
del Consiglio e del Ministro dell'Interno; 3 - la testata di tutti i quotidiani
riportanti i titoli - Guerra - Il patto atlantico è concluso - Piombo per i
comunisti - La bomba atomica su Mosca - L'Italia non può restare neutrale -
Guerra.
4796 del 05/11/1948
Togliatti e' ritornato
Regia: Carlo Lizzani
Italia
1948 nov. 5
Domanda di revisione del
92. "La cavallina innamorata". 4781 del
09/11/1948
Revisionato il film si esprime parere favorevole
alla programmazione a condizione che venga totalmente soppressa la sequenza
nella quale compare il Commissario di polizia. (05.11.1948)
Lettera della Società Minerva Film, datata
26.11.1948, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio
Centrale per la Cinematografia: "Presa visione delle disposizioni
impartite dalla Spett. le Commissione di Censura per il documentario di ns.
produzione : "La Cavallina innamorata", per il quale la concessione
del visto è stata subordinata al taglio della sequenza ove appare il
Commissario di Pubblica Sicurezza, nel dichiararVi che abbiamo già provveduto
alla soppressione della scena, Vi alleghiamo la copia positiva della parte
tagliata."
4781 del 09/11/1948
La cavallina innamorata
Regia: Pietro Francisci
Italia
1948 nov. 9
Domanda di revisione del
02/11/1948
93. "Il grido della terra". 4832 del
12/11/1948
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 4a Commissione (firma Raffaele Pupa) scrive: "E' la
dolorosa storia degli ebrei, che al grido della loro terra si avviano da tutte
le località per trovare finalmente un focolare ed una famiglia. Il film è stato
realizzato in modo degno sia dal punto di vista tecnico che artistico. La
Commissione non ha espresso parere favorevole per la programmazione al
pubblico, in quanto il film, per il suo contenuto, può turbare i rapporti di
amicizia con uno stato estero."(15.11.1948)
Domanda di appello effettuata il 23.11.48.
Appunto per il Sottosegretario di Stato, datato
03.12.1948, firmato dal Direttore Generale dello Spettacolo: "Come è noto
alla E.V., la Commissione di I grado per la revisione cinematografica, ha
espresso parere contrario alla programmazione in pubblico del film "Il
Grido della terra" e gli interessati hanno tempestivamente proposto
regolare domanda di appello. La Commissione di II grado nella seduta del 25
ottobre u.s., non ha deciso in attesa di ulteriori informazioni. Si rimette
pertanto la traduzione italiana dell'unita lettera della "Salvatori Film -
s.r.l. " che contiene elementi utili agli effetti delle determinazioni da
adottare nei riguardi del film predetto. Si rimette altresì copia
dell'originale della lettera surriferita."
In calce scritto a mano: "Come V.E.
ricorderà la decisione fu sospesa per consentire che V.E. interroghi qualcuno
degli Esteri. Fu anche previsto di tagliare molta parte dei due processi i cui
dialoghi ha preciso e specifico valore e vigore polemico e tendenzioso."
A margine, scritto a mano: "nella seduta del
25 la Commissione non ha deciso, rinviando di qualche giorno, per assumere
informazioni."
Modifiche al visto corrente del 04/01/1949
- Si rilascia il presente nulla osta a condizione
che siano soppresse le scene contenenti le seguenti battute di dialogo (pag.
23e 28 del testo dei dialoghi italiani):
1. David - Imperialismo petrolio.
Presidente - Ci siamo assunti il compito di
proteggere gli ebrei dagli arabi e viceversa ....
David - Già ... saranno gli arabi a sparare ....
ma come sempre con i fucili vostri ...
Presidente - E l'abbiamo accettato perchè era
nostro dovere e non per ricavare onori ebenefici.Ora il compito di questa Corte
è soltanto quello di decidere fra il diritto e l'illegalità.
David - Il nostro diritto non sta scritto sui
vostri libri ... noi combattiamo per una causa e voiinvece per salvare il
vostro prestigio.
Presidente - Il terrorismo non può essere
tollerato, nè tanto meno incoraggiato. Su questo punto le autorità britanniche
non intendono in alcun modo, dare prove di debolezza.
David - Per questo avete distrutto le nostre case
e sradicato i nostri raccolti, distrutto tutto ciò che abbiamo costruito.
Presidente - Voi non avete costruito, voi avete
soltanto distrutto.
David - Il fuoco distrusse la Giudea, dal fuoco
sorgerà la nuova Giudea.
2. Ariè -"George Brikmore è stato condannato
per la sua attività criminale contro gli ebrei. Egli è risultato colpevole:1)
di essere entrato illegalmente nel territorio ebraico; 2) di appartenere
all'Organizzazione Criminale di terroristi inglesi conosciuta come corpo di
occupazione, responsabile di torture, uccisioni, deportazioni ed oppressioni
del popolo ebraico; 3) detenzione abusiva di armi di fuoco".
4832 del 12/11/1948
Il grido della terra
Regia:Duilio Coletti
Italia
1948 nov. 12
Domanda di revisione del
12/11/1948
94. "L'Alcazar". 4656 del 15/11/1948
Altro Nulla Osta n° 8772 del 01/10/1950
- Lettera di Renato Bassoli indirizzata all'Avv.
Nicola de Pirro: "(...) Ho terminato in questi giorni l'edizione
aggiornata del film ALCAZAR che Genina ha sottoposto ad una accurata revisione.
Il film, rappresenta ora, la obiettiva riproduzione della vicenda storica senza
alcun riferimento né al regime della Spagna, né agli interventi esterni. Una
premessa al film spiega inoltre come in tutti i tempi, dalle Termopili ad oggi
i popoli hanno avuto rispetto ed ammirazione per gli atti di coraggio ed
abnegazione compiuti da combattenti senza alcuna distinzione di ideologie
politiche. Prima della presentazione in Censura per la richiesta del visto di
proiezione in Italia, mi permetto chiederLe se Lei ritiene opportuna una mia
richiesta in questo senso e sono pronto a sottoporLe la copia del film
aggiornata. (…)" (5.10.1950)
Frase manoscritta firmata da de Pirro: "De
Tomasi: che la presenti in Censura. Ci sono due gradi di giudizio!"
Appunto per il Sottosegretario di Stato relativo
al nulla osta N. 8772 firmato dal Presidente della 4a Commissione:
"Trattasi di una riedizione del vecchio film L'ASSEDIO DELL'ALCAZAR (…).
Al film sono stati eliminati oltre 300 metri di pellicola relativi agli episodi
della partecipazione italiana ed alle manifestazioni esteriori in uso nel
passato. La Commissione tuttavia non ha ritenuto esprimere parere favorevole
alla programmazione in quanto il film, strettamente legato alla storia del
passato regime è suscettibile di turbare l'ordine pubblico." (19.10.1950)
Appunto per il Sottosegretario di Stato firmato
dal Direttore Generale (firma de Pirro): "Il film L'ASSEDIO DI ALCAZAR già
approvato nel 1940 è stato ripresentato in revisione per ottenere i nuovi nulla
osta. Poiché la Commissione di I° grado ne ha vietato la programmazione, la
soc. Bossoli produttrice del film, ha chiesto che la pellicola venga sottoposta
all'esame della Commissione di Appello. Si resta in attesa di conoscere il
giorno e l'ora che V.E. vorrà fissare per la revisione del film."
(23.10.1950)
Frase manoscritta firmata da Andreotti:
"V°"
Frase manoscritta senza firma: "Quanto ha
incassato finora?"
Lettera della S.I.A.E. (firma Piero Spinosa)
indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Direzione Generale
Spettacolo: "In evasione a quanto richiesto da codesta Onorevole
Presidenza (…) si comunicano gli incassi realizzati dal film italiano L'ASSEDIO
DELL'ALCAZAR (…) nel periodo previsto dalla Legge per il godimento dei
contributi governativi e cioè dal 25 agosto 1940 - giorno della sua prima
proiezione in pubblico - al 24 agosto 1944.
Anno 1940 - incasso lordo (incasso netto più
diritti erariali) £. 7.420.350,67
Anno 1941 - incasso lordo (incasso netto più
diritti erariali) £. 5.927.133,11
Anno 1942 - incasso lordo (incasso netto più
diritti erariali) £. 2.120.533,15
Anno 1943 - incasso lordo (incasso netto più
diritti erariali) £.570.337,05
Anno 1944 - incasso lordo (incasso netto più
diritti erariali) £.416.975,28
Totale £. 16.455.329,26
(21.11.1950)
Lettera del Ministro della Difesa indirizzata
all'Avv. Nicola de Pirro: "Egregio Dottore, il sig. Renato BASSOLI mi ha
inviato l'unita lettera con la quale viene richiesta l'approvazione per poter
rimettere in distribuzione il Film "Alcazar". Il sig. Bossoli si
rivolge a me perché, dice, che il permesso di programmazione del film non fu
concesso in seguito a segnalazione del mio Segretario Particolare. Segnalazione
molto opportuna, poiché non è lecito che vengano rimessi in circolazione vecchi
films che servirono alla propaganda di un regime e che ancora oggi sarebbero
elemento di confusione e di rancore, dando luogo inoltre ad eventuali
disordinate manifestazioni. Nella lettera si afferma anche che ultimamente il
film è stato epurato e corretto e che quindi da esso sono scomparsi i motivi
apologetici pubblicitari; ma poiché non ho elementi di giudizio, né tanto meno
è mia competenza esaminare tale materia, gliela rimetto perché la Sua Direzione
Generale, nella propria esclusiva competenza e sotto la sua responsabilità,
prenda le decisioni che riterrà più opportune. Distinti saluti." (ottobre.
1951)
Altro Nulla Osta n° 11245 del 08/01/1952,
maggiore metraggio
Lettera di Renato Bossoli indirizzata alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri Direzione Generale Spettacolo:
"Avendo noleggiato il mio film ALCAZAR per l'Eritrea alla Soc. GENOFILMS
di Asmara, ed essendo strato negato alla stessa il permesso di temporanea
esportazione per quel territorio, mi onoro rivolgermi a codesta Direzione
Generale dello Spettacolo onde ottenere l'autorizzazione alla domanda.
(…)"
(28.6.1952)
Documento della Direzione Generale Spettacolo
firmato da Brusasca, Gerlini e Leoni: "La Commissione di revisione
cinematografica di II grado (…) effettuata la revisione del film L'ASSEDIO
DELL'ALCAZAR (…) esprime parere favorevole per la proiezione in pubblico del
film stesso." (12.12.1955)
4656 del 15/11/1948
L'Alcazar
Regia: Augusto Genina
Italia
1948 nov. 15
Domanda di revisione del
06/10/1948
95. "Olimpiadi di Londra 1948". 4475
del 17/11/1948
Lettera della Eagle-Lion Films, datata
02.12.1948, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri:
"(.....)Con molta probabilità ci perverrà da Londra una nuova edizione del
film comprendente un maggior numero di gare vinte da atleti italiani con eliminazione
di altri episodi di minor importanza per il pubblico italiano. Desideriamo
pertanto sapere se in questo caso possiamo sottoporre nuovamente il film al
giudizio della Commissione di prima istanza."
Lettera della Direzione Generale per lo Spettacolo,
Divisione Revisione Esercizio Formato Ridotto (firma de Pirro), datata
17.12.1948, indirizzata alla Soc. Eagle Lion Films: "Con riferimento alla
lettera di codesta Società in data 2 c.m. , si comunica che la competente
Commissione di revisione cinematografica nella seduta del 17 novembre scorso,
espresso parere contrario alla proiezione in pubblico del film "Olimpiadi
di Londra - 1948" con la seguente motivazione: "Nell'edizione
presentata manca un'adeguata documentazione della partecipazione italiana alle
Olimpiadi e delle sue notevoli affermazioni e pertanto si temono reazioni del
pubblico e delle masse sportive che possano turbare l'ordine pubblico."
Per quanto riguarda, poi, la proposta avanzata da codesta Società di
ripresentare il film dovutamente modificato si comunica che in linea di massima
nulla osta da parte di questa Presidenza."
Lettera della Eagle-Lion Films, datata
22.12.1948, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione
Generale per lo Spettacolo: "La nuova edizione del film "Olimpiadi di
Londra 1948" è stata da noi preparata con la massima cura in base ai
rilievi verbali dei funzionari di codesta On. le Presidenza ed in base ai
consigli avuti da tecnici dello sport. Siamo pertanto certi di aver eliminato
gli elementi negativi che a suo tempo determinarono il parere sfavorevole della
Commissione di Censura. Il film risulta ora sostanzialmente diverso nel
contenuto a causa della soppressione di una serie di scene per metri 427,50 e
l'inserzione di altre per metri 100, come da sottoelencata specifica. Tagli
effettuati: Rullo 1-A : Sfilata delle Nazioni concorrenti. Poichè la
rappresentanza italiana non era visibile abbiamo eliminato queste scene
lasciando l'inizio della sfilata in cui si vede la rappresentativa greca ela
fine con la squadra della Nazione ospite, la Svizzera (mt. 79); Rullo 1-B: 1)
Gare di fondo - sci. Eliminata la scena in cui lo speaker annunciava che la
squadra italiana si era classificata al 31° posto. (mt. 26); 2) Sci con
tracciato obbligato - donne. Taglio di alcuni passaggi di concorrente
straniere. (mt. 26); 3) Guidoslitta a uno. Eliminazione del passaggio di alcuni
concorrenti stranieri. (mt. 29); Rullo 2-A: 1) Disco sul ghiaccio. Taglio delle
scene in cui lo speaker riportava la classifica: "Italia ultima
classificata". (mt. 4); 2)Pattinaggio. Taglio delle scene in cui lo
speaker annunciava i risultati:"Carlo Fassi al 15° posto" (mt. 5);
3)Pattinaggio femminile. Taglio delle scene in cui lo speakerannunciava i
risultati: "Barcellona al 24°posto" (mt. 21,50); Rullo 2-B: Sci -
gare di salto. Eliminate le scene in cui il commentatore annunciava la
classifica: "Bruno da Col al 18° posto"; Rullo 3-A: Taglio di tutta
la sfilata a Wembley delle squadre partecipanti. (mt. 145); Rullo 5-A: 1) Tabellone
risultati finali 400 m maschili; 2) Tabellone risultati finali della corsa 200m
femminili (mt. 55,50); 3) Tabellone risultati finali staffetta femminile; Rullo
6-A: Ciclismo. Taglio del giro d'onore della rappresentativa francese nella
gara d'inseguimento a quattro. (mt. 10); Rullo 7-B: Decatlon. Eliminato
completamente (mt. 14,50). Episodi inseriti: Rullo 4-A: Lancio del disco.
Vittoria di Consolini (mt. 18) (La ripresa di queste scene non è stata fatta in
technicolor pertanto abbiamo inserito della pellicola lavender); Rullo 6-A:
Ciclismo. Vittoria di Ghella e giro d'onore. (mt. 60); Rullo 5-B: Ciclismo -
2000metri per tandem. Vittoria degli italiani sulla rappresentativa inglese.
(mt. 19); Rullo 8-AB: Cartello riportante la classifica generale delle Olimpiadi
con commento. (mt. 10)
Altro Nulla Osta n° 5019 del 24/12/1948
Senza condizioni.
4475 del 17/11/1948
Olimpiadi di Londra 1948
Regia: Castleton Knight
Gran Bretagna
1948 nov. 17
Domanda di revisione del
12/08/1948
96. "Conquistatore d'anime". 4803 del
18/11/1948
Si esprime parere favorevole alla programmazione,
a condizione che nell'ultimo rullo si elimini la frase "peril suo re e per
colui che la guida"
4803 del 18/11/1948
Conquistatore d'anime
Italia
1948 nov. 18
Domanda di revisione del
02/11/1948
97. "Duello al sole". 4386 del
30/11/1948 - Divieto ai minori di anni 16
Divieto ai minori di 16 anni.
4386 del 30/11/1948
Duello al sole
Regia: King Vidor
Usa
1948 nov. 30
98. "Accidenti alla guerra". 4954 del 15/12/1948
- Divieto ai minori di anni 16
In sede di censura preventiva, nell'appunto per
il Direttore Generale, il Capo della Divisione (firma Scicluna) scrive:
"Il lavoro, scritto da umoristi quali Metz, Marchesi, Monicelli, ad uso e
consumo di Nino Taranto ha un tono ed una andatura del tutto farseschi e
parodistici. Il lavoro ha tutto il sapore e l'umore di una lunga
"rivista" cinematografica e come tale non può mancare di spunti
piccanti. Lo stesso motivo centrale dell'istituto di "eugenica", con
i tipi di razza pura che debbono fare da stalloni, ecc. è risolto alla maniera
di una rivista teatrale. Se ne deduce, però, che ciò che può valere per un
palcoscenico di varietà, potrebbe invece, in quanto calato nella veste rigida
dello schermo, assumere aspetti e toni non perfettamente ortodossi dalpunto di
vista della decenza. Ad es. il copione, a pag. 82 così si esprime: "In un
punto del giardino, un gruppo di bellissime ragazze seminude stanno distese
sull'erba in provocanti atteggiamenti". Come sarà reso tutto ciò sullo
schermo? E come sarà resa l'atmosfera del campo di eugenica, la febbre d'amore
delle purissime ariane ecc?! Il tutto dovrà essere avvolto e ammorbidito da
quell'atmosfera satirica e farsesca che si spande intorno alla figura del
protagonista, che è appunto Nino Taranto. Si dovrà cioè stemperare nel comico e
nella parodia tutte le insidie del soggetto. Ma ciò potrà essere giudicato
soltanto a film realizzato. Intanto si ritiene che il nulla osta di massima
possa essere concesso."
In calce scritto a mano: "A me pare che di
massima è meglio non dir niente prima in un caso come questo. Raccomandare la
decenza e rinviare alla censura per rappresentazione. De Pirro"
Il rappresentante del Ministero dell'Interno
esprime ampie riserve sulla prima parte del film. Il rappresentante del
Ministero della Giustiziae il Presidente esprimono invece parere favorevole, a
condizione che il film sia vietato ai minori degli anni 16. Quindi, la
Commissione ha espresso, a maggioranza, parere favorevole, con la limitazione
predetta.
Appunto per il Sottosegretario di Stato, datato
09.04.1949, firmato dal Direttore Generale per lo Spettacolo de Pirro: "In
relazione alla lettera che il sig. Mario Platania di Catania ha indirizzato
all'E.V., protestando contro l'immoralità del film "Accidenti alla guerra",
ammesso alla proiezione in pubblico, si fa presente che detto film, revisionato
in data 14.12.1948, venne regolarmente autorizzato alla programmazione dalla
Commissione di Revisione con l'esplicita condizione che la visione sia vietata
ai minori degli anni sedici. Infatti, pure ammettendo che la trama poteva
offrire talune scabrosità morali, non è stata riscontrata alcuna scena che
potesse giustificare dei tagli di pellicola e, tanto meno, un rigetto completo
del film. Si tratta, infatti, di un lavoro esclusivamente comico, in cui ogni
asperità morale risulta stemperata ed ammorbidita dall'atmosfera satirica e
farsesca che si crea attorno alla figura del protagonista principale, Nino
Taranto. Se mai, il lavoro appare ampiamente criticabile dal lato artistico e
tecnico, risultando la regia molto scadente ed essendo le trovate comiche quasi
tutte sfocate e prive di gusto originale. Per questa insufficienza artistica,
il film non è stato ammesso dal Comitato Tecnico ad usufruire dell'ulteriore
contributo del 6%.
Pertanto non sembra giustificabile la richiesta
del sig. Platania tendente ad ottenere che il film sia ritirato immediatamente
dalla circolazione per essere riesaminato dalla Commissione di Appello."
Lettera della S.I.A.E., datata 13.02.1962,
indirizzata al Ministero del Turismo e dello Spettacolo , Direzione Generale
dello Spettacolo: "Oggetto: Lungometraggio "Fifone" Per gli
eventuali provvedimenti di competenza di codesto On. le Ministro si comunica
che dai documenti erariali in possesso di questa Società risultano, per il film
indicato in oggetto - produzione Vulcania, le seguenti programmazioni:
-SiracusaCin. Giudecca dal 22 al24.07.1961
-Cumia (Messina) Cin. Odeon 24.12.1961
-CataniaCin. Roma06-07.07.1961
Da informazioni assunte tale film si identificherebbe
con la pellicola "Accidenti alla guerra", prodotta dalla Vulcania,
per la quale non risulterebbe concessa l'autorizzazione a variare il
titolo."
Lettera della Prefettura di Messina, datata
08.06.1962, indirizzata al Ministero del Turismo e dello Spettacolo, Direzione
Generale dello Spettacolo e p.c.al Ministero dell'Interno a alla SIAE:
"Con riferimento alla lettura di codesto On. le Ministero n. 3135/4954
rev. del 23.03.1962, comunicasi che a seguito della programmazione nel cinema "Odeon"
di Cumia Superiore (Messina) del film "Accidenti alla guerra" col
titolo non autorizzato "Fifone" sono stati denunziati all'Autorità
Giudiziaria, ai sensi dell'art. 136 del regolamento T.U. della legge di P.S. il
Sig. Epasto Santo, gestore del locale e il distributore del film, Sig. Crocellà
Salvatore di Carmelo, titolare della Casa noleggiatrice "Reclam Film"
con sede in Catania Via G. de Felice n. 62".
4954 del 15/12/1948
Accidenti alla guerra
Regia: Giorgio C. Simonelli
Italia
1948 dic. 15
Domanda di revisione del
11/12/1948
99. "Fox Movietone n°82". 5036 del
31/12/1948
Revisionato il film si esprime parere favorevole
alla programmazione a condizione che venga soppressatutta la ripresa relativa
alla dimostrazione di ex combattimento a Roma, davanti palazzo Viminale.
5036 del 31/12/1948
Fox Movietone n°82
Usa
1948 dic. 31
Domanda di revisione del
29/12/1948
100. "Gli anni più belli". 5088 del
14/01/1949
Revisionato il film in data 12.01.1949 si esprime
parere favorevole per la programmazione al pubblico a condizione che dal finale
venga soppressa la parte illustrante l'acquisto del veleno ed il suicidio di
Silvia.
Relativamente al nulla osta n. 5088, nell'appunto
per il Sottosegretario, il Presidente della 4a Commissione (senza firma)
scrive: "(...) Trattasi di un film che svolge una commovente trama
sentimentale. La realizzazione artistica e tecnica risulta buona. LaCommissione
ha espresso parere favorevole alla programmazione a condizione che venga
eliminato il finale del suicidio, sostituendolo con l'altro." (13.01.1949)
Altro Nulla Osta n° 5904 del 09/06/1949
Senza condizioni.
5088 del 14/01/1949
Gli anni più belli
Regia: Henri Decoin
Francia
1949 gen. 14
Domanda di revisione del
07/01/1949
101. "Il lutto si addice ad Elettra".
5164 del 27/01/1949 - Divieto ai minori di anni 16
Altro Nulla Osta n°5906 del 10/08/1949
Relativamente al nulla osta n. 5906, nell'appunto
per il Sottosegretario, il Presidente della 2a Commissione (firma della Valle)
scrive: "(...) La Commissione ha espresso parere favorevole per la
proiezione in pubblico con la esclusione per i minori di anni 16, trattandosi
di un film altamente drammatico, il quale incide sulla concezione della
saldezza e della unità familiare e potrebbe essere dannoso alla visione degli
adolescenti." (01.08.1949)
5164 del 27/01/1949
Il lutto si addice ad Elettra
Regia: Dudley Nichols
Usa
1949 gen. 27
Domanda di revisione del
24/01/1949
102. "Vento d'africa". 5150 del
29/01/1949
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 2a Commissione (senza firma) scrive: "Come era stato
previsto in sede di esame della sceneggiatura, il film non brilla per
originalità e buon gusto. La trama è scarsa, le situazioni sono stiracchiate,
il dialogo è saturo di retorica. Un film mediocre, insomma, che però non manca
di requisiti commerciali. La Commissione ha espresso parere favorevole per la
proiezione in pubblico, subordinatamente al taglio di alcune scene, nelle quali
si vedono donne di colore fare il bagno del tutto nude. I tagli sono già stati
apportati." (27.01.1949)
5150 del 29/01/1949
Vento d'africa
Regia: Giovanni Grasso
Italia
1949 gen. 29
Domanda di revisione del
19/01/1949
103. "Sergente immortale". 5135 del
10/02/1949
Nell'appunto per il Sottosegretario, il
Presidente della 2a Commissione (firma della Valle) scrive: "E' un
mediocrissimo film, il cui racconto bellico non desta che scarsissimo
interesse. La Commissione ha espresso parere favorevole alla proiezione in
pubblico del film a condizione che siano da esso eliminate tutte le scene
dell'episodio bellico svolgentesi attorno ad una autoblinda, culminante nella
uccisione con baionetta di un soldato italiano, da parte di un militare
"alleato".
5135 del 10/02/1949
Sergente immortale
Regia: John M. Stahl
Usa
1949 feb. 10
Domanda di revisione del
12/01/1949
104. "Samoa". 5047 del 17/02/1949
Lettera della Prefettura di Ragusa, datata
21.01.1952, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione
Generale per lo Spettacolo: "Il gestore del locale Cinema
"Marino" ha oggi qui esibito il nulla osta n°5047 rilasciato da
codesta On. Presidenza il 17.02.1949 per la proiezione del film
"Samoa". In calce al nulla osta si legge la seguente postilla:
"A condizione che le battute del dialogo dette da Fiorello Zanarelli
(cuoco e suonatore di fisarmonica) siano recitate in lingua italiana, anzichè
in dialetto e che da dette battute siano eliminate quelle che precisano la
originale (origine) italiana del personaggio" Sulla postilla si notano dei
tratti di penna trasversali, come di cancellatura, unitamente ad una firma
illeggibile, ma senza alcun bollo d'Ufficio, senza data e senza annotazione
alcuna relativa all'annullamento. Poichè non si rilevano, nel complesso,
elementi che diano il pacifico convincimento che la cancellatura sia autentica,
si gradirebbe averne al riguardo una esplicita notizia."
5047 del 17/02/1949
Samoa
Regia: Harold Young
Usa
1949 feb. 17
Domanda di revisione del
30/12/1948
105. "Dramma al luna park
(Giudicatemi)". 5250 del 01/03/1949
Si esprime parere favorevole a condizione che sia
soppressa la scena del quarto rullo, nella quale si vede la donna di facili
costumi spogliarsi in presenza del protagonista e sdraiarsi a letto, con
atteggiamento invitante.
5250 del 01/03/1949
Dramma al luna park (Giudicatemi)
Regia: Giorgio Cristallini
Italia
1949 mar. 1
Domanda di revisione del
10/02/1949
106. "Alfa tau". 3724 del 02/03/1949
Relativamente al nulla osta n°11 P.W.B., nell'appunto
per il Sottosegretario, il funzionario scrive: "Si ritieneinopportuna la
revoca del divieto di circolazione" (04.05.1945)
Lettera dell'Ufficio dello Spettacolo, datata il
29.05.1945, indirizzata alla Società Scalera Film: "Questo
Sottosegretariato, esaminato il film "Alfa Tau" di cui venne vietata
la circolazione dal P.W.B. conferma il divieto di circolazione."
Nell'appunto per il Sottosegretario, relativo al
nulla osta n. 11 P.W.B., il funzionario Calvino scrive:" In vista dello
specifico carattere del film ed in considerazione della particolare situazione
politica, si ritiene opportuno confermare il divieto di circolazione, già
comunicato in data 29 maggio 1945." (16.05.1946)
Appunto per il Sottosegretario, redatto dal
funzionario Calvino in data5.7.1947: "La "Scalera Film" ha
richiesto il nulla osta di esportazione per i film "La nave bianca"
realizzato dal regista Roberto Rossellini nel 1941e "Alfa Tau"
realizzato dal regista De Robertis nel 1942, film dei quali è attualmente
vietata la circolazione in Italia. "La nave bianca" presenta alcuni
episodi di cui sono protagonisti i feriti di una battaglia navale, ricoverati
sulla nave ospedale "Arno". Il film "Alfa Tau" descrive la
vita dei sommergibilisti di una base navale ed il combattimento vittorioso di
un nostro sommergibile contro un sommergibile alleato. Entrambe le pellicole,
realizzate da registi di valore, presentano, sul piano tecnico-artistico,
notevoli pregi. Le parti descrittive, relative alle azioni di guerra, hanno un
tono assai moderato e non assumono mai accenti di aperta e dichiarata polemica
contro gli Alleati. Per le sue esposte considerazioni, si ritiene di poter
concedere, ai film suddetti, il nulla osta di esportazione, lasciando agli
organi di censura dei singoli Stati, nei quali tali film dovranno essere
proiettati, ogni ulteriore decisione circa l'opportunità o meno di ammettere,
anche a seguito di eventuali tagli, i film stessi alla programmazione."
Si esprime parere favorevole a condizione che
vengano eliminate le scene ove appaiono distintivi e fasci littori e sia quelle
ove si effettuano saluti fascisti. Eliminare anche dal parlato il grido
"Viva il Re" e attenuarele scene ove sulla bandiera è troppo visibile
lo stemma sabaudo.
Lettera della Scalera Film, datata 23.02.1949,
indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale per
la Cinematografia: "Questa Casa cinematografica, presa conoscenza di
quanto stabilito da codesta Spett. le Direzione Generale per la presentazione
al pubblico del film: "Alfa Tau" dà assicurazione che nelle nuove
copie del film, che saranno messe in circolazione è stato provveduto a: 1.
Eliminare scene ove appaiono distintivi e fasci littori, 2. Eliminare le scene
dove si effettuano saluti fascisti, 3. Eliminare il grido di "Viva il
Re" 4. Eliminare le scene dove appare la bandiera italiana con lo stemma
sabaudo."
3724 del 02/03/1949
Alfa tau
Regia: Francesco De Robertis
Italia
1949 mar. 2
Domanda di revisione del
27/01/1948
107. "Fabiola". 5282 del 02/03/1949
Revisionato il film il 19.02.1949, si esprime
parere favorevole alla proiezione in pubblico a condizione di sopprimere i
fotogrammi in cui si vedono nel bagno sullo sfondo, tre donne inatteggiamento
equivoco; idem per i fotogrammi in cui si vedono nella scena del circo, in
primo piano, due donne abbracciate; nonchè i fotogrammi relativi al taglio
delle mani e quelli della martire cristiana issata sulla croce, con i seni
nudi.
(...) Nell'appunto per il Sottosegretario, il Presidente
della 3a Commissione (firma illeggibile) scrive: "Questo film rappresenta
il maggiore sforzo compiuto fino ad ora dalla nostra industria cinematografica.
Il risultato artistico è notevolissimo, anche se qualche tortuosità nel
racconto, propria del regista Blasetti, c'impone qualche riserva. La
Commissione, non avendo riscontrato elementi censurabili, ma espresso parere
favorevole per la proiezione in pubblico a condizione di sopprimere i
fotogrammi in cui si vedono nel bagno sullo sfondo, tre donne in atteggiamento
equivoco; idem per i fotogrammiin cui si vedono nella scena del circo, in primo
piano, due donne abbracciate; nonchè i fotogrammi relativi al taglio delle mani
e quelli della martire cristiana issata sulla croce, con i seni nudi."
(23.02.1949)
Lettera della Film Universalia S.A., datata
02.03.1949, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione
Generale per lo Spettacolo: "In relazione alle modifiche ed ai tagli
indicati da codesta Direzione Generale al fine di concedere il visto di censura
delnostro film "Fabiola" ci pregiamo assicurare che provvederemo a
togliere: 1. Il fotogramma che riporta la scena del moncherino nell'Arena. 2.
Il fotogramma che riporta la scena di due donne del pubblico del Circo nell'atto
di carezzarsi fra di loro. 3. Nei limiti delle possibilità tecniche, il
fotogramma nella scena del Calidario che riporta due donne in costume succinto
nell'atto di allacciarsi fra di loro. Per quanto concerne invece il primo piano
della martire in procinto di essere data al fuoco, ci permettiamo di far
presente che questa scena rievoca un fatto storico di una Santa che essendo
stata offesa dall'atto brutale di un carnefice che le aveva denudato il seno,
ha coperto il medesimo con la chioma dei propri capelli. Inoltre questa scena
ha un commento sonoro legato togliendosi il quale la musica avrebbe
tecnicamente uno sbalzo assurdo. Confidiamo che codesta On. Presidenza vorrà
accogliere quanto abbiamo esposto e ringranziandorassegniamo i sensi del nostro
ossequio."
5282 del 02/03/1949
Fabiola
Regia: Alessandro Blasetti
Italia
1949 mar. 2
Domanda di revisione del
16/02/1949
108.
"La lunga lotta". 5340 del 02/03/1949- Negato
Trama: Il documentario illustra la lotta dei
contadini per le loro rivendicazioni salariali.
Testo del telegramma (firma Sottosegretario
Andreotti) inviato al Prefetto di Reggio Emilia: "Comunicasi che
documentario "La lunga lotta" può essere presentato ove nulla osti da
parte codesta prefettura in visione privata e dietro inviti personali non a
mezzo stampa o affissi murali". (La dicitura "non a mezzo stampa o
affissi murali" è aggiunta con calligrafia di de Pirro) (19.10.1949)
Il 2 gennaio 1950 viene redatto il verbale della
Commissione di appello o 2a Commissione. Il testo, manoscritto, è di Leoni, la
data è scritta da Andreotti.Il 7 gennaio 1950 (firma de Pirro per il
Sottosegretario di Stato) viene inviata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Servizi Spettacolo, Informazioni e Proprietà IntellettualeDivisione Revisione
Esercizio e Formato Ridotto alla Confederterra la lettera con l'esito del
riesame: "La Commissione di 2° Grado per la revisione delle pellicole
cinematografiche; Revisionato il film cortometraggio "LA LUNGA LOTTA"
per il quale la Commissione di 1° grado ha espresso parere contrario alla
proiezione in pubblico, in quanto il detto film risulta fazioso, incidente
all'odio fra gli italiani e pertanto pericoloso per l'ordine pubblico; Ritenuto
che, a seguito della effettuata revisione, detto giudizio appare fondato e
pienamente meritevole di conferma; Esprime parere contrario alla proiezione in
pubblico del film "LA LUNGA LOTTA" per i motivi sopra specificati, in
relazione al disposto dell'art. 3 lettera 47 del regolamento annesso al R.D. 24
settembre 1923, n. 3287." (07.01.1950)
5340 del 02/03/1949
La lunga lotta
Regia: Carlo Lizzani
Italia
1949 mar. 2
Domanda di revisione del
16/02/1949
109. "Bionda incendiaria". 5007 del
03/03/1949
Revisionato il film si approva a condizione che
vengano eliminati i riferimenti alla italianità di due fratelli banditi e
precisamente il cognome dei medesimi e la parola italiana
"arrivederci", pronunciata da uno di essi. (27.12.1948)
Relativamente al nulla osta n. 5007, nell'appunto
per il Sottosegretario, il Presidente della 1a Commissione (firma Pupa) scrive:
"(...) Nonostante il cattivo technicolor, il film è discreto per la
vivacità della trama e la disinvolta bravura degli interpreti. La Commissione -
constatato che i banditi hanno nomi italiani - ha espresso parere favorevole
alla programmazione, a condizione che dalla pellicola venga eliminato ogni
riferimento alla italianità dei gangesters.". (28.12.1948)
Altro Nulla Osta n° 9090 del 122/12/1950
Non presenta né tagli né condizioni. Assente il
metraggio.
5007 del 03/03/1949
Bionda incendiaria
Regia: George Marshall
Usa
1949 mar. 3
110. "Cesare e Lucrezia Borgia". 5363
revisione del 03/03/1949
Nell'appunto per il Sottosegretario, alla Revisione Cinematografica Preventiva per il doppiaggio, il Capo dei Servizi della Cinematografia (firma illeggibile) scrive: "L'opera così come è stata presentata a questi Uffici, ai fini della revisione preventiva, non sembra contenere, come invece avrebbe potuto, data la materia di cui tratta, elementi sconcertanti per eccessiva crudezza realistica o per raffigurazioni irriverenti nei riguardi della Chiesa e del Papa Alessandro VI Borgia. Sarebbe stato certamente assai più opportuno eliminare dal film la figura dei detto Papa ma, essendo essa (sebbene tutto il mondo di corruzione e di atrocità, agitato nella vicenda, graviti intorno al suo seggio) rappresentata in un'ombra discreta ed in un'atmosfera vaga e velata, non si ritiene che possa dar luogo ad impressioni disgustose od offensive per l'alta missione spirituale del papato. Del resto anche gli scrittori ecclesiastici non sono molto benevoli nel giudicare Alessandro VI Borgia. Infatti essi generalmente respingono la tesi secondo la quale egli avrebbe avuto i cinque figli, nati da Vannozza, prima di salire al trono papale ed affermano che in realtà egli "fu di indomita sensualità, contraddicente, in tutto, alle esigenze dell'ufficio che in questa terra doveva rappresentare e si abbandonò ad una condotta peccaminosa" (Pastor) ed inoltre che "se molti dei delitti che gli furono imputati, sono immaginari, ne restano tuttavia tantiper condannare la sua memoria all'esecrazione morale" (Cardinale Hergenrother) e che "sembrava che lo spirito mondano e la sete dei piaceri avessero in lui spento il sentimento morale e che "la sua politica avente per fine il procurare stati ai suoi, fu il più delle volte equivoca e disonesta" Comunque allo scopo di non provocare eventuali risentimenti e disapprovazioni clericali o compiacenze anticlericali, si ritiene opp |