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Associazione Amici dell'Istituto Sturzo

Biblioteca digitale

E’ in corso la digitalizzazione di diverse opere, monografie o seriali, che per rarità, importanza e condizioni fisiche sono state digitalizzate e sono, quindi, ora fruibili on line:

 

PERIODICI

 


Azione Femminile (1944-1945)
Azione Femminile, periodico del Movimento femminile della Democrazia cristiana, viene pubblicato, come supplemento del quotidiano Il Popolo, tra il 1944 e il 1945. In questa sezione sono consultabili i 39 numeri usciti dal dicembre 1944 e il dicembre 1945. Dal 1946 al 1950 il Movimento femminile non ebbe il suo giornale perché la DC aveva fondato il settimanale Popolo e Libertà, e chiese alle donne un contributo di una pagina a settimana. Solo dopo il 1950 il Movimento femminile avrà nuovamente un suo periodico, il mensile Donne d’Italia.


Democrazia cristiana. Bollettino della Direzione del partito (1945 - 1954)
Inizia le sue pubblicazioni il 31 marzo 1945 con un documento della Segreteria politica datato 31 marzo 1944, firmato da Alcide de Gasperi. Finalità della pubblicazione è quella di diffondere gli atti ufficiali degli organi direttivi del partito (Direzione e Consiglio nazionale). Vengono pubblicati inoltre dati e notizie organizzative, regolmenti e documenti politici. Direttore responsabile nel 1945, Mario Scelba; in seguito sarà curato dall’Ufficio organizzativo centrale.

 

Politica sociale. Settimanale dei sindacalisti cristiani (1946-1952)
Il periodico "Politica sociale" nacque per inziativa di Giovanni Gronchi e al gruppo di opinione che confluì poi nella corrente gronchiana della Democrazia cristiana. Il periodico venne pubblicato tra il 1946 e il 1952 e fu diretto dallo stesso Gronchi e da Achille Grandi.

 

La Punta (1944-1947)
Supplemento settimanale del Popolo, "organo ufficiale della gioventù democratico cristiana studente e lavoratrice". Le sue pubblicazioni iniziano stabilmente dal 13 agosto 1944. Diretto da Giorgio Tupini, vi collaborano, tra gli altri, Giulio Andreotti, Mario Barone, Francesco Casa, Franco Evangelisti, Franco Nobili.

Sono consultabili due numeri clandestini e le pubblicazioni dal settembre 1945 al marzo 1947.

 

Per l'Azione (1948-1957)
Rivista di studio dei Gruppi Giovanili della Democrazia Cristiana, ha iniziato le sue pubblicazioni nel 1948.
La rivista è una testimonianza della tradizionale autonomia dei Gruppi Giovanili D.C. che è sempre stata molto di più che un semplice fatto organizzativo: è l’espressione di una linea politica generalmente spostata a sinistra rispetto a quella ufficiale democratica cristiana “ma qualificata nei tempi di maggiore incidenza da uno sforzo di comprensione critica del ruolo della D.C. nello Stato italiano, in rapporto ai precorsi del movimento cattolico e alle precedenti esperienze, sia del cattolicesimo liberale sia dell’intransigentismo sociale, che costituivano altrettante posizioni da approfondire storicamente, per superarle nell’aderenza al contesto della democrazia post-fascista.” (dalla prefazione di Francesco Mattioli in “Antolologia di Per l’Azione. 1948 - 1953”, Terni, tip. Arti Grafiche Nobili, 1961. Vengono qui pubblicati i fascicoli posseduti dalla Biblioteca della prima serie, 1948 - 1953; alcuni numeri degli anni cinquanta ed è prevista la digitalizzazione della nuova serie pubblicata negli anni sessanta, 1961 - 1965.).



Iniziativa Democratica (1951-1952)
Iniziativa democratica inizia le proprie pubblicazioni nel novembre del 1951, ad un mese dall’ultima uscita della rivista dossettiana Cronache sociali, di cui può essere considerata l’evoluzione. Espressione della corrente omonima, il periodico segna il momento di passaggio dall’epoca degasperiana ad una fase nuova della vita politica italiana, durante la quale emersero tutte le componenti della classe dirigente della Democrazia cristiana successiva. Il giornale Iniziativa Democratica nasce come settimanale ma è costretto a non rispettare tale periodicità sin dal secondo numero e a cessare le pubblicazioni al settimo, dopo soli tre mesi di vita. In rete sono consultabili i sette numeri usciti tra il novembre del 1951 ed il febbraio del 1952.

 

La Base (1953 - 1954)
La Base, quindicinale della sinistra di base, viene pubblicato tra l’ottobre 1953 e il luglio 1954, per un totale di 19 numeri. E’ compreso in questa pubblicazione digitale, il “numero zero” che presentava la relazione del convegno di Belgirate del 27 settembre 1953, in cui prese vita la corrente omonima. Obiettivo dichiarato del periodico, fu quello di costituire un organo di collegamento periferico fra le forze operanti nel partito e le forze del retroterra cattolico, costituendo un’esperienza innovativa nell’ambito della pubblicistica democristiana ufficiale. 

 

Terza generazione (1953-1954)
La rivista Terza generazione iniziò le sue pubblicazioni nell’agosto 1953 per iniziativa di un gruppo di giovani cattolici per dare voce ad istanze di rinnovamento all’indomani delle elezioni del 7 giugno 1953. Alla rivista collaborarono Felice Balbo, Bartolo Ciccardini, Gianni Baget, Achille Ardigò, Ubaldo Scassellati. Chiuse le sue pubblicazioni nel settembre del 1954. Sono on line 11 numeri usciti dall'agosto 1953 al settembre 1954, corredati da un "Indice" delle pubblicazioni.

 

 

Prospettive (1954-1955)
Il 10 novembre 1954, sotto la direzione di Aristide Marchetti, esce a Milano “Prospettive”, come supplemento de “La Base”, che nei mesi precedenti aveva sospeso le sue pubblicazioni e si era trasformata in società editrice, e dal 5 dicembre 1954 come periodico autonomo. I temi affrontati con maggior attenzione erano inerenti soprattutto il mondo del lavoro: le lotte sindacali, l’intervento pubblico in economia,  le battaglie per i patti agrari, la politica estera.

 

 

MONOGRAFIE

 

Mario Scelba per l’Italia e per l’Europa. Edizioni Cinque Lune, 1990
Nota dell’autore. Da più parti mi è venuto l’invito a scrivere le cosiddette "Memorie". Non ho mai pensato di dover scrivere sulla mia attività politica e solo per accontentare in qualche modo quanti mi hanno richiesto tali "Memorie" ho dettato questo libro. Esso non contiene la storia di tutta la mi attività politica, ma soltanto la parte che io considero essenziale. Molto spazio ho dato a fatti ignoti e tali da poter modificare giudizi ingiutificati degli avversari politici. Il testo è stato redatto esclusivamente sulla base di ricordi personali. Di qui la possibilità di qualche errore non voluto.


Opera Omnia di Luigi Sturzo
Sono disponibili in formato digitale i 40 volumi che costituiscono l’Opera Omnia di Luigi Sturzo e i 9 volumi raccolti nella serie degli Scritti aggiunti. I testi sono disponibili in formato PDF e possono essere consultati anche con ricerca FULL TEXT. I volumi presenti in rete sono o prime edizioni o ristampe anastatiche di prime edizioni, pubblicate da diversi editori fino all’anno 2004. I volumi pubblicati dopo tale data sono in lavorazione e verrano messi in rete progressivamente. Nella riproduzione digitale sono state incluse tutte le pagine che formano i sedicesimi dei volumi, incluse pagine bianche, copertine, sovraccoperte, nel totale rispetto della paginazione, romana e araba, in modo tale da proporre al lettore il volume nella sua interezza e continuità. Le sovraccoperte, le copertine e i frontespizi sono riportati a colori. Il progetto di pubblicazione digitale è nato dall’esigenza di valorizzare e rendere fruibile attraverso le tecnologie, una parte del patrimonio bibliografico dell’Istituto Sturzo ed in particolare i testi raccolti nell’Opera Omnia di Luigi Sturzo e dall’intento di fornire un servizio all’utenza della Biblioteca dell’Istituto. Il progetto ha inteso realizzare un’esperienza di biblioteca digitale, data anche la valenza istituzionale dei testi scelti, da collocare all’interno dei più recenti orientamenti della gestione e della fruizione del bene culturale da parte delle istituzioni pubbliche e private. L’uso dei volumi è ovviamente riservato a motivi di studio e ricerca o comunque di carattere scientifico. E’ vietata ogni riproduzione analogica o digitale. Nessuna parte dei volumi può essere riprodotta o trasmessa con nessun mezzo, senza l’autorizzazione scritta da parte dell’editore.

Il progetto è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna.