Homo Faber
Il progetto, avviato nel corso del 2001 grazie al contributo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica ai sensi della L.6/2000 "Iniziative per la diffusione della cultura scientifica ", ha visto la realizzazione della banca dati on line sull’archeologia industriale.
Il progetto si è configurato come un ’azione di sistema che ha integrato ricerca e intervento didattico in un’ottica di divulgazione della cultura tecnico-scientifica.
Destinatari finali dell’azione sono stati gli alunni di alcune scuole medie inferiori collocate in contesti urbani analogamente interessati dal fenomeno della trasformazione industriale a partire dalla fine degli anni ’60.
La scelta dell’archeologia industriale ha permesso di leggere la propria storia in stretta connessione con una visione articolata e dinamica delle relazioni territoriali che caratterizzano il proprio ambiente di vita.
Sono stati oggetto di studio e di attività didattica alcuni siti industriali collocati nelle vicinanze delle scuole coinvolte nel progetto. Le Officine Verrina e la Filanda Leumann a Genova; l’ex Snia Viscosa a Roma, lo stabilimento Bagnoli a Napoli hanno rappresentato i luoghi su cui sono state effettuate visite, indagini di archivio, progetti di riuso.