Fuori le mura. Per una ricostruzione della propaganda politica attraverso i manifesti nel periodo repubblicano
Il progetto, finanziato del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ai sensi della L. 623/96, ha realizzato un intervento di riordino e digitalizzazione della collezione di 1200 manifesti politici prodotti dall’Ufficio Spes della DC, dal 1946 al 1992. Il manifesto è stato nel primo ventennio della Repubblica, uno dei principali strumenti di propaganda politica in coincidenza con alcuni dei momenti più alti di mobilitazione e coinvolgimento degli italiani nel confronto politico e nelle campagne elettorali.
L’approfondimento dell’analisi iconografica ha consentito la verifica dei contesti, dei mezzi e delle circostanze della produzione, distribuzione e fruizione di questi strumenti così particolari, in un complesso lavoro di storiografia sociale, di semiotica del testo e di tecnica della comunicazione di massa.
Il progetto ha favorito una fruizione più ampia di queste fonti attraverso l’utilizzo del web e ha sollecitato una riflessione sulle tecniche e le strategie della comunicazione politica negli anni della Prima Repubblica.
Tali fonti sono state considerate importanti per le molteplici funzioni che possono svolgere:
- quella didattica di strumento per la divulgazione dei contenuti della nostra storia a un pubblico, specie giovanile, socializzato oggi al linguaggio delle immagini;
- quella propriamente storiografica, in particolare la comunicazione sociale, l’immaginario collettivo, il clima culturale della popolazione e non solo di sue ristrette elites, considerati in sé e nei loro rapporti con la storia politica ed economica.
L’analisi delle tecniche di propaganda, testimoniate anche dalle scelte del materiale, ha permesso di individuare diversi filoni di indagine rispetto all’azione politica dei partiti