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Progetti in corsoArchivi locali in rete. Progetto per un rete nazionale sulla repsenza politica e sociale dei cattolici nel NovecentoIl progetto Archivi Locali in Rete ha preso avvio dal rinnovato interesse della storiografia politica per lo studio degli archivi locali della Democrazia Cristiana, e sta operando una puntuale ricostruzione della storia del partito al fine di collocare nella giusta prospettiva la presenza sociale e politica dei cattolici nella vicenda nazionale.
Avviato nel 2001 e tuttora in corso, è finalizzato al recupero degli archivi dei Comitati provinciali della Democrazia cristiana in tutto il territorio nazionale al fine di costituire una rete nazionale attraverso cui garantire l’accesso ad un patrimonio rilevante per la storia politica e sociale del Novecento.
Il progetto è stato realizzato attraverso due tipologie di strumenti:
a) finanziamenti del Miur (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca Scientifica), della Fondazione Cariplo e delle Fondazione bancarie delle aree regionali interessate dalle attività di recupero. (Carisbo, Crup, Caritro, ecc.)
b) convenzioni istituzionali per il deposito e la realizzazione degli interventi di riordino. I fondi archivistici, donati all’Istituto che ne ha quindi la titolarità giuridica della proprietà , sono depositati, materialmente, presso l’archivio o l’istituzione locale individuato di volta in volta come il più idoneo a garantire la conservazione, l’ordinamento e la possibilità di una consultazione che non estrapoli gli archivi dal loro contesto regolando il deposito attraverso apposite convenzioni:
Ø Convenzione nazionale con la Direzione generale per gli Archivi del 9 gennaio 2003, per il deposito presso gli archivi di Stato;
Ø Convenzioni per il deposito con istituzioni locali.
Dopo una prima mappatura nazionale, sono stati individuati i livelli regionali e provinciali. I contatti si sono sviluppati attraverso una capillare articolazione locale attraverso gli archivi di Stato, enti e istituzioni culturali, università, sedi del Partito Popolare, privati.
Finora sono stati individuati, acquisiti e riordinati dall'Istituto Luigi Sturzo i seguenti archivi di Comitati Provinciali e Comunali : Arezzo (1944 - 1994); Bari (1956 - 1994); Benevento (1950 - 1994); Bologna (1944-1994); Bolzano (1948 - 1994); Como (1945 - 1994); Forlì (1946-1994); Lecce (1945 - 1994); Perugia (1944 - 1994); Pordenone (1960-19994); Terni (1944 - 1994); Trento (1945 - 1994); Trieste (1950 – 1994); Udine (1946-1994). A questi si aggiungono gli archivi dei Comitati regionali dell’Emilia Romagna (1944-1993), del Trentino Alto Adige (1945-1993), del Friuli Venezia Giulia (1948-1994), dell’Umbria (1944-1994). Sono invece, stati individuati e acquisiti ma in attesa di riordino i seguenti fondi: Bergamo (1966 - 1994); Cremona (1970 - 1994); Genova (1945-1994); Lucca (1944 – 1994); Milano (1984 – 1994); Padova (1945-1994); Viterbo (1945 – 1994).
I fondi recuperati sono stati oggetto di interventi di riordino e inventariazione su supporto informatico con il software utilizzato GEA, versioni 2, 3 e 4.1, condiviso con il progetto Archivi del Novecento, basato sugli standard internazionali ISAD e ISAAR.
Il progetto si avvale di un Comitato scientifico composto da Per ogni centro di raccolta regionale (o interregionale) viene nominato un Comitato di garanti, formato dal comitato scientifico e da due componenti scelti in ambito regionale (di solito uno storico ed un archivista). Il comitato dei garanti ha il compito di dare indicazioni sull’ordinamento degli archivi, sulla loro consultazione e sulle iniziative per la loro valorizzazione. Al fine di assicurare l’uniformità delle iniziative ai principi indicati nel progetto, il comitato dei garanti si avvale di una segreteria tecnico-organizzativa composta da due esperti della materia (di cui uno dell’ Allo scopo di garantire la consultazione del materiale archivistico con criteri omogenei e conformi alla normativa vigente, l’Istituto Sturzo, in accordo con gli istituti conservatori finora interessati al progetto e con le competenti sovrintendenze archivistiche, ha provveduto a stilare un Regolamento per il deposito e la consultabilità. |
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