È mio espresso desiderio che l’Istituto tenga i miei manoscritti, un certo numero di copie delle mie pubblicazioni, le collezioni di articoli e di materiale di commento, illustrazione, precisazione di date e circostanze e simili, in stanze separate e con un accurato inventario ed elenchi analitici e classificatori in modo da essere ciascun fascicolo e documento facilmente reperibile.


Luigi Sturzo, 1958