n. 2-3 - 2012

Prefazione

L’inspiegabile emarginazione dal dibattito sui programmi elettorali del lavoro di proposta politica sviluppato nei due convegni del Forum di Todi, ha rappresentato la cartina al tornasole di come viene vissuta la presenza organizzata (non necessariamente in un partito o attraverso l’unità politica) di quella “nuova generazione di cattolici in politica” auspicata fin dal 2008 da Benedetto XVI. Illuminanti sono in questo senso gli interventi di S. Zamagni: “Da Monti un bel documento ma senz’anima. I cattolici devono dare il loro contributo per arricchirlo” (Avvenire 28-12-’12) e di G. De Rita: “La scomparsa dei cattolici dalla campagna elettorale” (Corsera 29-1-’13 ). Grandi attese, anche mediatiche per quei due convegni, ma con il risultato di far emergere solo ciò che ogni forza politica ed economica si aspettava e “pretendeva” dall’intervento dei cattolici.
Paolo Maria Floris
Associazione “Identità Cristiana”



«[…] dopo gli apparenti insuccessi della riorganizzazione della presenza dei cattolici nella vita pubblica italiana, occorre chiedersi con quali uomini e con quali alleanze è possibile costruire una peculiare declinazione della Dottrina Sociale della Chiesa nell’attuale realtà politica».