Umanesimo e politica

L’ umanesimo rappresenta una delle più grandi risorse del patrimonio culturale mondiale. Eppure, oggi, questa tradizione culturale sta attraversando una profonda crisi e potrebbe persino scomparire, come è accaduto in precedenza a tante culture e a tante civiltà.
La crisi della tradizione umanistica è stata evidenziata anche da Benedetto XVI che ha largamente contribuito a renderci tutti più consapevoli di vivere in un universo culturale segnato dal relativismo e dalla post-modernità. Insistendo sul tema di una razionalità condivisa, egli non ha perso occasione per spingere la cultura europea a riscoprire le radici insieme laiche e cristiane del suo umanesimo. Ricordo solo il discorso che egli tenne al College du Bernardin a Parigi, sottolineando il rapporto tra monachesimo ed umanesimo, ricerca di Dio e amore delle lettere.
Il destino della tradizione umanistica appare oggi strettamente collegato ai mutamenti geopolitici in corso nel mondo. Si tratta, infatti, di una tradizione profondamente legata alla storia europea e oggi l’Europa soffre per i cambiamenti imposti dai processi di globalizzazione. E uno dei luoghi dove si gioca il futuro dell’umanesimo è sicuramente l’Italia, per i peculiari legami che legano questa tradizione al nostro paese e alla sua storia.
AGOSTINO GIOVAGNOLI
Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

«All'ideologia dello scontro di civiltà è oggi necessario sostituire una visione diversa e attingere alla tradizione umanistica costituisce una preziosa opportunità per costruire una nuova civiltà del convivere».