Presentazione

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IL CODICE DI CAMALDOLI E LA RIEMERGENZA DEL CATTOLICESIMO POLITICO

Roberto Mazzotta • Agostino Giovagnoli • Amos Ciabattoni • Ernesto Preziosi • Renato Balduzzi • Fabio Ciceroni • Gerardo Bianchi • Giuseppe Sangiorgi • Mario Falciatore • M. L. Paronetto Valier • Paolo Emilio Taviani

Ancora una volta "CIVITAS" pubblica il testo del Codice di Camaldoli e i principali documenti connessi.

Aggiunge, ai testi base, alcuni commenti "storici" che nei vari anni e nelle varie riedizioni si sono susseguiti, per spiegarne e attualizzarne spirito, parole e metodo: Mario Falciatore (1984); Paolo Emilio Taviani (1984 e 1988); Maria Luisa Paronetto Valier (1984).

Contributi più attuali completano un quadro generale offerto, con questo numero speciale di Civitas, alla conoscenza e alla riflessione non soltanto degli abitatori del mondo della politica, ma di tutti gli italiani convinti che la storia e gli insegnamenti del passato, sono una preziosa bussola per comprendere il presente e immaginare il futuro.

Per la comunità cristiana – Principi dell'ordinamento economico sociale a cura di un gruppo di studiosi amici di Camaldoli, questo è il titolo del documento redatto nel 1943 e pubblicato nel 1945, punto di riferimento per i molti democratici cristiani, costituenti di un sentito e nuovo impegno, che ne trasfusero i principi – a volte integralmente – in alcune importanti norme costituzionali, specie nel capitolo sui rapporti economici della Costituzione (Artt. 35-47).

Il testo del Codice di Camaldoli ed alcuni commenti tra i più resistenti al tempo e alle mutazioni dei contesti socio-economici e politici, sono stati da Civitas riproposti ai lettori nel 1982, nel 1984, nel 1977 in occasione del cinquantesimo della Repubblica e nel 1988: tutti fanno parte della collezione intera della Rivista custodita dall'Archivio Storico dell'Istituto Luigi Sturzo di Roma.

Con la nuova iniziativa l'Istituto vuole quindi riproporre gli elementi di metodo e di sostanza, contenuti nel Codice che servirono per la formulazione della Costituzione democratica e il decollo economico e sociale dell'Italia.

Oggi il quadro generale sia nazionale che internazionale è indubbiamente diverso: la questione sociale non ha più le forme di allora, anche se resistono gravi problemi sociali; gli scenari economici sono profondamente cambiati e le esigenze e le povertà sono "nuove".

Le realtà dell'Europa unita, ma soprattutto il tema della Costituzione, guida della democrazia, da aggiornare – e per qualche timore a rischio di stravolgimento – sono "novità epocali" e storiche che i cattolici non possono affrontare senza impegnarsi in una nuova utopia di Camaldoli.

Roberto Mazzotta